"In vino veritas"

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  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #1

    "In vino veritas"



    La frase “In vino veritas” (= nel vino la verità) non è di origine latina ma greca. Viene attribuita al poeta arcaico Alceo di Mitilene (VII – VI sec. a. C.), ma da fonti lontane secoli da Alceo, per esempio da Ateneo di Naucrati, scrittore greco nato in Egitto, vissuto nel II sec. d. C.. Questo scrisse un dialogo titolato “Deipnosophistae” (= I dotti a banchetto).

    Durante la “conviviale” numerosi sapienti greci, fra i quali Ateneo, discutono vari argomenti, come la filosofia, il diritto, la letteratura, le scienze, la danza, l’amore, la gastronomia. Quest’ultimo tema favorì l’attestazione ad Alceo del detto “In vino veritas”.

    Anche lo storico Erodoto di Alicarnasso (antica città Stato greca, facente parte dell’attuale Turchia), vissuto dal 484 a. C. al 425 a. C., testimonia l’effetto del vino. Scrisse, scherzando, che i Persiani deliberavano due volte l’anno: una da sobri e una da ubriachi, per verificare la verità delle decisioni.

    Comunque, l'opinione che il vino liberi la parola e faccia dire la verità è attestata nell’antica cultura greca.

    Il noto scrittore e politico Plinio il Vecchio nella “Naturalis Historia” allude al legame tra il vino e la verità: “veritas iam attributa vino est” = Nel vino la verità.

    Nel XIX secolo il filosofo e teologo danese Søren Kierkegaard (1813 – 1855), considerato uno dei padri dell’esistenzialismo, nel suo saggio del 1845 titolato: “Stadi sul cammino della vita”, distingue lo stadio estetico, lo stadio etico e lo stadio religioso. Il testo è una parodia del “Simposio” di Platone: cinque dandy di Copenaghen organizzano un banchetto gastronomico che simboleggia la festa dei sensi e della conversazione. I partecipanti devono tenere un discorso sull’amore dopo aver bevuto il vino.

    Sugli effetti del vino si sofferma anche Giacomo Leopardi. In una lettera inviata al padre da Bologna il 20 febbraio 1826 elogia i vini ottenuti dalle uve coltivate nella fattoria di famiglia, ancor oggi prodotti a “San Leopardo”, confrontandoli con i “vini fatturati e pessimi” distribuiti a Bologna.

    Il vino come leggero nepente per sopportare ogni sofferenza è nella conclusione del “Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare”, scritto da Leopardi. In questo testo moraleggiante il "recanatese" esplora i temi dell'infelicità e della nostalgia, riflette sulla vita del predetto poeta rinascimentale.

    segue
  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #2
    Nepente: dal greco "nēpenthá = “allontana il dolore". Mitologica bevanda capace di lenire il dolore fisico e spirituale.

    “Nepente”: questo nome è presente in un unico passo dell'omerica Odissea.

    Dopo la conquista di Troia l'esercito greco tornò in patria, riportando con sé Elena, la moglie di Menelao, che era stata rapita da Paride, figlio del re di Troia; rapimento che era stato la causa della lunga guerra fra Greci e Troiani e dell'assedio di Troia.

    Solo Ulisse (Odisseo) non tornò in patria, perdendosi per dieci anni in una peregrinazione tra le coste del Mediterraneo, descritta nell’Odissea.

    Durante un banchetto tenuto nella reggia di Menelao, presente anche Telemaco (il figlio di Ulisse), i partecipanti sono afflitti per l’assenza di Odisseo. D lui nessuno ha notizie certe se sia vivo o morto. In quel frangente, Elena, di nascosto, mette nel vino un farmaco (pharmakon), che lenisce il dolore, anche spirituale: il nepente: è un hapax = parola o espressione che ricorre una sola volta in un testo. Deriva dalla frase greca “hapax legomenon”: significa “detto una sola volta”. Infatti è presente soltanto in un passo omerico nella letteratura greca arcaica. dell'Odissea.

    La pianta carnivora del genere “Nepenthes” prende il nome proprio da questo farmaco mitologico.

    Plutarco, Ateneo e Filostrato ne proposero l'interpretazione simbolico-allegorica.

