La "bona morte"

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  • maia
    Opinionista
    • 16/09/05
    • 558

    #1

    La "bona morte"

    esistevano in sardegna delle donne chiamate"sa femmina accabadora",che avevano il compito di porre fine alla vita delle persone che soffrivano o dei moribondi,inducendo la "bona morte".
    questa forma di eutanasia "ante litteram" era riservata alle persone che si fossero trovate in una lunga agonia,nell'impossibilita' di intraprendere un trapasso sereno o quantomeno......rapido. tuttavia non si deve attribuire all'aggettivo "bona" il significato priva di cattiveria,ovvero calma,amabile,propizia,giusta,bensi,quello di "UTILE",necessario sia per alleviare le sofferenze del moribondo,ma anche per eliminare il gravoso problema che costituiva per i familiari avere un moribondo in casa.questi infatti non produceva ed avendo bisogno di cure ,ostaccolava gli altri.era insomma egoisticamente necessario alla sopravivenza dei superstiti.
    cosi' nella casa ,ad un certo punto ,arrivava una donna tutta vestita di nero,con il volto coperto.solo gli anziani del paese sapevano chi era .neppure i familiari la conoscevano.si avvicinava al letto del moribondo e con un martello di legno molto duro gli infliggeva un colpo secco sulla nuca,recidendo il midollo spinale.
    si racconta che in piu' di un'occasione,il "moribondo",che non era proprio moribondo,accorgendosi dell'arrivo di tale ........signora,si sia alzato dal letto e sia scappato a gambe levate ,miracolosamente guarito
    Last edited by maia; 24-07-2006, 17:22.
  • escavatore
    la libert
    • 26/06/06
    • 3151

    #2
    ci vorrebbe in Italia "CONTINENTE" una sa femmina accabadora e mandarla dai malati a fare la visita di controllo, chiss
    [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

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