Scrittori italiani contemporanei

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #1

    Scrittori italiani contemporanei

    Riflettevo sul fatto che tra qualche anno, magari un paio di decenni al massimo, potranno essere inseriti nei libri scolastici degli scrittori contemporeanei che andranno ad arricchire le antologie e i libri di testo dei ragazzi del liceo.
    Chi sono i migliori scrittori contemporanei? Cosa hanno scritto? (mi sento molto Vulvia stamattina )
    Chi mettereste nei libri di testo, per far sì che le future generazioni possano conoscere e apprezzare gli scrittori di oggi?

    Io senza dubbio metterei Stefano Benni, lo trovo geniale, dissacrante e restituisce attraverso i suoi libri uno spaccato del'Italia degli anni'90 e 2000.
    Poi metterei Andrea Camilleri, per la sua regionalità e territorialità.
    Poi metterei Saviano, per la denuncia e la voglia di riscatto di un'Italia che vorremmo diversa.

    A voi!
    Moderatore Viaggi
    Moderatore Musica

    Supermoderatore





    "Find what you love and let it kill you"

    Charles Bukowsky
  • gipsy
    Opinionista
    • 28/06/10
    • 242

    #2
    Secondo me non sarebbe male, anche perché leggendo gli autori contemporanei si potrebbe capire meglio l'epoca che stiamo vivendo (vedi Saviano) quindi sono d'accordo!
    Io metterei anche Ammaniti perché dal punto di vista letterario potrebbe insegnare molto ai ragazzi!

    Comment

    • Gloucester
      Opinionista
      • 29/03/06
      • 5314

      #3
      Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
      Chi mettereste nei libri di testo, per far sì che le future generazioni possano conoscere e apprezzare gli scrittori di oggi?
      Nessuno. Fra una cinquantina d’anni le antologie tratteranno questo periodo come la prima metà del Settecento di cui, pur di far spessore, si antologizzano cose francamente risibili come i libretti d’opera di Metastasio (ch’è più o meno quel che penso di Benni, Camilleri & co.).
      Sempre ammesso che fra cinquant’anni si stamperanno ancora antologie della letteratura italiana.

      Comment

      • Morwen
        Cinnamon Girl
        • 03/12/09
        • 7242

        #4
        Quindi per te non c'è nessuno scrittore contempoeraneo degno di essere ricordato, è corretto?
        Moderatore Viaggi
        Moderatore Musica

        Supermoderatore





        "Find what you love and let it kill you"

        Charles Bukowsky

        Comment

        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70471

          #5
          Sono in linea di massima d'accordo con Gloucester. COn questo non dico che non vi siano bravi scrittori, perché tra i romanzieri senza dubbio ve ne sono di grande valore (non sopporto Benni, però ), ma non credo tali da poter essere ricordati nelle antologie...
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

          Comment

          • Gloucester
            Opinionista
            • 29/03/06
            • 5314

            #6
            Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
            Quindi per te non c'è nessuno scrittore contempoeraneo degno di essere ricordato, è corretto?
            Mah, da un punto di vista storiografico, ossia di ricostruzione di una determinata stagione e di un certo ambiente civile, intellettuale, umano, anche l'ultimo degli scalzacani merita di essere ricordato perché contribuisce ad illustrare il quadro d'insieme: da questo punto di vista antologizzerei tranquillamente, oltre a Camilleri, o Saviano, pure Moccia, o Volo, più o meno per le medesime motivazioni per cui è antologizzato Metastasio (e mi perdoni la buonanima per l'accostamento comunque ingeneroso). A prescindere dal merito artistico si tratta comunque di fenomeni di massa che contribuiscono a delineare la storia del costume (vile) e delle idee (poche).
            Se l'antologia in questione dovesse invece premiare il merito artistico, no, non includerei nessuno dei menzionati; piuttosto mi limiterei a saltare a piè pari questo periodo.
            Peraltro dovremmo anche intenderci sull'etichetta di scrittore: se la vogliamo interpretare in termini restrittivi, come di professionista delle lettere che fa dell'attività di romanziere, o poeta, o novellista (ma il genere del racconto, oramai, è scarsamente praticato) la loro principale attività e fonte di sostentamento, allora i nomi sinora menzionati sono adeguatamente rappresentativi.
            Intendendola invece in termini estensivi, penso che questo torno di tempo potrebbe essere ricordato come un'epoca di grandi critici letterari nell'accezione più ampia del termine: personalità, spesso accademici come Eco o Magris o critici tout court come Citati, che nel corso delle loro carriere hanno anche nutrito (felici) velleità letterarie sostenute da uno stile impeccabile, ma che per l'ordinario si sono occupate di studiare la letteratura e non di farla.

