L'appendi immagini storico

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  • Fragolino83
    In love!
    • 02/06/05
    • 1818

    #61
    Le ultime ore di Hitler, 30 aprile 1945
    File Allegati
    Socio Milan Club Discutere.it

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    • =lorus=
      malinconico pazzo
      • 28/12/05
      • 1054

      #62

      Salvo d'Acquisto
      Una cassa, soldati nazisti che vi rovistano dentro, lo scoppio di una bomba: un morto, due feriti gravi. Una prova di imperizia o una fatalita', tragica ma comune in piena guerra. Assolutamente non comune fu, pero', la reazione della Wehrmacht. E, soprattutto, la scelta estrema del sacrifico offerto da un giovanissimo vicebrigadiere dei carabinieri, Salvo D'Acquisto, 22 anni, napoletano, assegnato alla stazione di Torrimpietra, estrema periferia romana lungo l'Aurelia.
      il peggior nemico di me stesso....

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #63
        a me piace tanto questa...

        File Allegati
        Moderatore Debate Square

        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
        - P. Conte -


        Angst essen Seele auf

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        • Hristo
          Opinionista
          • 08/10/04
          • 6953

          #64
          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #65
            Le guerre del Duce .....-40° con gli scarponi con le suole di cartone...
            Moderatore Debate Square

            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
            - P. Conte -


            Angst essen Seele auf

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            • Heltir
              Halber Mensch
              • 24/02/06
              • 2130

              #66
              For Kunsten Maa Vi Evig Vike
              -
              For Art We Must Forever Yeld

              Comment

              • =lorus=
                malinconico pazzo
                • 28/12/05
                • 1054

                #67

                altre immagini del campo di sterminio di Auschwitz
                il peggior nemico di me stesso....

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                • =lorus=
                  malinconico pazzo
                  • 28/12/05
                  • 1054

                  #68
                  il peggior nemico di me stesso....

                  Comment

                  • =lorus=
                    malinconico pazzo
                    • 28/12/05
                    • 1054

                    #69

                    D-DAY 6 giugno 1944
                    un altra immagine dello sbarco in Normandia degli alleati
                    il peggior nemico di me stesso....

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                    • Gloucester
                      Opinionista
                      • 29/03/06
                      • 5314

                      #70


                      Generaloberst Hans von Seeckt (1866-1936)
                      Già capo di S.M. durante la I. G.M. del Feldmarschall Augustus von Mackensen, ed accreditato di essere stato la mente direttiva artefice dello sfondamento delle linee russe durante la battaglia di Gorlice-Tarnow (che pure si svolse secondo dei piani precedentemente elaborati dal Capo di S.M. della K.u.K. Armee Hans Conrad von Hötzendorf). Per il suo contributo venne comunque insignito dell'Orden Pour le Merite. Dal 1919 al 1926 ricoprì la carica di Capo di S.M. della neonata Reichswehr weimeriana, difendendo la Repubblica durante il putsch di Kapp, represso nel sangue, nonostante le sue convinzioni politiche di orientamento monarchico. Hans von Seeckt è un grande dimenticato della storia tedesca in particolare e di quella militare in generale, eppure le sue riforme furono essenziali nel successo che Hitler incontrò nel fare dell'esercito tedesco quello strumento che gli permise di conseguire le spettacolari vittorie che si succedettero ininterrottamente dall'invasione della Polonia nel 1939 sino all'assedio di Stalingrado nel 1942. Durante il suo settennato von Seeckt gestì la Reichswehr entro i restrittivi limiti di 100.000 effettivi imposti dal Trattato di Versailles, facendone una forza altamente addestrata, in grado sia di difendere gli interessi della Repubblica, servendo anche come convincente strumento di deterrenza, sia strutturandola affinchè si prestasse ad un'eventuale quanto rapidissima espansione numerica,nel corso della quale il personale della stessa Reichswehr avrebbe costituito l'ossatura ed i quadri di comando del nuovo esercito. In un'epoca come quella odierna in cui, in Occidente, le forze armate professionistiche, altamente addestrate ed equipaggiate, sembrano oramai essersi imposte per la loro superiore efficienza, la lezione che von Seeckt seppe trarre dalle esperienze della I. G.M. risulta illuminante. Eglì punto costantemente sulla costituzione di uno strumento altamente flessibile, le cui contenute dimensioni fossero coadiuvate da mobilità, potenza di fuoco e stretta cooperazione interforze. Conscio della necessità di superare l'empasse tattica e strategica che si era presentata durante la guerra egli stimolò la progressiva meccanizzazione dell'esercito, con lo sviluppo ed il segreto collaudo (perlopiù in poligoni sovietici) di tutti quei prototipi da cui sarebbe derivata la prima generazione di mezzi corazzati e blindati cingolati e semi-cingolati utilizzata dalla Germania durante la II. G.M. Prescindendo dai dettagli puramente tecnici, è in conclusione doveroso ricordare come il maggior pregio rivestito dall'opera di von Seeckt fu in sostanza squisitamente teorico, e che si estrinsecò nella formulazione dei capisaldi teorici della moderna guerra di movimento condotta da eserciti professionistici; capisaldi che sarebbero stati ulteriormente sviluppati e portati a compimento da quella seconda generazione di comandanti e teorici militari, cresciuti proprio nella Reichswehr di von Seeckt, come Heinz Guderian, Kurt Student ed Erich von Manstein.

