Il libro che state leggendo

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  • Kanyu
    *

    • 10/05/19
    • 23112

    #5116
    Di fronte a "certi" post, rimango inevitabilmente basito, tipo le cose scritte non siano il frutto del proprio sacco, bensì "ricopiate" da qualche recensione che riassume il concetto e la storia del libro. Dando (pericolosamente) una già sviscerata valutazione.
    Non so alla fine cosa ci si possa guadagnare asserendo di leggere un testo che in verità non è mai letto ma di cui solo si è sentito parlare.
    Post molto superficiali e qua davvero manca lo "spessore".
    Però la faccenda è indicativa ancora una volta.
    Sviscera il carattere e i pensieri di una determinata persona.
    Se di carattere vogliamo parlare.
    Cosa c'è di più bello nel condividere le proprie impressioni su di un libro letto o che si sta leggendo, per condividerle con gli altri?
    Non è una forma di cultura?
    Ma sempre con paole proprie, altrimenti è solo una presa per i fondeli.
    "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #5117
      Ho messo il relativo link nell'altro topic sull'8 marzo; è un libro molto bello, l'ho iniziato settimana scorsa e sono già a pagina 145
      amate i vostri nemici

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #5118
        In questo momento ho iniziato la serie sull'Avvocato Guerrieri, di Gianrico Carofiglio, autore che ho scoperto da poco e che sto apprezzando molto. Così, dopo aver letto "La disciplina di Penelope" e "Rancore", che parlano di una ex magistrato che fa l'investigatore, ora ho iniziato quella su questo avvocato penalista, che a sua volta risolve crimini. Carofiglio scrive molto bene, in maniera efficace e diretta. Una narrazione pulita, mai banale, avvincente.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12525

          #5119
          Ricordo di Giovannino Guareschi
          ...vassapé...

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          • Escolzia
            Opinionista

            • 10/08/16
            • 7520

            #5120
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            In questo momento ho iniziato la serie sull'Avvocato Guerrieri, di Gianrico Carofiglio, autore che ho scoperto da poco e che sto apprezzando molto. Così, dopo aver letto "La disciplina di Penelope" e "Rancore", che parlano di una ex magistrato che fa l'investigatore, ora ho iniziato quella su questo avvocato penalista, che a sua volta risolve crimini. Carofiglio scrive molto bene, in maniera efficace e diretta. Una narrazione pulita, mai banale, avvincente.
            Ho da poco terminato di leggere Le perfezioni provvisorie di Carofiglio.
            Scritto molto bene, ma ho trovato la prima parte del libero un po' lenta, lasciando verso il finale lo svolgimento di tutta la vicenda. Non avevo mai letto nulla di questo scrittore, sicuramente recupererò qualche altro suo titolo.

            Attualmente ho in lettura il metodo Catalanotti di Camilleri.

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            • Escolzia
              Opinionista

              • 10/08/16
              • 7520

              #5121
              Doppio
              Last edited by Escolzia; 23-07-2025, 09:55.

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #5122
                Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
                Ho da poco terminato di leggere Le perfezioni provvisorie di Carofiglio.
                Scritto molto bene, ma ho trovato la prima parte del libero un po' lenta, lasciando verso il finale lo svolgimento di tutta la vicenda. Non avevo mai letto nulla di questo scrittore, sicuramente recupererò qualche altro suo titolo.

                Attualmente ho in lettura il metodo Catalanotti di Camilleri.
                Mi mancano entrambi, li metto in elenco!
                A me Carofiglio piace molto. Invece ammetto di non essermi mai avventurata in Camilleri.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                Comment

                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #5123
                  Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                  Ho perso il conto di quante volte ho letto il "Corrierino delle famiglie" di Guareschi. Credo di averlo imparato praticamente a memoria. Una gran penna!
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                  Comment

                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #5124
                    La malattia mi fa leggere di più e mi fa riprendere in mano libri che avevo lasciato in sospeso.
                    In contemporanea:
                    -il saggio di Gianrico Carofiglio, Elogio dell’ignoranza e dell’errore
                    - i racconti di James Joyce, Gente di Dublino
                    - il primo romanzo biografico della serie dedicata a Mussolini, scritta da Scurati, M, il figlio del secolo.

