Nuovi autori

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #1

    Nuovi autori

    TgCOM24 ore 11.22: Coronavirus: è' morto Luis Sepulveda, autore di Cent'anni di solitudine.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #2
    Avevo visto, anche se poi hanno corretto poco dopo. Non ho parole...
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11727

      #3


      Non si finisce mai di sorprendersi...

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      • restodelcarlino
        giullare

        • 13/05/19
        • 12523

        #4
        Arriva il "Codice Romano", di autore ignoto.
        Ne parla una recensione del 26 maggio, 2006 su Repubblica, a firma Stefano Benni, che trascrivo integralmente
        [/I]
        "Dan Brown è un profondo conoscitore della società e della cultura
        italiana. Ha studiato il Rinascimento italiano a Las Vegas, ha una
        collezione di cento gondole veneziane in plastica, e ha visitato il
        Colosseo in camper. Ma ora dall’Italia arriva la risposta al suo
        best-seller: il Codice Prodi, assai più complicato
        e misterioso del suo Codice da Vinci.
        Anticipiamo la trama: un custode del museo degli Uffizi viene trovato
        ucciso, con la gola tagliata. Prima di morire, però, riesce a
        spogliarsi nudo, a fare colazione e scrivere sul pavimento col sangue
        sei cantiche della Divina Commedia e una lunghissima serie di numeri
        misteriosi.
        L’indagine viene affidata al commissario Borrelli e ai
        vicecommissari Montalbano e Al Bano. La Casa delle Libertà grida al
        regime. Il commissario Borrelli scopre che i numeri misteriosi
        riguardano i risultati delle partite truccate del campionato italiano,
        cioè quasi tutte. Si reca allora allo stadio Olimpico di Roma, dove
        scopre che il custode del campo è stato assassinato, ma prima di morire
        ha scritto col sangue, in area di rigore e in etrusco, due terribili
        segreti. Il primo è che l’Opus Dei e la Juventus sono in realtà la
        stessa organizzazione. Il secondo, ancor più sconvolgente, è che Gesù
        di Nazareth era in realtà italiano, figlio di un falegname emigrato,
        Peppino, e di sua moglie Maria. Inoltre Gesù aveva un fratello, Gegè,
        che dalla Palestina ritornò in Italia, aprì una pizzeria, ed ebbe sette
        figli. Il Graal, quindi, si troverebbe a Napoli. Borrelli piomba a
        Napoli, dove trova subito il calice del Graal, anzi gliene vengono
        venduti ben sedici. Ha il sospetto di essere stato fregato. Ma un
        templare anonimo gli spiega che la chiave finale della storia si trova
        in un dipinto segreto di Leonardo Da Vinci, "La Mona Lisa siliconata",
        in cui la celebre modella ostenta due carnose labbra da vamp. Il quadro
        si trova alla pizzeria O’Luvro. Borrelli piomba sul posto, per scoprire
        come al solito che il pizzaiolo è stato ucciso, ma prima di morire ha
        scritto col pomodoro e con i carciofini un misterioso elenco di nomi.

        Il commissario e il suo staff stanno alzati tutta la notte per decrittare
        l’elenco con un supercomputer, finché la mattina la donna delle pulizie
        spiega loro che i nomi sono quelli dei venticinque ministri e dei
        settanta sottosegretari del governo Prodi. Recatosi dal premier,
        Borrelli gli racconta tutto, spiegando che il pericolo maggiore è che
        il dittatore dell’opposizione, Silvio, notoriamente megalomane e
        iscritto a logge segrete, sta già cercando di farsi passare per
        discendente di Gegè e Gesù. Ha chiesto per diritto divino
        l’annullamento dei due ultimi scudetti, delle elezioni e del processo
        di Norimberga.
        Prodi ascolta pazientemente e poi spiega a Borrelli
        che in effetti quella storia è un pasticcio insensato degno di Dan
        Brown, ma è roba da niente di fronte al pasticcio che ha di fronte lui,
        e cioè tenere insieme una coalizione con ex democristiani, ex giudici,
        ex socialisti, ex comunisti, comunisti riformisti, comunisti moderati,
        comunisti operaisti, marxisti-evangelisti, gesuiti-giacobini, no
        global-no party, radicali filoamericani, radical-carmelitani,
        interventisti-pacifisti e laico-cresimandi, ognuno che dice la sua e
        ognuno con ambizioni da leader. Ciò detto congeda Borrelli e si mette
        al lavoro. Qual è il finale? Non lo sappiamo, ma si prevede grande
        suspense. Possiamo solo dire che dal libro verranno tratti un film, un
        videogioco, un album di figurine, un disco e un partito politico. Ma
        soprattutto, col ricavato del Codice Prodi si spera di colmare
        la voragine del debito pubblico. Se ogni cittadino italiano ne compra
        milleduecento copie, andiamo in pari. Aiutate la cultura e la patria."


