Villeggiare

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  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #1

    Villeggiare

    Villeggiare: questo verbo evoca tempi lontani, abitudini della nobiltà e parte della borghesia, che durante l’estate dalla città si trasferivano nella villa rurale: si andava e si stava in villa, o nella residenza padronale di campagna, con radi e scelti incontri: persone che avevano opinioni simili.


    Evariste Carpentier, “In villeggiatura”, olio su tela, 1902 circa, Musée Fabre, Montpellier.

    La villeggiatura richiama alla mente anche le tre commedie che Carlo Goldoni scrisse nel 1761:
    “Le smanie della villeggiatura”, “Le avventure della villeggiatura”, Il ritorno dalla villeggiatura”; esse costituiscono la cosiddetta «trilogia della villeggiatura», rappresentate per la prima volta al teatro San Luca di Venezia nell’autunno del 1761.

    Le tre esilaranti rappresentazioni teatrali puntano gli strali contro la moda del villeggiare da parte di numerose famiglie della borghesia contemporanea al commediografo: volevano un tenore di vita dispendioso, non adeguato ai propri mezzi finanziari.

    Tra cicisbei, gelosie, amori passionali, sprechi e dissipazioni, Goldoni descrive tre diversi momenti del villeggiare borghese.

    I personaggi principali di queste tre commedie sono “persone che ho voluto prendere precisamente di mira; cioè di un rango civile, non nobile e non ricco; poiché i nobili e ricchi sono autorizzati dal grado e dalla fortuna a fare qualche cosa di più degli altri. L'ambizione de' piccioli vuol figurare coi grandi, e questo è il ridicolo ch'io ho cercato di porre in veduta, per correggerlo, se fia possibile”.

    Nel nostro tempo anziché villeggiatura usiamo il sostantivo “vacanza”, ma questo ha diversa capacità evocativa. C’è l’eco di qualcosa a cui ci sottraiamo e che ci tiene “legati”, per esempio il lavoro.

    Andare in vacanza significa sciogliersi dai “lacci”, ma non denota “verso dove” (in villa) come indica il verbo villeggiare, che fa presumere il possesso di un’ampia abitazione con giardino o parco.

    Oggi tutti si scambiano domande sulle ferie, fanno programmi di come trascorrerle, cosa fare.

    Andare in ferie non è né villeggiare né andare in vacanza: non evoca esclusività e possesso dell’uno, e non la spigliatezza liberatrice dell’altro. Le ferie alludono al riposo dopo mesi di lavoro, al servizio del quale sono concepite e utilizzate.

    La villeggiatura e la vacanza fanno pensare alla decisione soggettiva, invece le ferie appartengono alla razionalità delle aziende: ripartiscono individui, determinano i tempi, prevedono le sostituzioni, fissa le presenze. Ferie irregolari e arbitrarie romperebbero il ciclo produttivo dell’impresa.

    Il nostro tempo poco conosce la “civiltà del villeggiare” o l’estrosità della vacanza, perché chiuso nella “gabbia” rigida e razionale delle ferie, nelle soste organizzate. Ma pur in esse ci sono varchi di libertà, di spensieratezza, senza vincoli di luogo o di classi sociali.

    Villeggiatura, vacanza e ferie: queste tre specie sono comunque raccolte nel cerchio magico dell’otium, che è la componente estetica del vivere, in contrapposizione all’ananke, il fato/necessità che ci prende gran parte della vita.
    Last edited by doxa; 31-07-2022, 17:59.
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70464

    #2
    Direi che è il mio verbo preferito!
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • ReginaD'Autunno
      Sovrana di Bellezza

      • 01/05/19
      • 12116

      #3
      Dove vivo io villeggiare è praticamente tutti i giorni!
      Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
      La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #4
        La villeggiatura in panchina, da Marcovaldo, di Italo Calvino

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        • doxa
          Opinionista
          • 30/04/19
          • 2659

          #5
          Grazie Baux... per la tua segnalazione. "La villeggiatura in panchina" è un racconto piacevole

          Anche tu trascorri come Marcovaldo l'estate in città ?

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          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #6
            Sì, con qualche incursione al mare.
            Anche quest'anno non si viaggia.

            E tu, Doxa?

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            • doxa
              Opinionista
              • 30/04/19
              • 2659

              #7
              Trascorro il tempo estivo tra Roma ed Anzio, zona Lavinio.

              Conosci il parco di Tor Caldara ?

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #8
                Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                Trascorro il tempo estivo tra Roma ed Anzio, zona Lavinio.

                Conosci il parco di Tor Caldara ?
                Mai stata, sono stata ai giardini di Ninfa anni fa.

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                • follemente
                  Opinionista

                  • 22/12/09
                  • 11727

                  #9
                  La signora col cagnolino di Cechov
                  Un amore tra due persone sposatissime, che alle prime sembra passeggero, nato durante le noiose vacanze a Yalta
                  Last edited by follemente; 01-08-2022, 22:54.

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                  • Spirit
                    Opinionista
                    • 17/07/21
                    • 2821

                    #10
                    "Io mi sto in villa"...Lettera di Machiavelli a Francesco Vettori , ambasciatore fiorentino presso il Sommo Pontefice. Un bel ricordo del Liceo per me...
                    “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
                    (S. Lec)

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