Rispetto. Una parola, solo una parola, ma che dentro essa racchiude un grande significato. Un significato che più o meno tutti spesso sottovalutiamo. Cosa significa rispettare una persona? Evitare di fare tutte quelle cose che potrebberlo ferirla? Mettere in dubbio la sua dignità? O umiliarla? Io mi chiedo fino a che punto sia giusto portare rispetto a una persona. Se dovessimo stare attenti a tutto quello che facciamo o diciamo per portare il massimo rispetto possibile a tutte le persone credo impazziremmo. D'altra parte non si può nemmeno fregarsene altamente e mettere i piedi in testa a tutti. Per poter vivere assieme bisogna cercare un punto di incontro a metà strada. Voi dove avete trovato l'equilibrio? Quali sono gli atti di rispetto che credete di dovere a tutti e quali a nessuno? E quali riservate solo alle persone a voi care, che ritenete degne di una forma di rispetto superiore?
Il rispetto
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Non mi "vieto" nulla, mi sono educata a pensare bene prima di parlare, ascoltare gli altri sempre e comunque (fa bene a "loro" e a me), non affossare gli altri con le mie nevrosi. E soprattutto avere cura che la mia libertà non limiti la libertà degli altri
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Ho mal di testa.
E Fufafifufu.
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il rispetto è secondo me la capacità di ritenere alcune persone al ns livello e quindi di poter avere un po di fiducia in piu rispetto ad altri!
il mio ragionamento parte dal fatto che l'uomo x sua natura tende ad imporsi sugli altri con i mezzi che ha:la voce....la forza...il pensiero....la preparazione frutto di anni di studio....ma in ogni caso non si riterrà mai al di sotto di altri...
ma esiste anke ,credo,una caratteristica tipica dell'uomo che è quella di non poter fare a meno degli altri....anke semplicemtne x sfruttarli!...
qui entra in gioco il rispetto..quando nel contatto tra uomini si riconosce uno di questi di pari livello e quindi degno della fiducia!
nei fatti il rispetto puo anke essere semplicemtne "degnarlo" della ns compagnia....oppure fargli la classica telefonata a Natale.....
mentre la restanta parte del mondo è esclusa solo xke non è al ns livello...
questo secondo il mio parere....xcui ritengo che il rispetto non cambi mai nei tempi...
x qst pesno che il rispetto sia da collegare alla distinzione tra bene e male come diceva acciuga....solo che penso che noi diremo sempre di essere dalla parte del bene...e mai del male.....x fare il contrario bisogna avere uan grande umiltà e grande sensibilità!H E R E T Z Y I S R A E L
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Bello il pensiero di fireinside, in effetti noi rispettiamo chi pensiamo lo meriti, quindi chi riteniamo, in un certo senso, degno di noi, nostro pari. Ma fino a che punto, secondo voi, è giusto rispettare una persona che riteniamo "alla nostra altezza"? Quali sono le cose che credete di non dovere a nessuno?
@Morrison Il fatto che tu faccia in modo che la tua libertà non invada quella altrui non è, appunto, una limitazione? Cioè, tu ti vieti di andare oltre un certo limite per evitare di mancare di rispetto agli altri, giusto?
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Il rispetto è contenuto nel semplice assioma vangelico (un po' demodè ma sempre attuale)
"Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te". :Flower:
Va bene fino a che non si ha che fare con sindromi auto-distruttive che inducono chi ne è affetto a fare davvero agli altri quelli che si vorrebbe fare a se stessi...
Il rispetto, pertanto, presuppone una personalità equilibrata in grado di distinguere il bene e il male, tenuto conto dell'istinto di conservazione della specie ma anche del naturale desiderio di conoscere e affrontare nuove sfide.
Il rispetto manca quando non si riconosce all'altro tutte le possibilità che si ritengono disponibili per sè stessi...
Non è un'emozione ma un tratto caratteriale.
Chi è assertivo e/o aggressivo tende a non considerare in modo bidirezionale il complesso di forze in campo e il rispetto reciproche di regole e comportamenti condivisi....
Last edited by Beta-Alfa; 10-08-2006, 05:54.Non c'
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[QUOTE=Morrison]Non mi "vieto" nulla, mi sono educata a pensare bene prima di parlare, ascoltare gli altri sempre e comunque (fa bene a "loro" e a me), non affossare gli altri con le mie nevrosi. E soprattutto avere cura che la mia libertMembro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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[QUOTE=Iena]Bello il pensiero di fireinside, in effetti noi rispettiamo chi pensiamo lo meriti, quindi chi riteniamo, in un certo senso, degno di noi, nostro pari. Ma fino a che punto, secondo voi,H E R E T Z Y I S R A E L
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Oddio... C'è chi direbbe che il "rispetto" non è un qualcosa che usiamo per farci pompini a vicenda, ma un modo d'essere nel mondo... Che è facile portare "rispetto" agli amici o ai "pari grado"... Ma per quale motivo dovrei comportarmi da cafone con un estraneo? O con un semplice conoscente?بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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rispetto non è educazione mr D.....
non avrebbe allora senso una disinzione terminologica....H E R E T Z Y I S R A E L
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Se è per quello, neanche quello che tu proponi è rispetto, ma cameratismo...بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
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هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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