Il libro che state leggendo

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  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11727

    #4231
    Allora me lo procurerò.

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #4232
      Io sto leggendo "Perché no" di Travaglio, dopo aver letto "Italia, si cambia. Identikit della riforma costituzionale” di Guzzetta (sulle ragioni del sì)
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • Pazza_di_Acerra
        люблю беспокоиться
        • 09/12/09
        • 28840

        #4233
        Sto leggendo un giallo truculento, ambientato a Napoli, della signora Diana Lama. Scrive bene.
        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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        • follemente
          Opinionista

          • 22/12/09
          • 11727

          #4234
          Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
          Andrea De Carlo, L’imperfetta meraviglia, uscito da poco: certo che lui ha davvero lo scilinguagnolo sciolto, gode nel trovare le definizioni più diverse ed inattese per descrivere concetti molto simili e sottili sensazioni.
          Non me ne voglia Dark, ma questo libro non mi è piaciuto affatto: De Carlo mi è parso un abilissimo pennivendolo che ha imbastito una storia priva di profondità e ha creato personaggi senza alcuno spessore. Non sopporto chi si ammanta di belle parole, ma è, sotto sotto, insulso e privo di consistenza. Forse quest’opera potrebbe piacere a degli adolescenti, ma non certo a me.

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          • follemente
            Opinionista

            • 22/12/09
            • 11727

            #4235
            L’ultimo di Roberto Saviano, La paranza dei bambini: temevo che nei dialoghi ci fossero troppi termini napoletani che non avrei capito ed invece è comprensibilissimo.
            Per la signora Pazza: ho intravisto in libreria un libro appena uscito che le potrebbe piacere: L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita di Alessandro D’Avenia; credo che lo comprerò anch’io.

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #4236
              Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
              Non me ne voglia Dark, ma questo libro non mi è piaciuto affatto: De Carlo mi è parso un abilissimo pennivendolo che ha imbastito una storia priva di profondità e ha creato personaggi senza alcuno spessore. Non sopporto chi si ammanta di belle parole, ma è, sotto sotto, insulso e privo di consistenza. Forse quest’opera potrebbe piacere a degli adolescenti, ma non certo a me.
              Mah, io questo libro in particolare non l'ho letto e quindi non posso giudicare, ma per quanto riguarda le altre opere di De Carlo che ho letto tutto le considero tranne parole prive di consistenza. Anzi, diversi suoi testi mi hanno fatto riflettere parecchio.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • follemente
                Opinionista

                • 22/12/09
                • 11727

                #4237
                Non ti posso raccontare la trama e cosa fanno i personaggi, perché altrimenti spoilereggio e ti rovino il piacere di leggerlo, cosa che certamente farai. Mi saprai dare un giudizio allora, ci conto!

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #4238
                  Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                  Non ti posso raccontare la trama e cosa fanno i personaggi, perché altrimenti spoilereggio e ti rovino il piacere di leggerlo, cosa che certamente farai. Mi saprai dare un giudizio allora, ci conto!
                  Ok dai.
                  Comunque ho rilevato che diversi scrittori dopo un po' di libri iniziano una sorta di decadenza... spero non sia arrivato anche il turno di De Carlo!
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #4239
                    Al contrario invece ho notato che Elena Ferrante nei suoi primi lavori non è stata ancora sufficientemente matura e si è espressa pienamente appena nella tetralogia L'amica geniale.

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #4240
                      Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                      Al contrario invece ho notato che Elena Ferrante nei suoi primi lavori non è stata ancora sufficientemente matura e si è espressa pienamente appena nella tetralogia L'amica geniale.
                      Non ho mai letto niente di suo, dovrò provare!
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • follemente
                        Opinionista

                        • 22/12/09
                        • 11727

                        #4241
                        La quadrilogia è assolutamente imperdibile, però è meglio cominciare dall'inizio e non dal secondo o terzo libro, come qualche mio conoscente ha fatto.

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                        • follemente
                          Opinionista

                          • 22/12/09
                          • 11727

                          #4242
                          Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                          L’ultimo di Roberto Saviano, La paranza dei bambini: temevo che nei dialoghi ci fossero troppi termini napoletani che non avrei capito ed invece è comprensibilissimo.
                          Un gruppo di ragazzini arroganti, pieni di sé, disposti a tutto, dallo spaccio di droga all’omicidio, pur di guadagnare soldi facili e sentirsi padroni in un quartiere della Napoli di oggi. Una realtà cruda e violenta, narrata con attenta evidenza da un Saviano che è riuscito a coniugare lingua letteraria e dialetto napoletano per dar vita al mondo camorristico.

                          Certo che leggendo i libri di Saviano passa la voglia di andare a visitare questa città.

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                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11727

                            #4243
                            L'ultimo giallo di Gianrico Carofiglio, L'estate fredda: l'autore non scrive così bene come la Ferrante o De Carlo, ma si lascia leggere.

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                            • nahui
                              Astensionista

                              • 05/03/09
                              • 21040

                              #4244
                              L'ultimo dei tre tomi delle Mille e una notte: rilassante. La favola prima della buona notte.
                              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                              (George Bernard Shaw)

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #4245
                                Appena acquistato "Caos" della Cornewell. Adoro il suo modo di scrivere, i suoi personaggi e le sue narrazioni in grado di lasciarti senza fiato. Vedremo se anche questo è all'altezza degli altri suoi thriller.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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