una commedia messa in piedi per trarne vantaggio. Ma perch
Scriviamo una storia (leggete il primo post prima di scrivere)
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...una volta che i Rubicondi avessero preso coscienza della loro missione di sabotaggio.
Il loro equipaggiamento era indispensabile: bombe a mano, cartucce, armi da fuoco di vario tipo, lacrimogeni e tutta la tecnologia più avanzata per riuscire a captare la T-machine. E inoltre avevano anche qualche barretta energetica e una bottiglia di Gatorade!
Camminarono per ore e, alle 14.30 precise, decisero di dividersi per poter controllare meglio la situazione. Avevano in mente tutto: dovevano agire rapidi, dovevano essere leoni e volpi. Tutto in un tempo indeterminato ma molto ristretto. Avevano calcolato ogni dettaglio, ogni piccolo movimento e, ora che si erano divisi, proseguivano con più grande paura nel cuore.
Gap, Rea e Caimano erano andati per il versante ovest. Il tempo era buono, nessuna perturbazione violenta. Caimano stava guardando l'orologio: erano appena scoccate le 15.00 esatte e improvvisamente un vento freddissimo gli venne incontro e gli sembrò di sentire delle voci, delle risate infantili...
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"K" rispose "Aspettiamo il tuo segnale".
L'avvicinarsi di Caimano e dei suoi era resa difficile dalla visibilità molto alta che li rendeva molto esposti al nemico.
"ecco ci siamo" disse Rea.
"Quella è l'antenna radio dei Rubicondi e poco sotto ci sono le porte d'ingresso del laboratorio"
Prese la radio caimano "Andreas noi ci siamo, 30 minuti per entrare, noi entreremo dalla base dell'antenna e voi dall'ingresso principale"
"ricevuto" rispose Andreas, che alzando gli occhi al cielo vide che le nuvole erano ormai molto sottili e il bel tempo stava dominando gran parte della montagna.
La cosa che proccupava Caimano era che all'esterno del laboratorio c'era poco movimento e la scarsa sorveglianza non era un abitudine dei Ruicondi.
Strisciando sulla neve fresca si lasciavano alle spalle i segni del loro passaggio come quelli di un serpente sulla sabbia, "occhi aperti ragazzi, sussurrò Gap" e nel rivolgere lo sguardo alla roccia sovrastante l'ingresso rabbrividì quando vide quello che avevano sperato di non vedere, i terribili HomeRun, almeno cinque, tanti da poter annientare un plotone ben armato. Gli Home Run infatti erano dei sofisticati robot non molto grandi, ma con una potenza di fuoco e precisione impressionante.
"Cazzo siamo morti se ci scoprono" disse Gap.
"Non ci contare amico so io come annientarli" rispose Rea senza neanche battere ciglio ma sfoggiando un ghigno di chi sa il fatto suo, questo rassicurò i due che gli ammiccarono dandole fiducia.
Rea infatti aveva partecipato alla realizzazione dei robot e conosceva i loro punti deboli, fece segno a Caimano e Gap di spostarsi per provare ad ingannarli e così facendo i due si alzarono e con un poderoso colpo di reni uscirono dalla neve, uno verso destra e l'altro dalla parte opposta aprendo il fuoco verso gli HR i quali sollevarono in pochi istanti le loro antenne e armati fino ai denti cominciarono ad emettere un fascio di laser rotanti verso i due che noscosti dietro a delle rocce vedevano le pietre consumarsi erose dai colpi. "Fai presto" urlò Caimano a Rea che rispose tenendosi nascosta nella neve "chiudete gli occhi" e lanciò in aria un congegno, i laser lo raggiunsero e questo emise una forte fascio di luce, talmente forte da neutralizzare i cinque Hr che cadderò inoffensivi di fronte a loro.
" che ne dite del mio nuovo giocattolino" disse spavalda Rea che si scrollava la neve di dosso
"ce la siamo vista brutta, ma ci hai salvato bellezza" disse Gap
"forza abbiamo una missione da portare a termine" disse Caimano con sguardo fiero verso la porta del laboratorio.Last edited by sumomarino; 03-06-2006, 11:23.
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