            Comment

            • Morwen
              Cinnamon Girl
              • 03/12/09
              • 7242

              #7
              Mmm, va bene per carità!
              Io adoro Benni, ci sono alcuni suoi racconti e anche alcuni romanzi che vorrei far leggere a eventuali figli, ad esempio.
              Chi metteresti tra i romanzieri di grande valore, Dark?
              Moderatore Viaggi
              Moderatore Musica

              Supermoderatore





              "Find what you love and let it kill you"

              Charles Bukowsky

              Comment

              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70471

                #8
                Miii, stavo scrivendo ma è andato in errore.
                Comunque, ho pensato che uno che metterei nelle antologie in realtà c'è: Umberto Eco. Lo ritengo una spanna sopra tutti gli altri. Si, non è uno degli scrittori degli ultimi vent'anni, ma è ancora attuale, visto che continua a scrivere.
                Per il resto di scrittori di valore - e non ce ne sono molti, a mio avviso - metterei Andrea de Carlo, Camilleri, Terzani, Fruttero, Bevilacqua... Di questi alcuni non mi piacciono, ma li ritengo comunque validi.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                Comment

                • Morwen
                  Cinnamon Girl
                  • 03/12/09
                  • 7242

                  #9
                  Vabbè ok, quindi tu al contrario di Glou, non sei del tutto negativa riguardo al nostro periodo storico.
                  Sono d'accordo su Eco, che comunque è già "studiato" anche se in ambito universitario, ho dato esami di semiotica quando studiavo Scienze della Comunicazione e in ambito accademico è già un punto di riferimento per quanto riguarda gli studi sui mass media e i media in generale.
                  Moderatore Viaggi
                  Moderatore Musica

                  Supermoderatore





                  "Find what you love and let it kill you"

                  Charles Bukowsky

                  Comment

                  • circolo.pickwick.ter
                    gattara
                    • 09/12/09
                    • 1196

                    #10
                    spero di non turbarvi informandovi che benni è già antologizzato, reparto 'umorismo'.
                    in linea di massima concordo con gloucester: la enorme massa di manovali della penna e della tastiera che ogni dì vengono presentati come l'autore dell'anno finiranno nell'ampio settore 'varia d'epoca', come il ben più meritevole metastasio o gli arcadi. o l'ammucchiata dei romanzieri storici dell'ottocento, in cui alla fine si salvano dieci pagine di nievo.
                    del resto il problema della enorme quantità di parole scritte in circolazione e l'impossibilità di darne esattamente conto è ricorrente fin dal settecento, quando è iniziata - taglio grosso - l'epoca della letteratura come fenomeno di massa.
                    anni fa, fra snob, si notava come montale, che è un autore stitico ma di indiscusso valore, alla fine se in antologia porta venti testi è gran cosa.
                    quindi, ammesso e non concesso che le antologie come le conosciamo oggi sopravvivano, cosa di cui dubito assai, immagino che si tratterà di proporre alcuni autori e testi esemplari di un'epoca e poi indirizzare a percorsi individuali su web, come del resto si vede già bene da un paio d'anni.
                    non escludo che verranno considerati degni di antologia autori meno commerciali ma più 'letterari' come, cito il primo che mi viene in mente, michele mari.
                    arpia certificata

                    Comment

                    • Pazza_di_Acerra
                      люблю беспокоиться
                      • 09/12/09
                      • 28840

                      #11
                      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                      Miii, stavo scrivendo ma è andato in errore.
                      Comunque, ho pensato che uno che metterei nelle antologie in realtà c'è: Umberto Eco. Lo ritengo una spanna sopra tutti gli altri. Si, non è uno degli scrittori degli ultimi vent'anni, ma è ancora attuale, visto che continua a scrivere.
                      Per il resto di scrittori di valore - e non ce ne sono molti, a mio avviso - metterei Andrea de Carlo, Camilleri, Terzani, Fruttero, Bevilacqua... Di questi alcuni non mi piacciono, ma li ritengo comunque validi.
                      Bevilacqua??? Meglio un ascesso dentale!
                      semel in anno licet insanire, cotidie melius

