be', non è il partigiano johnny. è più facile da leggere, più convenzionale, anche se certi aggettivi aprono uno spiraglio su panorami più aperti. a me è piaciuto di più il partigiano johnny.
sembra un libro per bambini, ma racconta cose atroci delle quali molti (io) sanno troppo poco. nella mia edizione c'era tra le pagine un foglietto scritto da mia figlia con l'elenco dei personaggi, le parentele e le caratteristiche fondamentali di ciascuno. molto utile.
il libro è di mia figlia, che me l'ha raccomandato. io l'ho letto diligentemente e l'ho anche apprezzato, ma non quanto lei. tanto tempo fa avevo letto un'altra raccolta di buzzati e mi era piaciuta di più - chissà il titolo com'era.
non ho letto le sfumature di grigio, ma sospetto che il genere sia lo stesso. a me 50 pagine di questo sono bastate - fortunatamente era una copia omaggio.
in attesa che fusion risolva - sperando sia possibile - leggile su fb
e io che credevo che steste giocando alla tragedia in due battute
sto leggendo john ajvide lindqvist che sarà pure lo stephen king svedese ma ha la sua bella personalità.
bellissimo lasciami entrare (da cui film svedese e ovvio remake usa), meglio ancora l'estate dei morti viventi, buono il porto degli spiriti, la raccolta di racconti muri di carta meno emozionante (diciamo che sembrano un po' i fondi del cassetto pubbloicati per battere il ferro finché è caldo, dato che per ora i titoli son tutti qui...)
lasciami entrare non era male, magari mi prendo quell'estate dei morti viventi che dici. il fatto è che per il momento mi sto sciroppando un classicone francese (germinal, zola)
Segreto criminale
La ricostruzione dei fatti legati alla banda della magliana, dalla sparizione della Orlandi all'omicidio del boss Enrico de Pedis, grazie alla testimonianza della storica amante dello stesso, Sabrina Minardi. Molto interessante e avvincente.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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