Posso dedicarti un raccontino? C'era una volta un grande critico musicale, una ben nota autorità su Wolfgang Amadeus Mozart. La sua figlioletta andava alla scuola pubblica n. 9 e faceva parte del coro, e il grande critico musicale fu molto seccato quando un bel giorno la bambina se ne tornò a casa con una compagna per esercitarsi a cantare una fantasia di canzoni di Irving Berlin, Harnold Arlen, Jerome Kern e altri di quel tipo. Non sarebbe stato meglio che i bambini canteassero qualche Lieder di Schubert invece di quella "porcheria"? Andò dal preside e fece il diavolo a quattro. Il preside fu molto impressionato dalle argomentazioni di una persona così famosa e decise di fare una scenata all'insegnante di musica che era una persona molto anziana. Il grande esperto musicale lasciò la presidenza di ottimo umore. Mentre camminava verso casa pensò alle brillanti argomentazioni di cui aveva fatto sfoggio con il preside e la sua euforia crebbe a dismisura. Il suo torace si gonfiò. Il suo passo si sveltì. Cominciò a fischiettare. La canzone era << K-K-K-Katy>>.
Indovina l'autore
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Vi dirò, ho avuto molta poca fantasia nello scegliere l'autore, ma in questi giorni lo sto rileggendo e non mi è venuto in mente altro.
Dunque, è uomo, famoso, eccetera eccetera e compagnia bella..
vediamo chi coglie la cit.
[SIZE="1"]Non pi
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"Cominciò per sbaglio.
Si era sotto Natale ed ero venuto a sapere dall'ubriacone che stava un po' più su, sulla collina, e che a Natale ci provava sempre, che avrebbero assunto più o meno chiunque, e così ci andai, e prima che potessi rendermi conto di quello che stava succedendo ero lì con la sacca di cuoio sulle spalle a girare tutto il giorno a piedi in lungo e in largo. Che lavoro, pensai. Facile! Leggero! Ti davano solo un paio di isolati e se finivi prima il postino fisso ti dava un altro isolato, oppure tornavi in ufficio ed era il capo a dartene un altro, ma tu te la prendevi comoda e dovevi solo infilare tutti quei cartoncini di auguri nelle cassette.
Fu più o meno al secondo giorno come postino natalizio straordinario che arrivò questo donnone che cominciò a venire in giro con me a consegnare le lettere. Dico donnone perchè era grossa, nel senso che aveva il culo grosso e le tette grosse ed era grossa in tutti i punti giusti. Sembrava un po' matta ma io continuavo a guardarle le tette, il culo e il resto e mi andava bene così.
Parlava e parlava e parlava. Poi venne fuori. Suo marito lavorava su un'isola, lontano, e lei si sentiva sola, capite, e viveva in una casetta in una stradina laterale tutta sola.
<<Quale casetta?>>, chiesi.
Lei scrisse l'indirizzo su un pezzo di carta.
<<Anch'io mi sento solo>>, dissi, <<stasera vengo da te a fare quattro chiacchiere>>.
Io avevo una donna, abitavamo insieme, ma lei non c'era quasi mai, era sempre da qualche altra parte, e anch'io mi sentivo molto solo. Soprattutto con quel culone che mi camminava a fianco.
<<Va bene>>, disse lei, <<ci vediamo stasera>>.
Non era male, davvero, era una bella scopata, ma come tutte le scopate dopo la terza o la quarta notte cominciai a perdere interesse e non ci tornai.
Ma non potevo fare a meno di pensare, Dio mio, questi postini, non fanno altro che infilare le loro lettere nelle cassette e scopare. Questo è il lavoro che fa per me, oh, sì sì sì."
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questa"Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti"dal film "Dracula di B.Stoker"
il mio blog: www.sussurrodiavalon.blogspot.com
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E' la Medea di Euripide?
sono sicura che sia Medea,ma ho il dubbio su Euripide."Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti"dal film "Dracula di B.Stoker"
il mio blog: www.sussurrodiavalon.blogspot.com
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grazie!
vediamo...
questo"Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti"dal film "Dracula di B.Stoker"
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