                    Spero di finirli entro il decorso della malattia. L’ultimo è un tomo bello grosso di oltre 850 pagine.

                    Comment

                    • restodelcarlino
                      giullare

                      • 13/05/19
                      • 12525

                      #5125
                      Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                      La malattia mi fa leggere di più e mi fa riprendere in mano libri che avevo lasciato in sospeso.
                      In contemporanea:
                      -il saggio di Gianrico Carofiglio, Elogio dell’ignoranza e dell’errore
                      - i racconti di James Joyce, Gente di Dublino
                      - il primo romanzo biografico della serie dedicata a Mussolini, scritta da Scurati, M, il figlio del secolo.

                      Spero di finirli entro il decorso della malattia. L’ultimo è un tomo bello grosso di oltre 850 pagine.
                      E' una terapia nuova? Con un "martellamento" del genere, se fossi un virus non resisterei un minuto di più...
                      ...vassapé...

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                      • follemente
                        Opinionista

                        • 22/12/09
                        • 11727

                        #5126
                        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                        E' una terapia nuova? Con un "martellamento" del genere, se fossi un virus non resisterei un minuto di più...


                        Sì, è una terapia d’urto!
                        Il piacevole saggio si legge in un’ora e mezza ed in modo amabile ci vengono date molte informazioni sugli errori di noi umani, specie quelli in vista. E’ una riflessione interessante tra il serio e l’aneddotico.

                        Non credevo ai miei occhi quando ho visto che, dopo i primi racconti che non mi dicevano niente, Joyce mi ha catturata col suo punto di vista interno ad un personaggio in varie vicende, soprattutto Eveline ed I morti. La perseveranza è stata premiata.

                        Il libro di Scurati lo leggo lentamente, denso com’è di date e personaggi che a mio avviso appesantiscono non poco la lettura.

                        Mi sono dimenticata di dire che , sempre in contemporanea, ho finito una spy story pubblicata da poco, scritta da un mio conoscente, Pietro Spirito, ed ambientata a Trieste nei luoghi che di solito frequento, E’ notte sul confine: gli anni sono quelli del tentato golpe Borghese in Italia (1970). Molto appetibile!

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                        • ReginaD'Autunno
                          Sovrana di Bellezza

                          • 01/05/19
                          • 12111

                          #5127
                          "La Signora della Luna" di autori vari!
                          Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
                          La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11727

                            #5128
                            “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” del neurologo Oliver Sacks che nel libro racconta ed esamina vari casi patologici che gli sono capitati nella sua vita professionale.
                            Staremo a vedere se mi intriga.
                            Intanto ho letto l’intro.

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #5129
                              Ho finito "Il maestro dei sogni" di Marco De Franchi, thriller psicologico, che si addentra nei meandri della malattia psichiatrica in una trama accattivante e delirante, e con una serie infinita di colpi di scena finali. Solo che finisce lasciando aperti degli scenari, il che mi fa pensare che ci sarà un seguito.
                              Ora ho iniziato "Lui", di J.D. Kirk (questo versione audiolibro), anch'esso un thriller dalla trama piuttosto distopica. PArla di questa donna che perde il marito in un incidenter ma per elaborare il lutto si interfaccia con una sua versione digitale. E' molto ma molto inquietante.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • Breakthru
                                Opinionista

                                • 30/04/19
                                • 5131

                                #5130
                                Terminato ieri "Teppa" di Valerio Marchi

                                Storia del conflitto giovanile dal rinascimento ad oggi, come il teppismo è sempre stato e i giovani sono sempre i giovani da che mondo è mondo

                                Interessante l'analisi sulla nascita del "moral panic" e del suo uso politico e repressivo

                                Gli ultimi capitoli si addentrano nel mondo musicale ska, punk... penso piacerebbero ad Axe

                                Molto breve, scorrevole, si legge in fretta

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