Vorrei aprire un thread un po' pesante ma interessante, per capire quali
ideologie le persone amano o detestano ... ma soprattutto vorrei capire
il perch
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Avrei molto da obiettare sul voler classificare il cattolicesimo romano come ideologia, dal momento che le sue implicazioni materiali (siano esse politiche, economiche o sociali) costituiscono un semplice riflesso dei convincimenti scaturiti dai dettami religiosi. N
Avrei molto da obiettare sul voler classificare il cattolicesimo romano come ideologia, dal momento che le sue implicazioni materiali (siano esse politiche, economiche o sociali) costituiscono un semplice riflesso dei convincimenti scaturiti dai dettami religiosi.
Convincimenti esclusivamente dei Cattolici ... per gli altri altro non
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Convincimenti esclusivamente dei Cattolici ... per gli altri altro non è
che un'ideologia, ritengo ...
Un comunista può parlare di "inevitabile logica dell'evoluzione storica",
ma per chi non ci crede è solo una delle tante ideologie.
Un credo religioso è nettamente distinto da un'ideologia materiale a prescindere dall'approccio personale con cui ci si pone nei confronti di quel determinato credo o di quella specifica ideologia; in sostanza, una qualsiasi convinzione non è religiosa se vi si crede ed ideologica se non vi si ripone la propria fiducia. In primo luogo la religione investe anche l'ambito soprasensibile laddove l'ideologia attiene esclusivamente alla vita terrena ed ai suoi molteplici aspetti; e questa è una differenza di cruciale importanza, dal momento che nel credo religioso si assiste ad una sostanziale svalutazione dell'importanza della vita terrena, imperfetta e finita, quale mero stadio di passaggio verso la vita ultraterrena, perfetta ed infinita. Tale svalutazione, nelle varie religioni a noi note, è quantomai varia; nello stesso ambito occidentale il cattolicesimo già accorda una vera importanza alla vita materiale sostenendo, come fa, che le opere terrene influiscano in modo determinante nell'economia della salvazione in ottemperanza al principio del libero arbitrio. Il calvinismo, al contrario, negando l'importanza delle opere (come d'altronde Lutero aveva fatto), sconfessando il principio del libero arbitrio ed introducendo il concetto di predestinazione, riduce la vita terrena a percorso del tutto estraneo alla salvezza ultima od alla dannazione finale, che essendo accordate esclusivamente da Dio senza alcuna possibilità da parte dell'uomo di influirvi con la sua volontà, sono accordate ab origine.
Volendo pertanto enunciare una grossolana differenziazione di massima, potremmo concludere che attiene alla religione giustificare le azioni e gli sforzi dell'uomo in vista di un guadagno ulteriore, mentre attiene all'ideologia motivare analoghe azioni ed analoghi sforzi non nella prospettiva di ulteriori e futuri benefici, ma nell'ottica di un miglioramento della nostra stessa vita terrena che appare come obiettivo fondamentale e determinante. La conclusione quantomai curiosa di un discorso impostato secondo questi termini è che il comunismo appare più assimilabile ad un credo religioso che non ad un'ideologia materiale, in quanto latore di prospettive sostanzialmente messianiche. L'obiettivo finale della liberazione delle masse è infatti, per sua natura, traguardo non meno lontanante della salvezza dell'anima, in quanto basato al pari di quest'ultimo sulla proiezione in un futuro prossimo dei risultati prodotti dalle azioni presenti.
Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic
La maggior parte delle religioni e delle filosofie orientali non si fondano
su dogmi assoluti e, se anche lo fanno, sono dogmi molto vaghi ed
indistinti che riguardano principalmente una trascendenza spirituale
personale.
Il dogmatismo mi sembra particolarmente praticato dalle 3 religioni
monoteiste.
A prescindere dalla loro matrice orientale, le religioni non sono comparabili od accomunabili ai sistemi filosofici: le prime sono dogmatiche laddove i secondi risultano dialettici. E la dogmaticità, ovvero l'impostazione sistematica del pensiero su verità considerate certe ed assolute, è carattere proprio a tutte le religioni. Risulta inoltre erroneo tirare in ballo una comparazione fra ipotetiche religioni orientali e cristianesimo, dal momento che essendo quest'ultima derivante dall'ebraismo è di per sé una religione di origine mediorientale al pari dell'antico mitraismo e dello zoroastrismo. Il fatto che lo stesso cristianesimo abbia risentito nel corso della sua storia degli influssi di tali culti (volendo assumere come origine dell'eresia manichea, ad esempio, una parziale sovrapposizione fra culto cristiano e dualismo zoroastriano) ne attesta indubitabilmente le radici.