    Gli esperti non credono che Omero, o chi per lui, sia l’unico scrittore dell'Iliade e dell'Odissea. I due testi sono la sintesi di diverse tradizioni orali narrate dagli aedi. Forse il tema del nepente fu uno dei contributi fantasiosi apportati da quei poeti.

    Come suddetto, il nepente è nel quarto libro dell’Odissea.

    Elena riceve il farmaco da Polidamma, moglie del nobile signore egiziano Tione.

    Elena lo versa nel vino che Telemaco e Menelao stanno bevendo.

    "... Ma in altro pensiero allora Elena entrò.
    Nel dolce vino, di cui bevean, nepente infuse
    contrario al pianto, e all'ira, e che l'oblio
    inducea d'ogni travaglio e cura..."


    (Odissea, libro IV, v. 219-221)
    Last edited by doxa; 03-04-2026, 21:06.

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12617

      #3
      ...ed i "Carmina Burana"?

      Nei "Carmina" il vino ha tre funzioni simultanee:
      Livellatore sociale → tutti bevono → gerarchie collassano
      Motore linguistico → produce cataloghi, anafore, ritmo martellante
      Epistemologia pratica → non “verità assoluta”, ma verità dicibile

      In breve:
      non è il vino che contiene la verità,
      è la comunità che, bevendo, ne riduce "il costo".



      In taberna quando sumus,
      non curamus quid sit humus,
      sed ad ludum properamus,
      cui semper insudamus.

      Quid agatur in taberna,
      ubi nummus est pincerna,
      hoc est opus ut quaeratur,
      si quid loquar, audiatur.

      Quidam ludunt, quidam bibunt,
      quidam indiscrete vivunt;
      sed in ludo qui morantur,
      ex his quidam denudantur.

      Quidam ibi vestiuntur,
      quidam saccis induuntur;
      ibi nullus timet mortem,
      sed pro Baccho mittunt sortem.

      Primo pro nummata vini,
      ex hac bibunt libertini;
      semel bibunt pro captivis,
      post haec bibunt ter pro vivis.

      Quater pro Christianis cunctis,
      quinquies pro fidelibus defunctis,
      sexies pro sororibus vanis,
      septies pro militibus silvanis.

      Octies pro fratribus perversis,
      novies pro monachis dispersis,
      decies pro navigantibus,
      undecies pro discordantibus.

      Duodecies pro paenitentibus,
      tredecies pro iter agentibus;
      tam pro papa quam pro rege
      bibunt omnes sine lege.

      Bibit hera, bibit herus,
      bibit miles, bibit clerus,
      bibit ille, bibit illa,
      bibit servus cum ancilla.

      Bibit velox, bibit piger,
      bibit albus, bibit niger,
      bibit constans, bibit vagus,
      bibit rudis, bibit magus.

      Bibit pauper et aegrotus,
      bibit exul et ignotus,
      bibit puer, bibit canus,
      bibit praesul et decanus.

      Bibit soror, bibit frater,
      bibit anus, bibit mater,
      bibit ista, bibit ille,
      bibunt centum, bibunt mille.

      Parum durant sex nummatae,
      ubi ipsi immoderatae
      bibunt omnes sine meta,
      quamvis bibant mente laeta.

      Sic nos rodunt omnes gentes,
      et sic erimus egentes;
      qui nos rodunt confundantur,
      et cum iustis non scribantur.
      ...vassapé...

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      • doxa
        Opinionista
        • 30/04/19
        • 2659

        #4
        Carlino, in cambio ti offro la "cantata" ideata dal compositore tedesco Carl Orff per i “Carmina Burana”, del 1937, nel brano titolato “O fortuna”.

        clicca sul link

        Guarda subito i video su Bing: potrai riprodurli direttamente, scoprire clip correlate e immergerti nei contenuti di tendenza, tutto in un unico posto.
        Last edited by doxa; 17-03-2026, 21:42.

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        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12617

          #5
          Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
          Carlino, in cambio ti offro la "cantata" ideata dal compositore tedesco Carl Orff per i “Carmina Burana”, del 1937, nel brano titolato “O fortuna”.

          clicca sul link

          https://www.bing.com/videos/rivervie...EF&FORM=VAMGZC
          ricambio

          ...vassapé...

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17965

            #6
            Dato il periodo:

            17K likes, 278 comments - luca.disilvestre on March 16, 2026: "#cantinatollo #vino #carobenzina #stareacasa".


            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17965

              #7
              -
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