Le tradizioni delle nostre regioni

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  • CignoNero
    Banned
    • 26/10/05
    • 5131

    #1

    Le tradizioni delle nostre regioni

    Beh, visto che ho insistito tanto per aggiungere anche questa voce alla nuova sezione del forum, apro il primo thread.
    Ognuno di noi scrive da regioni diverse, in particolare le regioni del sud sono impregnate di tradizioni, di leggende, di credenze.
    In questo 3d vorrei parlare delle tradizioni legate alle ricorrenze.
    Natale, Epifania, Pasqua, Carnevale, ricorrenze tipiche del proprio paese, come vengono festeggiate? Certi festeggiamenti risalgono da usi storici, potreste anche tentare di risalire a questi, volendo.
    Aggiungo anche che sarebbe carino vedere postati costumi del luogo usati per le celebrazioni di certe festivit
  • Fragolino83
    In love!
    • 02/06/05
    • 1818

    #2
    Inizio parlando di Verona nel periodo di Carnevale, con la sua pi
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    • stellacadente
      ★Piccola stella senza cielo..
      • 26/08/05
      • 8729

      #3
      io sono Siciliana, vivo in provincia di Enna in un piccolo paesino che si chiama Pietraperzia e parlando di tradizioni e ricorrenze vi potrei parlare del Venerd
      "E quando avrai davanti agli occhi
      altri due occhi da guardare
      il mio silenzio lo sentirai gridare...
      "

      "meglio una delusione vera che una gioia finta..."

      "Scent of dried flowers and I'm walking through the fog, walking through the fog"

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      • Fragolino83
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        • 02/06/05
        • 1818

        #4
        La sagra dei Trombini

        In occasione della Festa della S.S Trinit
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        • Fragolino83
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          • 02/06/05
          • 1818

          #5
          I cimbri veronesi

          I CIMBRI erano un popolo che risiedeva nelle zone nord dell
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          • Fragolino83
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            • 02/06/05
            • 1818

            #6
            Per quanto riguarda il Veneto, vorrei parlare di Marostica e la famosa piazza a scacchiera.

            Una splendida scacchiera lastricata al centro della Piazza ospita la Partita a Scacchi che viene giocata negli anni pari e che rimane uno degli spettacoli all'aperto tra i più suggestivi del Veneto e dell'Italia.
            Una brillante coreografia, arricchita di sgargianti, delicati e finissimi costumi quattrocenteschi, con alabardieri e balestrieri, fa da sfondo alla vicenda romantica che ha per protagonista principale la bella Lionora.
            E una storia d'amore ma anche di nobiltà e di sfide cavalleresche: due nobili signori, Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, innamorati entrambi di Lionora, figlia di Taddeo Parisio, Castellano della città di Marostica, avrebbero voluto sfidarsi a duello; ma, avendo la Repubblica Serenissima di Venezia vietato ogni forma di duello, Taddeo Parisio stabili che la contesa venisse risolta con una sfida a scacchi.
            Decise anche che il vincitore avrebbe avuto la mano della bella Lionora e che lo sconfitto sarebbe diventato lo stesso suo parente, ricevendo in sposa Oldrada, sua sorella minore.
            Ebbe così inizio nella seconda domenica di settembre di quel lontano 1454 « la partita al nobil ziogo de li scacchi», a veder la quale concorsero in gran numero cavalieri e ambascierie di ogni luogo.
            Riuscì vincitore Vieri di Vallonara che ebbe in sposa Lionora, mentre Rinaldo D'Angarano ottenne la mano di Oldrada.
            La partita, rappresentata la prima volta nel 1923 dal prof. Francesco Pozza, nel secondo dopoguerra e precisamente nel 1954 venne riproposta e diretta da Mirko Vucetich.
            In quello stesso anno il sindaco aveva provveduto a far lastricare la Piazza che assunse l'attuale aspetto di Scacchiera.
            Da allora, ogni due anni, Marostica rivive e offre a migliaia di persone provenienti da tutto il mondo questa singolare e spettacolare disfida nella quale i pezzi viventi si spostano nei riquadri della scacchiera, ripetendo con precisione ed eleganza le mosse dei due giocatori-contendenti, annunciate da un araldo.
            La partita a scacchi, che tanto celebre ha reso la cittadina vicentina, ha rappresentato il folclore dell'ltalia alla famosa Esposizione Universale di Bruxelles del 1958.
            La fama, inoltre, di questa spettacolare manifestazione turistica ha oltrepassato i confini nazionali e si è consolidata con significative rappresentazioni all'estero della partita negli ultimi decenni.
            Vanno ricordate, ma sono solo alcune, le rappresentazioni Lucerna (1974), Vancouver (1986) e Stoccarda (1987).
            L'atmosfera di un tempo lontano, affascinante e misteriosa, non rivive solo nello svolgimento della sfida a scacchi e nell'imponente e colorita coreografia, ma anche nei finissimi ed eleganti costumi d'epoca che è possibile ammirare nell'esposizione permanente nella sala ovest del loggiato superiore del Castello Da Basso
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            Last edited by Fragolino83; 15-04-2006, 12:19.
            Socio Milan Club Discutere.it

