Sto leggendo un libro divertentissimo che non manca di spunti di riflessione
Lo snobismo va rivalutato come una controcultura, anzi è l’unica forma per proteggersi e tutelarsi nell’epoca dei reality. E’ questa la tesi alla base di un libro paradossale, ironico e caricaturale: Il Manuale dello snob (Castelvecchi) scritto da Antonius Moonen eccentrico letterato fiammingo che parla dello snobismo come una vera “vocazione per pochi” augurandosi che il suo libro “non finisca, inopportunamente, in troppe mani”.
Lo snob disprezza Parigi perché “è diventata la periferia di Disneyland”. Lo snob “è un autodidatta che vive nell’isolamento, partendo dal principio che il mondo non è degno della sua presenza” Lo snob ovviamente è solo vecchia Europa.. dunque un consiglio: “snobbate il continente americano e la sua cultura. E, soprattutto, fingete di non parlare, né capire, l’inglese”. Lo snob non è simpatico, né antipatico, né piacevole, qualità borghesi che gli fanno orrore. Non si innamora. L’idea di procreare gli ripugna e considera i bambini “degli intrusi antiestetici”. Politicamente lo snob è un enigma. Quanto alla religione è un epicureo e questo gli rende impossibile ogni forma di obbedienza. Lo consiglio a chiunque voglia farsi due risate.
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