Pleiadi

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  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #1

    Pleiadi

    Nel biblico libro in lingua latina dedicato alla “Genesi”, c’è scritto: “Vocavitque Deus firmamentum Caelum. Et factum est vespere et mane, dies secundus” (= Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno; Gn1, 8).

    Nella Bibbia il cielo è denominato “firmamentum”, in quanto “firmatum”, ossia reso stabile da leggi razionali e immutabili (ratis legibus fixisque).

    Nel cielo c’è anche l’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. Alcune di quelle stelle sono visibili ad occhio nudo: Alcione, Elettra, Atlante, Maia, Merope, Taigete, Pleione, Celeno e Asterope.



    Alle nostre latitudini appaiono alla fine della primavera e sono visibili fino all’inizio dell’autunno.

    Sette di loro vengono dette le “ Sette sorelle” e, secondo il mito greco, amano la danza. Esse sono:
    Alcione, Celeno, Elettra, Maia, Merope, Sterope (o Asterope) e Taigete.


    Elihu Vedder, Le Pleiadi, olio su tela, 1885, Metropolitan Museum of Art di New York.

    La più giovane, Merope, sposò il mortale Sisifo ed ebbe vari figli. Le altre si unirono con divinità dell’Olimpo:
    Maia, la più anziana, si unì a Zeus e generò Hermes; anche Elettra e Taigete preferirono unirsi a Zeus ed ebbero figli; Alcione e Celeno come partner preferirono Poseidon; Asterope, invece, si accoppiò con Ares.


    William-Adolphe Bouguereau, La Pleiade perduta (citata anche come “Merope abbandona le Pleiadi”), olio su tela, 1884, collezione privata

    Le Pleiadi hanno ispirato artisti, scrittori e poeti, cominciando da Omero, che nell’Iliade le cita quando descrive lo scudo che Achille usò per vendicare Patroclo uccidendo l’eroe troiano Ettore (libro XVIII, versi 478 – 608).

    L’antico poeta greco Esiodo nel suo poema didascalico “Le opere e i giorni” all’inizio del capitolo riguardante l’agricoltura, dice che quando sorgono le Pleiadi, figlie di Atlante, è tempo di iniziare a mietere; poi ad anno inoltrato, quando tramontano, è tempo di arare il terreno per prepararlo alla nuova semina.

    Il “vate” Gabriele D’Annunzio decise di denominare i sette libri della sua raccolta “Laudi” come le sette stelle delle Pleiadi, ma pubblicò solo cinque libri, cioè Maia, Elettra, Alcyone, Merope e Asterope.

    p.s. Ciao Vega, in questo post se ci sono errori ed omissioni nella parte astronomica inviami le correzioni, sempre gradite
  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17965

    #2
    Devo contraddirla Dr. doxa ma le Pleiadi sono visibili dall'autunno e soprattutto in inverno. In questo periodo iniziano a sorgere in nottata.

    La confusione con la visibilità a partire dalla primavera potrebbe essere originata dal fatto che all'equinozio sorgevano prima dell'alba, la cosiddetta levata eliaca, verso il 2500 a.c. e che per i popoli mesopotamici significava l'inizio dell'anno e probabilmente erano legate anche all'agricoltura visto il periodo.
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    • doxa
      Opinionista
      • 30/04/19
      • 2659

      #3
      Grazie Vega per la gentile collaborazione.

      Non sono un astrofilo e debbo basarmi su quanto trovo scritto, in modo erroneo.



      Stasera il tuo nick mi ha fatto scoprire che Vega è la luminosa stella polare.

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17965

        #4
        Fra circa 12000 anni lo sarà di nuovo...lo sarò!
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        • doxa
          Opinionista
          • 30/04/19
          • 2659

          #5
          Off topic

          “Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me”. (Immanuel Kant, “Critica della ragion pratica”)


          Vincent van Gogh, Notte stellata sul Rodano, olio su tela, 1888, Musée d’Orsay, Parigi

          La data della realizzazione di questo quadro è nota dalle lettere che il pittore olandese scrisse al fratello Theo il 26, 27 e 28 settembre 1888.

