[QUOTE=marco68]Non
Ateismo...religione...e...Onfray...
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Ciao sono interessato al libro di cui parli: Mi manderesti qualche elemento in piu per rintracciarne una copia in libreria? Casa editrice, nome autore completo, ecc. sai anche chi lo distribuisce in veneto? Se vuoi ti consiglio il libro "Io SarL'occidente vive nel torpore di un illusorio benessere. Scuoter
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Posso chiederti una cosa? Perché essere atei richiede lo studio delle religioni? La fede non si acquisisce dalla lettura o con la buona volontà, non è una scelta, non puoi formarla con la razionalità o la conoscenza. Non è una convinzione influenzabile dall'apprendimento, almeno dicono i credentiOriginariamente Scritto da leninaL'ateismo è una "religione" faticosa...
Richiede un certo impegno...bisogna conoscere le varie religioni...bisogna studiare capire per potersi dichiarare Atei...
ultimamente sto leggendo Onfray (Trattato di Ateologia) un libro che penso dovrebbero leggere anche i Credenti di qualunque fede dovrebbero leggere (esattamente come io ho letto Bibbia, Vangelo, Corano etc...)
...pensavo però...spesso a noi Atei è richiesto rispetto...rispetto per la fede altrui...rispetto di solito non ricambiato...visto che siamo i "senza fede"
...essere Atei...è uno stile di vita esattamente come essere religiosi...questo però viene pochissimo riconosciuto.
Cosa dite?
Qualcuno ha letto Trattato di Ateologia di Onfray?
. O credi oppure no. Io ho provato a leggere il vangelo: mi ha fatto lo stesso effetto dei miti greci, dell'eneide, dell'odissea. Bello, interessante, educativo, ma non credo che ciò che è scritto sia davvero accaduto. Se leggessi i libri di Tolkien non crederei all'esistenza dei troll.
Insomma, leggere, conoscere, informarsi... fa sempre bene, si diventa più colti, questo non lo metto in dubbio. Ma ciò non conferma o smonta l'ateismo, credo.Last edited by Ospite; 25-02-2006, 12:48.
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Da Avvenire una intervista contro il cristianesimo immaginario di Onfray
INTERVISTA
In Europa cresce l'intolleranza verso il cristianesimo: parla lo studioso Baumier, che ha scritto un pamphlet contro Onfray
Scacco all'ateologo
[B][COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer
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No per credere in Dio forse a volte è più utile non conoscerle le religioni.Originariamente Scritto da karinaFai un discorso di fede o di analisi storica/antropologica/sociale... Nel secondo caso concordo con te: per rifiutare le religioni bisogna conoscerle, anche per capire la loro struttura, le linee, l'influenza sullo sviluppo del pensiero.
La mia domanda era: per credere in dio è necessario, nota bene, necessario conoscere le religioni? Se affermi questo fai nascere la fede dal basso, il che è un principio assolutamente antireligioso, dal mio punto di vista.
Su questo devo darti ragione anche se dal mio punto di vista mi smebra ssurdo credere in qualcosa che non si conosce
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Dipende allora cosa intendi per conoscenza.
Comunque sia le religioni hanno scritti, dogmi e precetti che vanno saputi, conosciuti ed infine accettati e sono la parte materiale, tangibile.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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