Abbaglio

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  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #1

    Abbaglio


    Rembrandt, “Un erudito nel suo studio”, acquaforte, 1652 circa, Le Gallerie degli Uffizi, Firenze

    L’artista con il bianco e il nero incise sulla lastra l’abbaglio di luce. Questa stampa è una delle sue più significative, interpreta le valenze simboliche e mistiche della luce.

    Si è molto discusso sul soggetto della scena e sul significato dei singoli elementi che compaiono sul tavolo.

    E’ un alchimista intento nei suoi esperimenti o la rappresentazione di Faust, nel momento in cui una visione lo dissuade dal patteggiare col demonio ?

    La scritta nell’apparizione luminosa è stata interpretata come un anagramma cabalistico della mistica ebraica.

    Qualunque sia il reale significato della scena, è interessante la capacità di Rembrandt nel padroneggiare la resa della luce, in questo caso l’abbaglio: l'etimologia di questa parola è riconducibile secondo alcuni studiosi al latino balium (= bagliore, lampeggio).

    L'abbaglio altera il campo visivo dell’individuo e fargli perdere l’orientamento, la valutazione della realtà circostante, ma illumina in modo sorprendente un ambiente prima oscuro.

    Oltre che dalla luce fisica, si può rimanere “abbagliati” dalla sorprendente bellezza di una persona, dalla sua intelligenza, ecc.. Anche in questo caso, quel fascio metaforico di luce può ridurre, fino ad annullarla, la capacità di discernimento, di esprimere valutazioni oggettive. E si usa l’espressione “prendere un abbaglio”, stabilendo in tal modo una sorta di “parentela”, non per assonanza, tra le parole abbaglio e sbaglio: il primo lemma è considerato causa del secondo. E la parola “sbaglio”, per effetto della “s” sottrattiva significherebbe “senza luce”, “oscuro”, fino a significare “errore”.
  • ReginaD'Autunno
    Sovrana di Bellezza

    • 01/05/19
    • 12118

    #2
    Molto interessante sia l'opera di Rembrandt, che la tua affascinante spiegazione Doxa. Grazie!
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
    La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      Rembrandt e Caravaggio: i due geni della Luce!
      amate i vostri nemici

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