"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Mi dimentico Nelson e il pirncipe russo che sconfisse i regni teutonici
SIATE SENZA PAURA
DIFRONTE AL NEMICO
SIATE GIUSTI E CORAGGIOSI
PROCLAMATE LA VERITA'
ANCHE A COSTO DELLA VITA
DIFENDETE GLI OPPRESSI
E NON PIEGATEVI AL MALE
QUESTO E' IL VOSTRO GIURAMENTO!
SIATE SENZA PAURA
DIFRONTE AL NEMICO
SIATE GIUSTI E CORAGGIOSI
PROCLAMATE LA VERITA'
ANCHE A COSTO DELLA VITA
DIFENDETE GLI OPPRESSI
E NON PIEGATEVI AL MALE
QUESTO E' IL VOSTRO GIURAMENTO!
Si però se non ricordo male oltre che a limitare l'espansione , i regni teutonici furono in guerra o con la lituania o con la polonia se ben ricordo e furono ricaccciati nella prussia
Parlare di regni teutonici non ha senso dal momento che quello teutonico era un ordine monastico militare fondato sulla scia della costituzione dell'Ordine del Tempio e dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (od Ospitalieri). L'ordine venne fondato con fini assistenziali nel 1190, per prendersi cura dei superstiti della crociata di Federico I Barbarossa, dispersasi dopo che l'imperatore aveva accidentalmente trovato la morte durante il guado del torrente Salef; proprio a rimarcare l'originale vocazione che lo accomunava agli Ospitalieri l'ordine venne intitolato a Santa Maria dei Teutoni in Gerusalemme e basato a San Giovanni d'Acri.
In seguito al lento declino di Outremer sotto i colpi della riconquista islamica e per iniziativa del quarto Gran Maestro, Hermann von Salza, l'Ordine spostò progressivamente la propria attenzione dalla Terrasanta alla Transilvania (chiamato dal re Andràs II per difendere i confini del regno dalle razzie dei Cumani) ed in seguito all'espulsione dall'Ungheria in Prussia, chiamati dal duca Konrad di Masovia per difendere i confini orientali del ducato e concorrere alla sottomissione dei pagani di Prussia. Basando quindi il loro iniziale potere nell'area baltica sulle concessioni del duca di Masovia, l'Ordine crebbe in estensione e potenza sia grazie allo svincolamento da qualsiasi autorità che non fosse quella del Sommo Pontefice, sia in seguito all'emissione da parte dell'imperatore Federico II della Bolla d'Oro di Rimini, che garantiva ai Cavalieri Teutonici particolari privilegi nonché il possesso dell'intera Prussia, posto ovviamente che l'Ordine si sarebbe dovuto impegnare nella conquista del territorio che la Bolla gli aveva garantito.
Da questo momento l'attività dell'ordine è sostanzialmente volta all'espansione dei propri confini verso oriente, mediante la conduzione di una politica aggressiva volta alla conquista militare delle terre pagane ed al soggiogamento dei nativi piuttosto che alla loro conversione; atteggiamento che attirò sui Cavalieri Teutonici ripetute critiche. In sostanza l'Ordine divenne strumento principe di quella "Drang nach Osten" che interessò il Sacro Romano Impero, e contribuì ulteriormente ad imprimere un'identità sostanzialmente germanica alla cristianizzazione del Baltico in virtù dell'accettazione nei ranghi dell'ordine solamente di cavalieri e figli di cavalieri (ministeriali o baroni) di origine tedesca.
Come ho poi ricordato precedentemente, l'Ordine assorbì anche i Fratelli Portaspada dopo che il loro ordine era stato praticamente annientato dai lituani durante la battaglia di Siauliai del 1236. Dopo la morte di Folkwin i Portaspada furono stanziati in Lituania e divennero una branca locale dei Cavalieri Teutonici, al comando di un Maestro e distinti dall'Ordine Teutonico che pure li comprendeva dal mantenimento di un proprio statuto e proprie insegne.
La massima penetrazione verso est venne segnata dalla battaglia del Lago Peipus nel 1242, che determinò l'ascesa del Principato di Novgorod di Aleksandr Nevskij e sbarrò definitivamente la strada a qualsiasi progetto di conquista della Russia ortodossa; ma sino al 1410 l'Ordine continuò ad espandersi nei territori baltici giungendo a dominare i territori di Prussia, Livonia, Semigallia, Samogizia ed Estonia, e scontrandosi ripetutamente con la pagana Lituania contro la quale vennero organizzate per lungo tempo delle campagne annuali chiamate "Reise" o cavalcate (che ricordano in un certo senso le chevauchée condotte dal Principe Nero durante la prima fase della Guerra dei Cento Anni). Nel 1386 il Granduca di Lituania venne battezzato e dopo il matrimonio con la regina polacca Jadwiga ascese al trono di Polonia con il titolo di Vladislao II, opponendo alle mire teutoniche un potente avversario quale il neonato regno di Polonia-Lituania.