Volendo, ai fini del dibattito, procedere all'ennesima brutale ma funzionale semplificazione, possiamo concludere come carattere tipico delle religioni mediorientali fosse una netta propensione alla trascendenza, ed alla formazione di una sorta di ierocrazia in grado di estendere anche alla sfera del politico le esclusive competenze arrogatesi in ambito religioso. La figura del re-sacerdote così frequentemente rintracciabile in Israele e nell'Antico Egitto così come in Mesopotamia è totalmente estranea ai caratteri salienti del mondo greco-romano classico, basato su di un approccio al culto notevolmente più pragmatico ed immanente. E' certamente possibile che le primitive monarchie proprie della Roma pre-repubblicana e delle città micenee ricalcassero caratteri simili, ma è altrettanto indubitabile che se ne siano distaccate dando vita ad un pensiero politico complesso la cui importanza origina anche da un parziale ma innovativo distacco della gestione della cosa pubblica dai dettami religiosi.
Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic
SU questo punto mi sento abbastanza di concordare e, teoricamente,
vorrei anch'io considerare certe ideologie più come fonte d'ispirazione
senza limitare una riflessione autonoma ... osservo tuttavia che in momenti
di scontro o radicalizzazione delle posizioni come quello che stiamo
vivendo, tendo ad aggrapparmi con più forza sul piano ideologico per
controbattere idee che ritengo dannose e controproducenti.
Mi spiace per questo, perché significa che tendo ad essere intollerante
anche se cerco d'evitarlo ... auspicherei pertanto a tutti di cercare
sempre di non radicalizzare/ esasperare lo scontro, poiché queste
situazioni tendono a tirare fuori dalle persone il peggio di loro.
Proprio una radicalizzazione ed esasperazione del confronto mi porta ad essere quantomai flessibile; ho sempre trovato poco produttivo il muro contro muro.
Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic
COncordo assolutamente sul messaggio di amore del Cristianesimo
Evangelico, mentre dissento un po' sul discorso della tolleranza e
dell'egualitarismo sociale ... non tanto del messaggio in sé, che pure
non è il massimo della tolleranza/ egualitarismo ( secondo me ),
quanto sui comportamenti che ne sono storicamente derivati magari
per deviazioni o fraintendimenti più o meno consapevoli del messaggio
di Gesù Cristo ( credo sia ovvio il riferimento alla struttura-Chiesa ).
Attenzione a quanto ho scritto, il mio discorso sull'egualitarismo sociale come riconoscimento di pari diritti e pari dignità era relativo alla Rivoluzione Francese, non al cristianesimo. Ho semplicemente voluto puntualizzare il primato della stessa Rivoluzione nella maturazione (e nella primigenia applicazione) di una serie di ideali di matrice innegabilmente illuminista rispetto alle speculazioni proprie dei sistemi filosofici del XIX secolo.
Opinione personale:
- comunismo: il comunismo nasce come ideologia e secondo me può soltanto essere un ideologia, non può trovare un riscontro pratico nella realtà, è una pura utopia, Marx al pari di Campanella e di Moro crea una visione irrealizzabile per le caratteristiche proprie dell' uomo stesso.
Inoltre, storicamente, il comunismo ha dimostrato di ricadere sempre in regime, e non ha mai portato il vero benessere; il regime comunista in pratica prevede la maggior parte della ricchezza spartita tra pochi e il rimanente diviso tra il resto della popolazione.. ( poi Fidel Castro si arrabbia e dice di non essere ricco ... con un patrimonio di 900 milioni di dollari )
-cattolicesimo:non ho parole...sono andato a visitare San Pietro e sono rimasto allibito...Lo stato del Vaticano è lo stato più ricco del mondo, dove regna il lusso più sfrenato, nelle chiese di Roma per fotografare un Caravaggio o per immortalare il Mosè di Michelangelo si è obbligati a pagare la luce, nella cappella sistina non si possono fare foto perchè si vendono le stampe al reparto souvenir; questa non è solo mercificazione dell' arte, questa è vera e propria reificazione dei valori.
