La narrativa scritta...

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #1

    La narrativa scritta...

    ... ed è stata sostituita da suo figlio, il cinema, nella narrazione di prima mano ?

    mi ricollego ad un post sui personaggi:
    nel momento in cui la pagina scritta diventa anche un fine, e non solo il mezzo per narrare di un personaggio, quest'ultimo nasce già come archetipo di se stesso nella consapevolezza del lettore;

    cioè, oggi posso essere interessato alla vicenda di Noodles, il gangster di C'era una volta in America, o di Rambo esattamente come un tempo si leggeva di Jean Valjean;
    ma è improbabile che si possa leggere la storia di Barney Panowski senza scontare il senso che l'offerta di quel medium determina e la concettualizzazione che vi è implicita; basta fermarsi a guardare i titoli e le terze di copertina per avere la percezione immediata dell'esercizio di stile che regna sovrano sulla creazione di personaggi, più o meno popolari;
    cioè, si legge la letteratura, non le storie.
    c'è del lardo in Garfagnana
  • terra
    distratta
    • 07/12/09
    • 12689

    #2
    la narrativa scritta non è comparabile con il cinema, secondo me. quello che a te sembra artificio - se ti ho capito - è l'ostacolo da superare per amare la letteratura. credo.

    Moderatore Arte e letteratura


    terra

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    • Doppio
      Superstite
      • 04/08/10
      • 4917

      #3
      Concordo con Terra, sono linguaggi diversi, il cinema secondo me ha dei limiti insormontabili rispetto alla letteratura narrativa: in primo luogo ha un costo molto elevato in termini di risorse economiche, umane e tecnologiche, secondo poi la durata di un film deve forzatamente rientrare in un range definito, in ultimo, ma a mio avviso questa è la cosa che rende la letteratura nonostante tutto superiore al cinema, la visione di un film comporta uno spazio estremamente limitato per l'immaginazione: mentre leggo un libro nella mia testa vedrò personaggi, luoghi, oggetti... seduto in un cinema queste cose sarò costretto a vederle con i miei occhi, il livello di coinvolgimento emotivo non può che risentirne.
      Non avete ancora visto niente

      Moderatore droghe

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      • Heisenberg
        Opinionista
        • 07/06/12
        • 168

        #4
        Concordo quasi su tutto, tranne che nell'ambito del coinvolgimento emotivo. Un film veramente bello può coinvolgere emotivamente quanto un libro, basta considerare la questione al rovescio, ovvero alcuni aspetti del linguaggio cinematografico come la potenza evocativa di certe immagini o la capacità di trasmettere emozioni della colonna sonora.
        Chi non prova freddo non potrà mai assaporare appieno il gusto di una cioccolata calda con i biscotti (Drizzit by Bigio)

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        • Doppio
          Superstite
          • 04/08/10
          • 4917

          #5
          Quello è anche vero, però boh, forse ho una fervida immaginazione, ma in alcuni libri mi perdo del tutto per ore intere.

          Ah, un altra differenza sostanziale riguarda le tempistiche: mentre un film andrebbe il più possibile visto in un colpo solo, credo che il fatto di leggere un libro in più tempi separati lasci il tempo di ragionare su quanto si è letto, magari fantasticare su ciò che avverrà, non vedere l'ora di riprendere il libro per scoprire come va avanti.
          Non avete ancora visto niente

          Moderatore droghe

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          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #6
            Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
            Ah, un altra differenza sostanziale riguarda le tempistiche: mentre un film andrebbe il più possibile visto in un colpo solo, credo che il fatto di leggere un libro in più tempi separati lasci il tempo di ragionare su quanto si è letto, magari fantasticare su ciò che avverrà, non vedere l'ora di riprendere il libro per scoprire come va avanti.
            Invece credo che guardare un film in una volta sola - se il film è ben fatto - possa non bastare e si presti ad essere rivisto più volte ed ogni volta sia possibile coglierne un aspetto diverso. Tanto più che, sia per i libri che per i film, l'osservatore, il lettore, cambia nel corso del tempo e quindi, di volta in volta, anche a prescindere dal film che magari ha visto tante volte, il suo stato d'animo può essere mutato, così come la sua predisposizione.
            Non c'è nulla di statico.

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            • Doppio
              Superstite
              • 04/08/10
              • 4917

              #7
              Be, magari ti rivedi il film più volte, ma in linea di massima sempre tutto di fila, no? Mentre un libro è raro che si legga tutto d'un fiato (anche se accade).
              Non avete ancora visto niente

              Moderatore droghe

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              • terra
                distratta
                • 07/12/09
                • 12689

                #8
                questa è l'osservazione che sottoscrivo con maggiore entusiasmo:

                Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                la visione di un film comporta uno spazio estremamente limitato per l'immaginazione: mentre leggo un libro nella mia testa vedrò personaggi, luoghi, oggetti... seduto in un cinema queste cose sarò costretto a vederle con i miei occhi

                Moderatore Arte e letteratura


                terra

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