Cattedrale di Salisbury

foto con parziale veduta di Salisbury (Regno Unito). La città dista circa 10 km da Stonehenge, sito neolitico.

foto con la veduta laterale della Cattedrale di Salisbury.

facciata della cattedrale di Salisbury, dedicata alla Beata Vergine Maria (Blessed Virgin Mary).
L’architettura della chiesa è un esempio del primo gotico inglese. Fu in gran parte costruita in soli 38 anni, dal 1220 al 1258.
La visitabile guglia è la più alta del Regno Unito: 123 metri. Nel piccolo museo ecclesiastico sono conservati il più antico orologio del mondo (del 1386) e una delle quattro copie originali superstiti della Magna Carta.
La cattedrale nei dipinti del noto pittore inglese John Constable

John Constable: La cattedrale di Salisbury vista dai giardini del vescovo (Salisbury Cathedral from the Bishop’s Grounds), olio su tela, 1823, Victoria and Albert Museum, Londra.
Questo dipinto fu commissionato al pittore da suo zio, John Fisher, vescovo di Salisbury.
La prima versione del dipinto (vedi foto sopra) fu rifiutata dal prelato perché non gli piaceva il cielo eccessivamente nuvoloso.
L’artista ne fece un’altra versione simile, ma con meno nuvole e più chiare

John Constable: La cattedrale di Salisbury vista dai giardini del vescovo (seconda versione), olio su tela, 1825 circa, conservata al Metropolitan Museum of Art di New York.
In primo piano, la vegetazione: due alberi hanno il tronco piegato e verso l’alto formano quasi un arco gotico che sembra incorniciare la chiesa, vista da Sud.
A sinistra c’è il vescovo Fisher con la moglie, in abito bianco e scialle rosso. Il prelato ha il braccio destro sollevato, nella mano regge il bastone da passeggio e con questo indica la cattedrale.
Il prato è solcato da un ruscello. Due mucche si abbeverano nel corso d’acqua, altre due brucano l’erba nel prato.
Constable ha popolato il cielo con basse nuvole grigio-scure nella versione del 1823 e con bianche nubi nella versione del 1825.
L’artista elaborò le due versioni direttamente sul posto, all'aperto, per vedere meglio la luce che in questo caso proviene da destra è illumina la cattedrale; per contrasto, sulla sinistra, l’ombra sul prato proiettata dai frondosi alberi.
I colori prevalenti: l’azzurro e il verde.

foto con parziale veduta di Salisbury (Regno Unito). La città dista circa 10 km da Stonehenge, sito neolitico.
foto con la veduta laterale della Cattedrale di Salisbury.
facciata della cattedrale di Salisbury, dedicata alla Beata Vergine Maria (Blessed Virgin Mary).
L’architettura della chiesa è un esempio del primo gotico inglese. Fu in gran parte costruita in soli 38 anni, dal 1220 al 1258.
La visitabile guglia è la più alta del Regno Unito: 123 metri. Nel piccolo museo ecclesiastico sono conservati il più antico orologio del mondo (del 1386) e una delle quattro copie originali superstiti della Magna Carta.
La cattedrale nei dipinti del noto pittore inglese John Constable
John Constable: La cattedrale di Salisbury vista dai giardini del vescovo (Salisbury Cathedral from the Bishop’s Grounds), olio su tela, 1823, Victoria and Albert Museum, Londra.
Questo dipinto fu commissionato al pittore da suo zio, John Fisher, vescovo di Salisbury.
La prima versione del dipinto (vedi foto sopra) fu rifiutata dal prelato perché non gli piaceva il cielo eccessivamente nuvoloso.
L’artista ne fece un’altra versione simile, ma con meno nuvole e più chiare

John Constable: La cattedrale di Salisbury vista dai giardini del vescovo (seconda versione), olio su tela, 1825 circa, conservata al Metropolitan Museum of Art di New York.
In primo piano, la vegetazione: due alberi hanno il tronco piegato e verso l’alto formano quasi un arco gotico che sembra incorniciare la chiesa, vista da Sud.
A sinistra c’è il vescovo Fisher con la moglie, in abito bianco e scialle rosso. Il prelato ha il braccio destro sollevato, nella mano regge il bastone da passeggio e con questo indica la cattedrale.
Il prato è solcato da un ruscello. Due mucche si abbeverano nel corso d’acqua, altre due brucano l’erba nel prato.
Constable ha popolato il cielo con basse nuvole grigio-scure nella versione del 1823 e con bianche nubi nella versione del 1825.
L’artista elaborò le due versioni direttamente sul posto, all'aperto, per vedere meglio la luce che in questo caso proviene da destra è illumina la cattedrale; per contrasto, sulla sinistra, l’ombra sul prato proiettata dai frondosi alberi.
I colori prevalenti: l’azzurro e il verde.






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