        Buona lettura
        ...vassapé...

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #5
          Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
          Arriva il "Codice Romano", di autore ignoto.
          Ne parla una recensione del 26 maggio, 2006 su Repubblica, a firma Stefano Benni, che trascrivo integralmente
          [/I]
          "Dan Brown è un profondo conoscitore della società e della cultura
          italiana. Ha studiato il Rinascimento italiano a Las Vegas, ha una
          collezione di cento gondole veneziane in plastica, e ha visitato il
          Colosseo in camper. Ma ora dall’Italia arriva la risposta al suo
          best-seller: il Codice Prodi, assai più complicato
          e misterioso del suo Codice da Vinci.
          Anticipiamo la trama: un custode del museo degli Uffizi viene trovato
          ucciso, con la gola tagliata. Prima di morire, però, riesce a
          spogliarsi nudo, a fare colazione e scrivere sul pavimento col sangue
          sei cantiche della Divina Commedia e una lunghissima serie di numeri
          misteriosi.
          L’indagine viene affidata al commissario Borrelli e ai
          vicecommissari Montalbano e Al Bano. La Casa delle Libertà grida al
          regime. Il commissario Borrelli scopre che i numeri misteriosi
          riguardano i risultati delle partite truccate del campionato italiano,
          cioè quasi tutte. Si reca allora allo stadio Olimpico di Roma, dove
          scopre che il custode del campo è stato assassinato, ma prima di morire
          ha scritto col sangue, in area di rigore e in etrusco, due terribili
          segreti. Il primo è che l’Opus Dei e la Juventus sono in realtà la
          stessa organizzazione. Il secondo, ancor più sconvolgente, è che Gesù
          di Nazareth era in realtà italiano, figlio di un falegname emigrato,
          Peppino, e di sua moglie Maria. Inoltre Gesù aveva un fratello, Gegè,
          che dalla Palestina ritornò in Italia, aprì una pizzeria, ed ebbe sette
          figli. Il Graal, quindi, si troverebbe a Napoli. Borrelli piomba a
          Napoli, dove trova subito il calice del Graal, anzi gliene vengono
          venduti ben sedici. Ha il sospetto di essere stato fregato. Ma un
          templare anonimo gli spiega che la chiave finale della storia si trova
          in un dipinto segreto di Leonardo Da Vinci, "La Mona Lisa siliconata",
          in cui la celebre modella ostenta due carnose labbra da vamp. Il quadro
          si trova alla pizzeria O’Luvro. Borrelli piomba sul posto, per scoprire
          come al solito che il pizzaiolo è stato ucciso, ma prima di morire ha
          scritto col pomodoro e con i carciofini un misterioso elenco di nomi.

          Il commissario e il suo staff stanno alzati tutta la notte per decrittare
          l’elenco con un supercomputer, finché la mattina la donna delle pulizie
          spiega loro che i nomi sono quelli dei venticinque ministri e dei
          settanta sottosegretari del governo Prodi. Recatosi dal premier,
          Borrelli gli racconta tutto, spiegando che il pericolo maggiore è che
          il dittatore dell’opposizione, Silvio, notoriamente megalomane e
          iscritto a logge segrete, sta già cercando di farsi passare per
          discendente di Gegè e Gesù. Ha chiesto per diritto divino
          l’annullamento dei due ultimi scudetti, delle elezioni e del processo
          di Norimberga.
          Prodi ascolta pazientemente e poi spiega a Borrelli
          che in effetti quella storia è un pasticcio insensato degno di Dan
          Brown, ma è roba da niente di fronte al pasticcio che ha di fronte lui,
          e cioè tenere insieme una coalizione con ex democristiani, ex giudici,
          ex socialisti, ex comunisti, comunisti riformisti, comunisti moderati,
          comunisti operaisti, marxisti-evangelisti, gesuiti-giacobini, no
          global-no party, radicali filoamericani, radical-carmelitani,
          interventisti-pacifisti e laico-cresimandi, ognuno che dice la sua e
          ognuno con ambizioni da leader. Ciò detto congeda Borrelli e si mette
          al lavoro. Qual è il finale? Non lo sappiamo, ma si prevede grande
          suspense. Possiamo solo dire che dal libro verranno tratti un film, un
          videogioco, un album di figurine, un disco e un partito politico. Ma
          soprattutto, col ricavato del Codice Prodi si spera di colmare
          la voragine del debito pubblico. Se ogni cittadino italiano ne compra
          milleduecento copie, andiamo in pari. Aiutate la cultura e la patria."


          Buona lettura
          Fantastico! Altro che la biblioteca-purgatorio!
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • restodelcarlino
            giullare

            • 13/05/19
            • 12523

            #6
            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
            Fantastico! Altro che la biblioteca-purgatorio!
            "Editoria RdC": un nome, una garanzia
            ...vassapé...

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