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                      • Matthias

                        #71
                        E' uscito un bel volume sull'opera di von Seekt nella collana Guerre dell'Editrice Libreria Goriziana.Credo lo prenderò, appena e se riuscirò a finire Achtung Panzer! di Guderian e Infanterie Greift an di Rommel.
                        Verissimo, von Seekt purtroppo è il grande dimenticato tra i grandi della Reichswehr, in pochi lo conoscono come il fondatore del moderno esercito tedesco.E, più in generale, della moderna concezione di esercito ereditata proprio dalla dottrina della Blitzkrieg e fatta di piccole unità altamente addestrate, mobilissime, in grado di agire per terra e per mare sfruttando il trasporto aereo, i mezzi corazzati e i mezzi navali per azioni rapide.

                        Last edited by Ospite; 02-05-2006, 23:11.

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                        • Gloucester
                          Opinionista
                          • 29/03/06
                          • 5314

                          #72
                          Sì, ho acquistato il bel volume della LEG proprio questo inverno, in concomitanza con l'uscita del recente Sturmtruppen di Bruce Gudmundsson pubblicato dalla stessa casa editrice. L'Infanterie Greift an, finalmente pubblicato in italiano sempre dalla stessa LEG, avevo invece avuto modo di acquistarlo poche settimane dopo l'uscita, oramai due anni fa. Personalmente ti consiglio caldamente sia il libro di Corum, sia quello di Gudmundsson, volumi sulle cui edizioni originali (purtroppo in inglese) avevo puntato l'attenzione già da qualche anno e che effettivamente, assieme all'Infanterie Greift an di Rommel, come precisato dallo stesso Mini nelle prefazioni, tendono a fornire un quadro completo dell'evoluzione tattico-strategica occorsa durante il primo trentennio del XX secolo non solo all'esercito tedesco, ma nel complesso all'intera dottrina bellica occidentale.

                          Personalmente trovo che l'iniziativa della LEG con la sua collana "Le guerre" sia più che lodevole: anzi, in un certo senso avvera quel che è sempre stato un mio sogno, ovvero il rendere finalmente disponibili in italiano importanti opere di storia militare (e non solo, come nel caso degli scritti politici e di guerra di Ernst Jünger) che a tutt'oggi rimangono fruibili dal solo pubblico anglosassone a meno di non volersi cimentare con le edizioni originali. Cosa che mi sono deciso a fare in diverse occasioni, e a dire il vero non con eccessivo piacere, come nel caso delle memorie di Wilhelm Keitel curate da Walter Görlitz, che ben poche speranze hanno di essere tradotte. Molti altri volumi della LEG mi sentirei di consigliarti, ad iniziare dalla splendida biografia di von Hötzendorf curata da Lawrence Sondhaus e dalla classica storia dell'esercito di Francesco Giuseppe di Gunther Rothenberg. Speriamo davvero che l'iniziativa della LEG continui a riscuotere il successo che sembrerebbe aver suscitato sinora, portando alla traduzione e pubblicazioni di sempre nuove opere fra cui speriamo, un giorno, volumi come le memorie dei già citati Heinz Guderian ed Erich von Manstein.

                          [EDIT]
                          La tua edizione dell'Achtung Panzer dovrebbe essere quella pubblicata dalla Hobby&Work a cura di Paul Harris, giusto ?
                          Last edited by Gloucester; 02-05-2006, 23:49.

                          Comment

                          • Matthias

                            #73
                            Vero, Sturmtruppen

                            Comment

                            • iL_CenTurionE
                              discussionatissimamentedi sscussione
                              • 02/05/06
                              • 1370

                              #74
                              Mario detto [COLOR="Red"][SIZE="7"]Mariol

                              Comment

                              • yuri gagarin
                                Dall'altra parte del muro
                                • 19/06/05
                                • 1336

                                #75


                                Erich Honecker, Presidente della Repubblica Democratica Tedesca dal 1976 fino al 1989
                                GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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