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  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11727

    #4276
    Io sono ligia alle regole, ma mi attraggono le perversioni altrui.

    Dopo aver dato un' occhiata a Wikipedia penso che potrebbe piacermi. Quante pagine ha?

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #4277
      E' bello grosso, ma scorre
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • efua
        Posh&Rebel
        • 07/12/11
        • 34901

        #4278
        Eh beh
        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

        -Where there’s will there’s a way-

        -Work hard have fun & be nice-


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        • Tiberio
          Opinionista
          • 16/08/16
          • 3530

          #4279
          Antologie di liriche di poeti inglesi vittoriani (Tennyson, Wilde, Dowson, Swinburne...)
          "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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          • follemente
            Opinionista

            • 22/12/09
            • 11727

            #4280
            Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
            Ora invece ho iniziato un libro consigliatomi da un'amica, L'apparenza delle cose di Elisabeth Brundage, che sembra promettere bene.
            Il libro si lascia leggere, sebbene lo stile lasci un po' a desiderare (ma forse è dovuto alla traduzione): gli darei 7/10. Non è un capolavoro, ma nemmeno da buttare.

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #4281
              Ho appena finito di rileggere la saga di 1Q84 di Haruki Murakami. La letteratura giapponese mi affascina, è molto particolare, diversa dalla nostra. Questo autore in particolare, ma ho notato la stessa cosa anche in altri autori giapponesi, analizza in modo molto freddo e lucido sentimenti, emozioni, persino il sesso è descritto un po' come si descriverebbe un esperimento scientifico. Eppure è coinvolgente, roba che fatichi a smettere di leggere. La storia pure è particolare, molto surreale e fantascientifica ma anche fortemente simbolica. Leggerlo la seconda volta mi è servito a capirlo meglio. Ve lo consiglio vivamente!
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Pazza_di_Acerra
                люблю беспокоиться
                • 09/12/09
                • 28840

                #4282
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Ho appena finito di rileggere la saga di 1Q84 di Haruki Murakami. La letteratura giapponese mi affascina, è molto particolare, diversa dalla nostra. Questo autore in particolare, ma ho notato la stessa cosa anche in altri autori giapponesi, analizza in modo molto freddo e lucido sentimenti, emozioni, persino il sesso è descritto un po' come si descriverebbe un esperimento scientifico. Eppure è coinvolgente, roba che fatichi a smettere di leggere. La storia pure è particolare, molto surreale e fantascientifica ma anche fortemente simbolica. Leggerlo la seconda volta mi è servito a capirlo meglio. Ve lo consiglio vivamente!
                Già: mi ricordo il "tiepido laghetto" e l"oscura palude"...
                semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #4283
                  Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                  Già: mi ricordo il "tiepido laghetto" e l"oscura palude"...
                  Hai letto questo autore?
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • Pazza_di_Acerra
                    люблю беспокоиться
                    • 09/12/09
                    • 28840

                    #4284
                    No, mi riferisco a una giapponesina di cui ora mi sfugge il nome e pure il titolo del libro, che ho letto anni fa. Aveva incuriosito anche me il modo curioso in cui descrivevano il sesso e mi sono rimasti impressi il laghetto e la palude. A un occidentale non sarebbe mai venuto in mente.
                    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #4285
                      Si vero anno un modo molto curioso di descrivere i rapporti sessuali. Ma anche i sentimenti. Pochissimo trasporto, sembra stiano facendo la lista della spesa.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Pazza_di_Acerra
                        люблю беспокоиться
                        • 09/12/09
                        • 28840

                        #4286
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Si vero anno un modo molto curioso di descrivere i rapporti sessuali. Ma anche i sentimenti. Pochissimo trasporto, sembra stiano facendo la lista della spesa.
                        No, no, anzi questa autrice parlava di un rapporto saffico con grande acume psicologico e, senza compiacimento,trattava dei rapporti sessuali con trasporto, anche se usava espressioni che a noi sembrano barocche ma che a un giapponese devono suonare poetiche. Se mi viene in mente l'autrice o il titolo te lo dico.
                        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #4287
                          Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                          No, no, anzi questa autrice parlava di un rapporto saffico con grande acume psicologico e, senza compiacimento,trattava dei rapporti sessuali con trasporto, anche se usava espressioni che a noi sembrano barocche ma che a un giapponese devono suonare poetiche. Se mi viene in mente l'autrice o il titolo te lo dico.
                          Il mio autore invece tutt'altro, era molto distaccato nel linguaggio mentre descriveva il sesso. Comunque in generale ho notato che la letteratura giapponese è strana, così come quella cinese.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • Pazza_di_Acerra
                            люблю беспокоиться
                            • 09/12/09
                            • 28840

                            #4288
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Il mio autore invece tutt'altro, era molto distaccato nel linguaggio mentre descriveva il sesso. Comunque in generale ho notato che la letteratura giapponese è strana, così come quella cinese.
                            Basta vedere la grammatica: è a dir poco sconcertante.
                            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #4289
                              Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                              Basta vedere la grammatica: è a dir poco sconcertante.
                              Verissimo, anche se sospetto che quella dipenda anche un po' dalla difficoltà di tradurre... a volte tradurre in modo esatto quelle lingue è quasi impossibile.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • Pazza_di_Acerra
                                люблю беспокоиться
                                • 09/12/09
                                • 28840

                                #4290
                                No, io intendevo proprio le regole grammaticali della lingua giapponese... Le ho esaminate un po' per un mio vezzo e sono un vero guazzabuglio. L'unica consolazione è che un giapponese deve provare le stesse sensazioni di fronte alla grammatica italiana!
                                semel in anno licet insanire, cotidie melius

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