Il libro che state leggendo

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #4591
    Sto vedendo un sacco di libri che vorrei leggere, ma non posso perché devo studiare
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11727

      #4592
      American crime stories di vari autori: lasciano senza fiato, travolgenti.

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      • Kanyu
        *

        • 10/05/19
        • 23112

        #4593
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Sto vedendo un sacco di libri che vorrei leggere, ma non posso perché devo studiare
        Beh... vai tranquilla che nella vita non si ha mai finito d'imparare.
        Io sono al terzo di una splendida trilogia Fantasy. Guarda che anche dal fantasy si imparano tante cose. E in fondo cos'è lo studio se non la ricerca di noi stessi o della verità dentro le pagine di un libro?
        "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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        • LadyHawke
          Osservatrice

          • 29/04/19
          • 9326

          #4594
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Sto vedendo un sacco di libri che vorrei leggere, ma non posso perché devo studiare
          Non credo che scadano , cioè si fa sempre in tempo a leggere, magari non ora se ci sono altre priorità, magari fra qualche mese o anno, io di solito i titoli interessanti me li salvo e poi nel tempo vedo.
          La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
          Confucio

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          • Breakthru
            Opinionista

            • 30/04/19
            • 5131

            #4595
            Iniziato da poco:

            El especialista de Barcelona- Aldo Busi


            Impegnativo, più di precedenti letture dello stesso scrittore, non riesco mai a finire un capitolo in una volta sola, mi stanco, perdo il filo del ragionamento, che forse non c'è ma non l'ho ancora capito.
            Forse sono io ad essere fuori forma.

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            • LadyHawke
              Osservatrice

              • 29/04/19
              • 9326

              #4596
              Allora mi sa che non è una lettura per me
              La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
              Confucio

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              • LadyHawke
                Osservatrice

                • 29/04/19
                • 9326

                #4597
                Ho iniziato a leggere: " Nati per credere" di Vittorio Girotto.

                La teoria darwiniana dell'evoluzione rappresenta uno dei maggiori successi scientifici di ogni tempo; eppure molte persone che non si occupano di scienza a livello professionale la rifiutano e mostrano invece di credere in varie forme di creazionismo. Sembra, come ha osservato Richard Dawkins, che il nostro cervello sia stato specificamente "progettato" per fraintendere il darwinismo e che l'ipotesi di una "mente creatrice superiore" sia per l'uomo più attraente e naturale. In questo volume uno psicologo cognitivo, un filosofo della scienza e un neuroscienziato intrecciano le proprie riflessioni e le proprie esperienze di ricerca per offrire al lettore una tesi affascinante: il meccanismo evolutivo ha fatto sì che credere nel sovrannaturale sia diventato una parte integrante dei nostri normali processi cognitivi. La mente umana si è infatti evoluta, un adattamento biologico importantissimo.
                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                Confucio

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                • Breakthru
                  Opinionista

                  • 30/04/19
                  • 5131

                  #4598
                  Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                  Ho iniziato a leggere: " Nati per credere" di Vittorio Girotto.

                  La teoria darwiniana dell'evoluzione rappresenta uno dei maggiori successi scientifici di ogni tempo; eppure molte persone che non si occupano di scienza a livello professionale la rifiutano e mostrano invece di credere in varie forme di creazionismo. Sembra, come ha osservato Richard Dawkins, che il nostro cervello sia stato specificamente "progettato" per fraintendere il darwinismo e che l'ipotesi di una "mente creatrice superiore" sia per l'uomo più attraente e naturale. In questo volume uno psicologo cognitivo, un filosofo della scienza e un neuroscienziato intrecciano le proprie riflessioni e le proprie esperienze di ricerca per offrire al lettore una tesi affascinante: il meccanismo evolutivo ha fatto sì che credere nel sovrannaturale sia diventato una parte integrante dei nostri normali processi cognitivi. La mente umana si è infatti evoluta, un adattamento biologico importantissimo.
                  Sembra interessante mi segno il titolo

                  Comment

                  • LadyHawke
                    Osservatrice

                    • 29/04/19
                    • 9326

                    #4599
                    Ti saprò dire di più al termine, ora sono solo alle prime pagine, inizialmente sembra interessante anche a me.
                    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                    Confucio

