"La colomba e il rospo"

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  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #1

    "La colomba e il rospo"

    Dedico questo post a Carlino e ad Axe per suscitare in loro la nostalgia per il dialetto romanesco e i loro ricordi di gioventù nelle strade della capitale.

    Mi è capitato di leggere su un giornale questa breve poesia di Trilussa, titolata:

    “La colomba e il rospo”

    “Incuriosita de sapé che c'era
    una colomba scese in un pantano,
    s'inzaccherò le penne e bonasera.
    Un rospo disse: - Commarella mia,
    vedo che, pure te, caschi ner fango...
    Però nun ce rimango... -
    rispose la colomba. E volò via”.


    Trilussa,
    pseudonimo di Carlo Alberto Salustri (1871 – 1950), giornalista e scrittore, noto per le sue poesie in dialetto romanesco dedicate alla vita quotidiana, descritta in modo caustico e ironico.

    Con metafore, parabole e bonaria arguzia, metteva in risalto le vicende, le usanze, i vizi e le virtù “der popolo de Roma”.

    In questa poesia l’autore evidenzia in modo metaforico il contrasto tra il rospo e il volatile:

    il rospo sguazza nel “pantàno” (un piccolo terreno con fango molle coperto di acqua stagnante), inteso come luogo di corruzione, di indifferenza morale, persino di criminalità;

    invece la colomba anche se sosta nel pantano riesce a mantenersi onesta e a volare via da quel luogo.

    La lezione dei versi di Trilussa vuol evidenziare che può accadere ad un individuo probo di cedere ad una tentazione, ma riesce a redimersi e ad allontanarsi dal male: le ali della colomba che si “inzaccherano” (il verbo inzaccherare nel dialetto romanesco indica l’azione di sporcarsi, imbrattarsi con schizzi di fango oppure sostanze liquide e sporche) di fango, però ha la forza di scuotersi, di liberarsi da quel peso e di volare via.

    Last edited by doxa; 12-03-2026, 08:14.
  • Kurono Toriga
    Opinionista
    • 20/12/17
    • 483

    #2
    Lo Stronzo e la Colomba

    Incuriosita de sapè che c'era
    una Colomba scese in mezzo al campo
    dove che stava, come un re, uno Stronzo
    fumante sul letame puzzolente.
    E disse la Colomba: - Caro mio,
    che schifo questo campo, vado via!
    Lo Stronzo je rispose: - Dar letame
    nascono i fiori, e io resto qui!


    ("Via dal campo!" di Fabrizio Da Indré)

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    • doxa
      Opinionista
      • 30/04/19
      • 2659

      #3
      Last edited by doxa; 12-03-2026, 10:57.

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