Il lusso in cui naviga lo Stao della Chiesa è un vero insulto al messaggio di Cristo che vorrebbe la spartizione dei beni ( non dimentichiamo che secondo molte scuole di pensiero Gesù predica una sorta di comunismo )
La lotta alla povertà dovrebbe essere combattuta, non solo idealizzata, e vi assicuro, la Chiesa Cattolica con i propri mezzi potrebbe fare molto più che mandare qualche missionario in Africa... ( peraltro le missioni in Africa potrebbero essere giustificate da un desiderio di accapparrarsi il massimo numero di fedeli, ma in questo campo preferisco non indagare... )
Detto questo aggiungo che:
il comunismo ha commesso orrendi crimini ( leggasi Il libro nero del comunismo , oscar mondadori ) e non ha portato benessere
il cattolicesimo ha commesso orrendi crimini: ( leggasi Il libro nero del Cristianesimo Nuovi mondi media )
Il capitalismo è certamente un sistema che ha commesso nefandezze ( leggasi il libro nero del capitalismo Marco Tropea editore ), ha però creato benessere, e all' uomo piace vivere nel benessere
Chiudo il discorso con un immagine che mi sembra possa racchiudere il senso del mio discorso e mi porta a propendere per il sistema capitalista su quello comunista: il muro di berlino, il muro creato per evitare che le persone potessero passare dalla germania dell' est alla germania dell ovest: una barriera atta ad impedire alla popolazione di passare dal malessere comunista al benessere capitalista .
Gli abitanti della Germania dell' est vivevano il comunismo e vedevano il capitalismo, continuavano ad emigrare ( circa 2,5 milioni di tedeschi dell'est passarono ad ovest tra il 1949 e il 1961 ), preferivano andare verso la vita...
Il comunismo li ha oppressi e obbligati a vivere nella miseria...
Ottimo, esiste il libro nero di tutto a quanto pare! Forse proprio questo dimostra che tutte le ideologie o sistemi di pensiero o dottrine (ecc) sono nefasti per l'umanit
Opinione personale:
- comunismo: il comunismo nasce come ideologia e secondo me può soltanto essere un ideologia, non può trovare un riscontro pratico nella realtà, è una pura utopia, Marx al pari di Campanella e di Moro crea una visione irrealizzabile per le caratteristiche proprie dell' uomo stesso.
Inoltre, storicamente, il comunismo ha dimostrato di ricadere sempre in regime, e non ha mai portato il vero benessere; il regime comunista in pratica prevede la maggior parte della ricchezza spartita tra pochi e il rimanente diviso tra il resto della popolazione.. ( poi Fidel Castro si arrabbia e dice di non essere ricco ... con un patrimonio di 900 milioni di dollari )
Il comunismo puro e perfetto è un'utopia ... esattamente come lo è
qualunque altra cosa ( trovami un posto al mondo dove una qualsiasi
religione e/o ideologia politica viene seguita alla lettera e crea una
società perfettamente aderente alla stessa ).
Tuttavia, il comunismo è un elemento fondamentale per riaffermare
certi principi di dignità umana e per introdurre e rivalutare un meccanismo
di equità e superamento delle differenze sociali.
Cuba ne è un brillante esempio : in una regione del mondo dove la
miseria e lo sfruttamento regnano sovrani ( vedi Haiti, Rep. Dominicana,
ecc ... ), la popolazione sta in media decisamente meglio, il servizio
sanitario è eccellente ed alla portata di tutti, la mortalità è molto
bassa, i servizi essenziali sono assicurati.
Che poi ci sia anche un rovescio della medaglia è vero ... ma bisogna
valutare bene l'effettiva portata dei pro e dei contro per farne un
bilancio onesto.
Fidel Castro non è un corrotto accaparratore di denaro pubblico ...
è un capo di stato da diversi decenni, è l'uomo più influente ed
importante del suo paese ... non si può pretendere che viaggi in Ciao
e arrotondi lo stipendio con un ciottolino sui marciapiedi
dell'Havana
Sul Vaticano la pensiamo più o meno allo stesso modo.
Sulla DDR risponderò più tardi, poiché ho avuto la possibilità di vederla
e ne ho un'opinione alquanto diversa.
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Ma se il comunismo puro e perfetto è un' utopia , come si può credere in esso ?!?
Proprio Marx voleva che la filosofia smettesse di interpretrare il mondo e iniziasse a cambiarlo.. in nome di questo desiderio pragmatico, come si può esaltare un' ideologia che non può essere applicata ? ( piotr stesso ha ammesso il carattere utopico del comunismo )
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