Il libro che state leggendo

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #4111
    Per il compleanno mi è stato regalato CHIARA D'ASSISI, ELOGIO DELLA DISUBBIDIENZA di Dacia Maraini: Assolutamente singolare!
    amate i vostri nemici

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    • TheSmoker
      Opinionista
      • 03/03/14
      • 171

      #4112
      Autore: Glenn Cooper
      Titolo: La mappa del destino

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4113
        Lettera a mia figlia - A.Socci
        amate i vostri nemici

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #4114
          Cono, ma non leggi niente che si allontani almeno un po' dalla sacrestia?
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • arecata
            • 03/04/13
            • 5519

            #4115
            sto leggendo : 'The Goldfinch' in edizione originale
            Pánta rhêi hōs potamós

            arecata è il 2° nick-name di Blasel

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            • BiO-dEiStA
              Eufonista
              • 22/02/10
              • 5403

              #4116
              C. Iulius Caesar, De bello gallico.
              Nel libro quarto si narra di come i Germani, nonostante le formali profferte di pace e amicizia verso i Romani, facessero vari dispettucci a più riprese in Gallia. Sbaragliati dalle truppe di Cesare furono ricacciati al di là del Reno. Da là mandarono ambasciatori e ostaggi per chiedere protezione a Cesare. Erano pronti anche a inviare imbarcazioni per scortare lui e le sue truppe al di là del fiume, ma Cesare non si fidava.
              Sicché fece costruire dai suoi un ponte sul Reno lungo 500 metri e largo 12, secondo un procedimento innovativo che ci descrive, tale per cui il ponte avrebbe retto con tanta maggior forza, quanto maggiore sarebbe stata quella della corrente.
              Il ponte fu costruito in soli 10 giorni. Cesare e i suoi trascorsero in Germania 18 giorni, poi tornarono in Gallia e distrussero il ponte.
              Originariamente Scritto da Careful with that
              i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
              Originariamente Scritto da Ned Flanders
              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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              • Pazza_di_Acerra
                люблю беспокоиться
                • 09/12/09
                • 28840

                #4117
                Giulio Cesare è il miglior prosatore di tutti i tempi, il suo stile è insuperabile e, soprattutto per chi è in grado di leggere il testo in lingua originale, una vera rivelazione. Solo Voltaire gli si avvicina, seppur vagamente. Però non biosgna prendere per oro colato tutto quello che scrive...
                semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                • BiO-dEiStA
                  Eufonista
                  • 22/02/10
                  • 5403

                  #4118
                  Cesare è misurato e obiettivo nella stragrande maggioranza dei suoi resoconti. Solo al rientro in patria durante l'inverno soleva indire dei festeggiamenti esagerati, con l'obiettivo più che legittimo di mantenere alta la reputazione del suo partito.
                  Ben poche sono le esagerazioni o le inesattezze imputate al suo testo, e il più delle volte ciò è dovuto alle successive manomissioni dei copisti. In particolare il passo in questione non è reputato affatto esagerato, anzi è stato preso molto sul serio, tant'è che qualcuno ai giorni nostri ha provato a ripetere la stessa impresa. E pazienza se ancora si lambicca su come avesse potuto riuscirci.
                  Originariamente Scritto da Careful with that
                  i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                  Originariamente Scritto da Ned Flanders
                  Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                  Comment

                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #4119
                    Polvere, di Patricia Cornwell
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                    Comment

                    • Pazza_di_Acerra
                      люблю беспокоиться
                      • 09/12/09
                      • 28840

                      #4120
                      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                      Cesare è misurato e obiettivo nella stragrande maggioranza dei suoi resoconti. Solo al rientro in patria durante l'inverno soleva indire dei festeggiamenti esagerati, con l'obiettivo più che legittimo di mantenere alta la reputazione del suo partito.
                      Ben poche sono le esagerazioni o le inesattezze imputate al suo testo, e il più delle volte ciò è dovuto alle successive manomissioni dei copisti. In particolare il passo in questione non è reputato affatto esagerato, anzi è stato preso molto sul serio, tant'è che qualcuno ai giorni nostri ha provato a ripetere la stessa impresa. E pazienza se ancora si lambicca su come avesse potuto riuscirci.
                      Effettivamente la tecnica di costruzione dei Romani era a livelli impensabili. Poi sono arrivati gli amici di Cono a riportare tutto indietro di molti secoli...
                      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                      • pivi
                        Opinionista
                        • 21/06/14
                        • 107

                        #4121
                        Ultimo finito e recensito:

                        Originariamente Scritto da pv,26/4/2014, 22:12 ?t=1402378&st=435#entry394865293
                        <b>Castelli di rabbia-Baricco</b>

                        Il primo romanzo di Baricco. E si vede.
                        Incesti, pompini... tutta roba per neofiti.

                        Pero' e' davvero bravo.
                        Quello che mi piace di lui e' che ha un sacco di idee.
                        In ogni suo libro c'e' tanta roba buona da raccontare.
                        Qua si parla di locomotive, vetro, follia, musica, tanta musica, da impazzire e morirne.

                        In piu' c'e' qualcosa di inutile, tipico dei principianti presuntuosi.
                        Un po' di esperimenti: sul modo di far passare lo scorrere del tempo, di giocare con la corrispondenza, di gestire i capitoli...
                        Giocava e sperimentava.

                        Comunque un libro molto bello, denso, pieno, leggero, veloce, scorrevole, intelligente.

                        Naturalmente serie A.
                        6,5 di incoraggiamento.
                        Poi naturalmente e' anche migliorato.
                        Ho cominciato le favole di Goethe.

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                        • TheSmoker
                          Opinionista
                          • 03/03/14
                          • 171

                          #4122
                          Racconti del terrore di E.A. Poe

                          Comment

                          • giusepebottazzi
                            random
                            • 18/02/12
                            • 1559

                            #4123
                            l'ho trovato sul web,ce l'ho cartaceo, ma mi servirebbe per fare dei copiaincolla



                            e non riesco a tradurlo...
                            Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

                            Comment

                            • pivi
                              Opinionista
                              • 21/06/14
                              • 107

                              #4124
                              Buio a mezzogiorno di Arthur Koestler.

                              Dicevo...
                              " Una ciofecata: Buio a mezzogiorno di Arthur Koestler.
                              Uno dei soliti libri anticomunisti.
                              Letto nel '40 poteva , forse , avere un senso. Letto ora , l' unico senso che puo' avere e' verificare se Costa Gravas ha tratto "La confessione" da questo inutile libro."

                              Faccio ammenda.
                              Proprio partendo dal fatto che e' stato scritto nel 1940.
                              Se lo avessimo letto prima, il PCI e il comunismo non sarebbero esistiti.

                              75 anni fa descriveva il delirio dell' ideologia comunista.
                              Ideologia peraltro non del tutto cattiva, ma al fuori di ogni logica. Al di la' del bene e del male.
                              ... 'na strunzata.

                              Peraltro, "La confessione" di Costa Gavras e' leggermente diverso....

                              Serie B ma almeno 7.
                              Last edited by pivi; 27-08-2014, 11:34.

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #4125
                                Sto leggendo la saga de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco". Assolutamente fantastica. Scritta in modo splendido e dettagliata al punto che meriterebbe di entrare nelle antologie scolastiche.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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