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                    • Kanyu
                      *

                      • 10/05/19
                      • 23112

                      #4600
                      Sto leggendo "l'arte della guerra" di Sun Tzu.
                      Il modo migliore per essere certi di vincere una guerra è assicurarsi la vittoria ancora prima di iniziare a combattere.
                      In un mondo come è quello di oggi penso sia importante un libro come questo. Comunque a me sinora è piaciuto, ve lo consiglio.
                      "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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                      • LadyHawke
                        Osservatrice

                        • 29/04/19
                        • 9326

                        #4601
                        Non l'ho letto, però ho letto " La via del samurai spirituale- dieci strategie dei maestri guerrieri per prendere in mano la tua vita" di Mark Johnson.
                        All'interno viene citato il titolo del libro che suggerisci e l'autore:
                        "L’ideale della vittoria “Forse il più grande stratega tra tutti fu Sun-tzu, autore del classico antico cinese L’arte della guerra. Nel suo libro, scritto probabilmente nel IV secolo avanti Cristo, è possibile trovare le tracce di quasi tutti i principi e le tattiche poi sviluppati nel corso dei secoli. Ciò che agli occhi di Sun-tzu costituisce l’arte della guerra stessa, è l’ideale della vittoria senza spargimento di sangue. Giocando sulla debolezza psicologica del nemico, manovrandolo verso posizioni precarie, inducendo sentimenti di frustrazione e confusione, uno stratega può portare l’avversario al crollo mentale prima che questo si arrenda fisicamente. In questo modo la vittoria può essere ottenuta quasi senza perdita."
                        La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                        Confucio

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                        • Pazza_di_Acerra
                          люблю беспокоиться
                          • 09/12/09
                          • 28840

                          #4602
                          "Il circolo delle ingrate" di Elizabeth von Arnim. Non conoscevo questa autrice, morta nel 1941, ma dopo aver letto quasi tutto il romanzo (mi mancano una cinquantina di pagine), sono d'accordo con la Aspesi che la definisce "una dama geniale, ironica e crudele". Mi sa che mi metterò alla ricerca di altre sue opere.
                          Last edited by Pazza_di_Acerra; 10-07-2019, 09:55.
                          semel in anno licet insanire, cotidie melius

                          Comment

                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #4603
                            Ho appena letto "Blu come la notte" di Simone Van der Vlugt, che racconta la storia di riscatto di una donna olandese del 17º secolo.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • restodelcarlino
                              giullare

                              • 13/05/19
                              • 12525

                              #4604
                              Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                              Vabbeh, fra una settimana vado in ferie, tempo ne ho ...
                              lo hai terminato?
                              il tuo commento/impressione/riflessione....il "succo" che ne hai ,tu ricavato?non recensioni,sintesi,critiche più o meno colte di specialisti
                              ...vassapé...

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                              • LadyHawke
                                Osservatrice

                                • 29/04/19
                                • 9326

                                #4605
                                Sto leggendo:
                                Storia culturale del clima: Dall’Era glaciale al Riscaldamento globale-Wolfgang Behringer

                                Gli uomini sono figli dell’Era glaciale: solo quando il freddo intenso dell’ultima glaciazione cominciò a stemperarsi, oltre 10000 anni fa, apparve la coltivazione, e con questa l’urbanizzazione e l’inizio della storia. Può apparire paradossale, ma è stato il riscaldamento del clima a crearci. Nel corso di tutta la storia umana, d’altra parte, il clima non è certo rimasto stabile e i suoi effetti sulle culture sono stati enormi. Non si può prescindere dalle condizioni climatiche nello studio delle civiltà, dei popoli, delle guerre, delle migrazioni, delle carestie, delle religioni e persino dell’arte e della letteratura. Diventa sempre più chiaro che il clima della Terra è parte integrante e motore inconsapevole dello sviluppo storico, politico e culturale dell’uomo e Wolfgang Behringer lo dimostra per la prima volta in forma estesa, con chiarezza e abbondanza di esempi.


                                A proposito di cambiamenti climatici, tema tanto discusso di questi tempi, risulta interessante una lettura dal punto di vista storico.
                                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                                Confucio

                                Comment

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