... ed è stata sostituita da suo figlio, il cinema, nella narrazione di prima mano ?
mi ricollego ad un post sui personaggi:
nel momento in cui la pagina scritta diventa anche un fine, e non solo il mezzo per narrare di un personaggio, quest'ultimo nasce già come archetipo di se stesso nella consapevolezza del lettore;
cioè, oggi posso essere interessato alla vicenda di Noodles, il gangster di C'era una volta in America, o di Rambo esattamente come un tempo si leggeva di Jean Valjean;
ma è improbabile che si possa leggere la storia di Barney Panowski senza scontare il senso che l'offerta di quel medium determina e la concettualizzazione che vi è implicita; basta fermarsi a guardare i titoli e le terze di copertina per avere la percezione immediata dell'esercizio di stile che regna sovrano sulla creazione di personaggi, più o meno popolari;
cioè, si legge la letteratura, non le storie.
mi ricollego ad un post sui personaggi:
nel momento in cui la pagina scritta diventa anche un fine, e non solo il mezzo per narrare di un personaggio, quest'ultimo nasce già come archetipo di se stesso nella consapevolezza del lettore;
cioè, oggi posso essere interessato alla vicenda di Noodles, il gangster di C'era una volta in America, o di Rambo esattamente come un tempo si leggeva di Jean Valjean;
ma è improbabile che si possa leggere la storia di Barney Panowski senza scontare il senso che l'offerta di quel medium determina e la concettualizzazione che vi è implicita; basta fermarsi a guardare i titoli e le terze di copertina per avere la percezione immediata dell'esercizio di stile che regna sovrano sulla creazione di personaggi, più o meno popolari;
cioè, si legge la letteratura, non le storie.


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