Il copyright

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  • Tiberio
    Opinionista
    • 16/08/16
    • 3530

    #1

    Il copyright

    Io sarei per una modifica radicale del diritto d'autore, estendendo la disciplina delle foto non artistiche scattate in Italia e dei fotogrammi dei film girati in Italia, ossia scadenza del copyright dopo 20 anni, esteso a tutte le opere dell'ingegno, anche se so che le lobby tipo la siae farebbero le barricate. Ma così non si può lucrare in eterno su lavori intellettuali fatti da padri o nonni o dall'artista stesso, spesso se sono ormai un patrimonio culturale comune. Tipo le canzoni di Battisti, la vedova potrà ad esempio impedire usi di canzoni o guadagnarci per 70 anni dopo la morte dell'autore, o Mogol che continua a volere farci soldi usandole per pubblicità. Assurdità. Dopo 20 anni stop a tutti i diritti su ogni opera dell'ingegno.

    Inoltre introdurrei il fair use anglosassone per tutte le immagini.
    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
  • Yele
    abstract
    • 16/08/16
    • 6082

    #2
    non saprei... tu su cosa basi le tue opinioni in merito ? quali sono i problemi ?

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #3
      Mah, 20 anni sono pochi, secondo me. Se io scrivo un testo adesso, tra 20 anni sono ancora viva e non capisco perché il testo non dovrebbe essere più mio. Idem se scatto una foto. Se una cosa è di tua proprietà, lo è per sempre. Altrimenti è come se dicessimo: 'Bon, la tua auto dopo 20 anni che ce l'hai diventa patrimonio pubblico'...
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • Tiberio
        Opinionista
        • 16/08/16
        • 3530

        #4
        Con la morte dell'artista si dovrebbe estinguere ogni copyright in ogni caso, se almeno sono passati 20 anni dalla pubblicazione dell'opera in vita, altrimenti 20 anni dalla morte nel caso sia deceduto dopo pochi anni la pubblicazione. La legge americana è più elastica, quella italiana ed europea è troppo rigida, non essendoci nemmeno il fair use, cioè i diritti scadono 70 anni dopo la morte dell'autore, in pratica pure i pronipoti possono lucrare su magari una canzone pubblicata negli anni '20.
        Last edited by Tiberio; 04-07-2017, 10:57.
        "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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        • Tiberio
          Opinionista
          • 16/08/16
          • 3530

          #5
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Mah, 20 anni sono pochi, secondo me. Se io scrivo un testo adesso, tra 20 anni sono ancora viva e non capisco perché il testo non dovrebbe essere più mio. Idem se scatto una foto. Se una cosa è di tua proprietà, lo è per sempre. Altrimenti è come se dicessimo: 'Bon, la tua auto dopo 20 anni che ce l'hai diventa patrimonio pubblico'...
          la mia auto non la metto a disposizione del pubblico, una volta che una canzone passa in radio diventa invece pubblica e chiunque la canta
          "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #6
            Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
            la mia auto non la metto a disposizione del pubblico, una volta che una canzone passa in radio diventa invece pubblica e chiunque la canta
            Diventa di dominio pubblico, non diventa pubblica. E' come un bar. Ci entrano tutti, ma è comunque del proprietario.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • Yele
              abstract
              • 16/08/16
              • 6082

              #7
              io invece ho un altra domanda: se io ho un'idea, perchè devo spendere un miliardo in carte bollate per brevettare che ho avuto questa idea ?
              Una volta mi ero interessata per un'idea che avevo avuto, ma la cosa era improponibile.
              Da Meucci a oggi non s'è imparato niente.

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              • BiO-dEiStA
                Eufonista
                • 22/02/10
                • 5403

                #8
                Qui ci sono tante aziende che sviluppano idee potenzialmente brevettabili ma si limitano a tenersele per sé. Uno perché il brevetto costa, e se è internazionale ancora di più, due perché appena brevetti qualcosa cinesi e compagnia bella cercano di copiarlo, e se non sei una multinazionale con un articolato ufficio legale al seguito hai poche speranze di vincere una causa del genere.
                Originariamente Scritto da Careful with that
                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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