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            • CignoNero
              Banned
              • 26/10/05
              • 5131

              #7
              Bravi ragazzi, così mi piacete!

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              • Solaika
                Opinionista
                • 25/01/06
                • 2011

                #8
                Roma
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                Last edited by Solaika; 18-04-2006, 10:59.
                ...E' che mi disegnano così...

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                • CignoNero
                  Banned
                  • 26/10/05
                  • 5131

                  #9
                  Grazie Solaika dell'intervento, mi farebbe piacere vedere anche qualche presenza femminile in questa nuova sezione del forum. :Flower:
                  Se trovi delle foto inerenti alle festivit

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                  • Solaika
                    Opinionista
                    • 25/01/06
                    • 2011

                    #10
                    Detto fatto Cigno!!

                    Dimenticavo per la Pasqua, la tradizione pi
                    File Allegati
                    Last edited by Solaika; 18-04-2006, 11:04.
                    ...E' che mi disegnano così...

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                    • maricaluna
                      Opinionista
                      • 23/02/06
                      • 57

                      #11
                      Nel mio paese, Montemarciano (An),
                      "[I]La realt

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                      • fitz roy
                        Opinionista
                        • 06/04/06
                        • 46

                        #12
                        Non sono veneziano, ma amo questa citt

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                        • Fragolino83
                          In love!
                          • 02/06/05
                          • 1818

                          #13
                          Rappresentazione storica che si svolge ogni anno al lunedi dell'Angelo.

                          LE PASQUE VERONESI
                          Quando Verona insorse contro Napoleone


                          Col nome di Pasque Veronesi, per analogia con i Vespri Siciliani, fu chiamata l’insurrezione generale della città di Verona e del suo contado, scoppiata il 17 aprile 1797, lunedì dell’Angelo. Tra le innumerevoli insorgenze che dal 1796 al 1814 costellarono l’Italia e l’Europa occupate da Bonaparte e che esprimevano il rigetto da parte delle popolazioni dei falsi princìpi della rivoluzione francese, imposti con le baionette, la sollevazione di Verona è certamente la più importante in Italia, dopo la Crociata della Santa Sede del 1799, con la quale il Cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria e i contadini del Mezzogiorno riconquistarono un intero Regno ai Borboni di Napoli. L’evento viene commemorato con diverse iniziative.Uno sparo di cannone in Bra rammenterà ogni ora ai passanti la manifestazione: la grande fiaccolata e corteo storico in costume per le vie cittadine. Partecipano al corteo figuranti nelle divise della Guardia Nobile Veronese, di Ufficiali e Fanti della Fanteria Veneta della Serenissima, di Granatieri e Artiglieri Imperiali con armi ad avancarica, di truppa d’oltremare (Milizie Schiavone) armate allo stesso modo, cavalli e cannoni del tempo, altri figuranti in abiti da nobili e popolani, tamburini e trombettieri. Apre il corteo la Guardia Nobile Veronese recante il vessillo cittadino, seguito da rullanti coi rispettivi tamburi e trombettieri e quindi dal clero. A seguire tutti gli altri. Sono previste esibizioni di duellanti in costume, brevi soste e spari a salve di fucileria e d’artiglieria in Bra (sul Liston, in direzione dei giardini) e al termine della manifestazione, in Piazza dei Signori. Viene predisposto un adeguato campo di fuoco, sgombro da persone. Il corteo si conclude in Piazza dei Signori con interventi dal palco e spari di fucileria, con la partecipazione di soldati veneti e imperiali, accolti dallo scampanio festante della Torre Civica detta dei Lamberti.
                          Last edited by Fragolino83; 22-04-2006, 10:32.
                          Socio Milan Club Discutere.it

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