No, no è un bel segno. Sento e leggo commenti un po' esagerati in questo senso, voglio dire che rispetto allo strapotere di Amazon questa concentrazione editoriale, la più ampia d'europa, incide poco sulle letture. Ma si farà sentire in termini di riduzione de pluralismo e del'offerta, nella più facile relegazione di libri prima accettati da uno, ma respinti dagli altri, dalla morte di etichette indipendenti. Sono d'accordo con Gian Luigi Stella, non è un bel segnale. Ma se le case tendono a fallire, un organismo più grande in questi tempi può dare loro aria. ANche se i best seller potrebbero diventare ancora più Littizzetto e Fabio Volo (brrr...) di quanto siano ora. Il paragone con l Penguin è ridicolo, la Penguin produce ben altro.
Che ne pensate?
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