          Dalla posizione delle stelle nel dipinto si capisce che lo realizzò en plein air, il 26 o il 27 settembre 1888, alle 22.30 circa.



          L'astrofisico italiano Gianluca Masi in base alla disposizione delle stelle in quest’opera, scrisse: “Il cielo è come un orologio ed è possibile risalire alla data in cui le costellazioni si trovavano in una certa posizione in un determinato luogo. Ebbene, si può affermare che il pittore è stato molto preciso e che l'Orsa Maggiore è stata ritratta ad Arles intorno alle 22.30 di un giorno compreso tra il 20 e il 30 settembre 1888.

          Nel Grande Carro si può notare una piccola deformazione. È come se il maestro l'avesse dipinto in due momenti diversi: ha alzato lo sguardo, ha preso nota della posizione di alcune stelle, ha fatto altro e poi, dopo una quarantina di minuti, ha completato l'opera con le stelle rimanenti, che nel frattempo però si erano un po' spostate per effetto della rotazione terrestre”.

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17965

            #6
            Doxa scusa, ma dove hai letto che Vega è la polare? Perché, come dicevo, lo sarà fra 12000 anni. Adesso la polare è la punta della coda dell'Orsa Minore. Al tempo degli egiziani e delle piramidi era Thuban del Drago ad indicare il nord. Tutto questo è dovuto al fenomeno della precessione.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17965

              #7
              Doxa scusa, dove hai letto che Vega è la polare? Perché, come dicevo, lo sarà fra 12000 anni. Adesso la polare è la punta della coda dell'Orsa Minore. Al tempo degli egiziani e delle piramidi era Thuban del Drago ad indicare il nord. Tutto questo è dovuto al fenomeno della precessione.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • doxa
                Opinionista
                • 30/04/19
                • 2659

                #8
                Ciao Vega, adesso ho capito perché ieri hai scritto

                Fra circa 12000 anni lo sarà di nuovo…
                Hai ragione, ho scambiato “lucciole per lanterne”.

                Rileggendo alcuni testi consultati ieri sera mi accorgo di aver frainteso. L’attuale stella polare non è la stella Vega.

                Ho sbagliato. Chiedo venia
                Last edited by doxa; 13-08-2024, 13:52.

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                • restodelcarlino
                  giullare

                  • 13/05/19
                  • 12621

                  #9
                  (Off-Topic)²

                  Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                  Off topic

                  “Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me”. (Immanuel Kant, “Critica della ragion pratica”)
                  A scopo preventivo di interpretazioni empolistiche ( empoliane? ), mi permetto di richiamare il seguito di questa ipermediatizzata frase iniziale della Conclusione della "Critica della Ragion Pratica":

                  ...(omissis)...Se non che, ammirazione e rispetto possono, bensì, stimolare l'indagine e la riflessione, ma non colmare le lacune. Che cosa si ha da fare, ora, per istituire tale indagine in modo utile e confacente alla sublimità dell'oggetto? ...(omissis)...In una parola: la scienza (criticamente cercata, e metodicamente introdotta) è la stretta porta che conduce alla dottrina della saggezza, se con questa s'intende, non solo ciò che si deve fare, ma ciò che deve servire da guida ai “maestri” per spianare alla saggezza un cammino aperto e facilmente riconoscibile, che ciascuno debba percorrere, assicurando chi li segua dai passi falsi: una scienza di cui deve sempre restare custode la filosofia, alle cui ricerche sottili il pubblico non ha da prendere parte alcuna;mentre deve partecipare alle sue “dottrine”, che solo dopo una siffatta elaborazione gli si possono presentare con buona chiarezza.




                  Il testo completo é qui, da pagina 97 a 98. Una paginetta e mezza scarsa.
                  Last edited by restodelcarlino; 14-08-2024, 15:02.
                  ...vassapé...

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