                      Comment

                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70471

                        #12
                        Originariamente Scritto da circolo.pickwick.ter Visualizza Messaggio
                        spero di non turbarvi informandovi che benni è già antologizzato, reparto 'umorismo'.
                        in linea di massima concordo con gloucester: la enorme massa di manovali della penna e della tastiera che ogni dì vengono presentati come l'autore dell'anno finiranno nell'ampio settore 'varia d'epoca', come il ben più meritevole metastasio o gli arcadi. o l'ammucchiata dei romanzieri storici dell'ottocento, in cui alla fine si salvano dieci pagine di nievo.
                        del resto il problema della enorme quantità di parole scritte in circolazione e l'impossibilità di darne esattamente conto è ricorrente fin dal settecento, quando è iniziata - taglio grosso - l'epoca della letteratura come fenomeno di massa.
                        anni fa, fra snob, si notava come montale, che è un autore stitico ma di indiscusso valore, alla fine se in antologia porta venti testi è gran cosa.
                        quindi, ammesso e non concesso che le antologie come le conosciamo oggi sopravvivano, cosa di cui dubito assai, immagino che si tratterà di proporre alcuni autori e testi esemplari di un'epoca e poi indirizzare a percorsi individuali su web, come del resto si vede già bene da un paio d'anni.
                        non escludo che verranno considerati degni di antologia autori meno commerciali ma più 'letterari' come, cito il primo che mi viene in mente, michele mari.
                        Che epoca triste...

                        Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                        Bevilacqua??? Meglio un ascesso dentale!
                        Si, ma infatti a me non piace per niente. Però è considerato uno scrittore valido (suggeritomi caldamente da un docente di letteratura...). De gustibus...
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                        Comment

                        • Pazza_di_Acerra
                          люблю беспокоиться
                          • 09/12/09
                          • 28840

                          #13
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Che epoca triste...



                          Si, ma infatti a me non piace per niente. Però è considerato uno scrittore valido (suggeritomi caldamente da un docente di letteratura...). De gustibus...
                          Mi piacerebbe davvero conoscere questo docente... Bevilacqua è, giustamente, il più bistrattato degli scrittori italiani per il suo ridicolo velleitarismo: basti dire che è meglio come regista...
                          semel in anno licet insanire, cotidie melius

                          Comment

                          • lo stregatto
                            persona non grata
                            • 15/08/10
                            • 3387

                            #14
                            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                            è meglio come regista...
                            E così oggi ho imparato che Bevilacqua ha anche firmato la regia di alcuni film, ho googlato:

                            Bevilacqua ha scritto e diretto i seguenti film, spesso tratti da suoi romanzi:
                            La Califfa (1970)
                            Questa specie d'amore (1972)
                            Attenti al buffone (1976)
                            Bosco d'amore (1981)
                            Le rose di Danzica (1981) Mini-serie TV
                            La donna delle meraviglie (1985)
                            Tango blu (1987)
                            Gialloparma (1999)

                            Ignoravo, non ne ho visto neanche uno, in effetti.
                            http://engineersandmanagers.pen.io/

                            Comment

                            • Pazza_di_Acerra
                              люблю беспокоиться
                              • 09/12/09
                              • 28840

                              #15
                              Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                              E così oggi ho imparato che Bevilacqua ha anche firmato la regia di alcuni film, ho googlato:

                              Bevilacqua ha scritto e diretto i seguenti film, spesso tratti da suoi romanzi:
                              La Califfa (1970)
                              Questa specie d'amore (1972)
                              Attenti al buffone (1976)
                              Bosco d'amore (1981)
                              Le rose di Danzica (1981) Mini-serie TV
                              La donna delle meraviglie (1985)
                              Tango blu (1987)
                              Gialloparma (1999)

                              Ignoravo, non ne ho visto neanche uno, in effetti.
                              Ma anche come regista non ha fatto che prendere insulti dalla critica...
                              semel in anno licet insanire, cotidie melius

                              Comment

                              Working...