Nonostante l'ufficiale conversione della Lituania e pertanto la caduta di qualsiasi pretesto di crociata in quelle terre le mire espansionistiche dell'Ordine nei confronti tanto della Polonia quanto del summenzionato Granducato di Lituania rimasero costanti, portando in ultima analisi al confronto de 1410 a Tannenberg (o Grünwald); durante la battaglia l'Ordine venne praticamente decapitato, con la morte sul campo di circa 250 cavalieri compreso il Gran Maestro Ulrich von Jungingen ed almeno 50 alti dignitari fra cui il Gran Maresciallo Friedrich von Wallenrode. Straordinariamente l'Ordine riuscì a concludere la pace mantenendo la totalità dei propri possedimenti, giacché le forze polacco-lituane, successivamente alla straordinaria vittoria di Tannenberg, avevano portato avanti senza successo l'assedio alla principale roccaforte teutonica di Marienburg (Malbork) nonché sede del Gran Maestro. Ma la forza militare dell'Ordine era stata irrimediabilmente compromessa dalle insostenibili perdite subite nel 1410, e quando nel 1454 i cittadini della Prussia Occidentale si ribellarono contro il giogo teutonico dando avvio alla Guerra dei Tredici Anni l'Ordine venne sconfitto. I diritti sulla Prussia Occidentale del re di Polonia, che soffiava sul fuoco della rivolta, vennero riconosciuto, ed all'Ordine rimase il solo possedimento della Prussia Orientale, con l'Estonia formalmente sotto l'autorità dei Fratelli Portaspada. Quando nel 1525 l'ultimo Gran Maestro, Albrecht von Hohenzollern, abbracciò il Luteranesimo, l'Ordine venne sciolto ed i suoi possedimenti in Prussia Orientale furono secolarizzati divenendo la base del neonato Ducato di Prussia.
Celui que l"on surnommait "Le Prince Noir" est probabilment
l"un des personnages les plus mystèrieux et le plus controversès
de ces 60 dernières annèes.
Pour certains,il ètait l"un des actifs chefs et redoutables de cette
fameuse et mystique "Internationale Noir" qui a fait couler tant d"encre
et dont on croit dèceler un peu partout les
tènebreuses machinations.
Il ètait surtout et beaucoup plus vraisemblablement le seul homme
sans doute capable de ressusciter le fascisme en Italie.
Etrange et complexe engagement que celui de ce condottiere
hèritier de l"un des plus grands noms de la pènisule ,l"un des
hèros indiscutables de la Seconde Guerre mondiale ,promoteur
gènial d"une arme que toutes les marines du monde se sont
enpressèes de copier et que sa loyautè ,son sens intransigeant
de l"honneur et du respect de la parole donnèe ,allaient prècipiter au secours d"une cause dèja perdue puis d"aventure en aventure ,jusque dans l"illègalitè
la clandestinitè ,la conquète violente du pouvoir de l"exil.
Retracant _avec quel brio _la fantastique èpopèe des hommes-
torpilles
E' sempre rimasto quello, purtroppo per la sua posizione e per la sua poca lungimiranza politica si è prestato a essere additato come fautore di complotti e golpa...
Les torpilles de chair et d"os e leur chef ,entrent dans la legende
Arrivè devant Algèsiras ,le sous-marin Scirè
navigue le long de la cote.
Le travail s"annonce difficile.
Le littoral est escarpè .
Vu au periscope ,il apparait comme un paysage
sans perspective, gris sur gris,plat comme la
toile de fond d"un dècor.
Pourtant cette toile de fond ,il faut la crever,aller
voir ce que elle cache.
Le Scirè s"approche ,alternant de temps en temps
son exploration du rivage avec un tour d"horizon,
hatif,afin de ne pas ètre surpris par un navire survenant dans son dos.
Enfin ,Borghese peut dèterminer le point le plus favorable a la
manoeuvre qu"il s"apprète a accomplir:
l"embouchure de la Guadaranque.
La nuit a mangè le jour.
Six hommes se glissent hors du submersible posè
sur un fond de 15 mètres et,a califourchon sur
leur ètranges torpilles se dirigent vers le port de Gibraltar ,
fortesse reputèe inviolable.
Le lendemain le mithe est mort.
Le lieutenant de vaisseau Gino Birindelli
est parvenu a forcer les obstructions
et a pènetrer dans l"enceinte portuaire.
Un des plus extraordinaires exploits
de la Seconde Guerre Mondiale
vient d"ètre realisè.
Junio Valerio Borghese et ses hommes
entrent dans la legende
SIATE SENZA PAURA
DIFRONTE AL NEMICO
SIATE GIUSTI E CORAGGIOSI
PROCLAMATE LA VERITA'
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