Il libro che state leggendo

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  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11727

    #4891
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    "Cambiare l'acqua ai fiori" di Valérie Perrin. Ironico e commovente allo stesso tempo, psicologico ed introspettivo, tragico e irriverente: una lettura molto piacevole.
    Una mia amica ne ha parlato malissimo, tanto che mi ha dissuaso dal leggerlo. Una lettura leggera?

    Qualcuno ha letto l’Amurusanza di Tea Ranno, ambientata in Sicilia? Sembra intrigante, ho letto solo l’estratto, e mi pare segua le orme di Camilleri.

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    • Kanyu
      *

      • 10/05/19
      • 23112

      #4892
      "Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia" (Zerocalcare) una raccolta inedita di saggi a fumetti in cui Zero affronta alcune delle tematiche più in voga degli ultimi anni: dalla condizione dei carcerati di Rebibbia a quella degli ezidi in Iraq, più un po' di mala sanità territoriale sino alla cancel culture. Narrato ovviamente con la sua classica ironia e sagacia. Mi sta piacendo molto.
      "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #4893
        Io ho iniziato "L'Uccello che girava le viti del mondo" di Murakami. Che come tutti i suoi libri è moooolto particolare.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #4894
          Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
          Una mia amica ne ha parlato malissimo, tanto che mi ha dissuaso dal leggerlo. Una lettura leggera?
          .
          Alla fine i libri sono molto soggettivi. A me è piaciuto assai. Non proprio leggero, direi, ma piacevole.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

          Comment

          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #4895
            Ninfee nere di Michel Bussi, lo inizio ora

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            • Kanyu
              *

              • 10/05/19
              • 23112

              #4896
              Il Necronomicon di Howard Phillips Lovecraft. Lo rileggo dopo 23 anni
              "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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              • Kanyu
                *

                • 10/05/19
                • 23112

                #4897
                Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
                Il Necronomicon di Howard Phillips Lovecraft. Lo rileggo dopo 23 anni
                (Non è morto ciò che in eterno può attendere. E col passar di strani eoni anche la morte può morire...)
                "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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                • restodelcarlino
                  giullare

                  • 13/05/19
                  • 12523

                  #4898
                  Non soffrendo più di insopportabili attacchi di emicranie e cefalee al leggere il nome di Douglas R. Hofstadter (postumi della lettura di "Godel Escher Bach" ), sto leggendo "L'io della mente".
                  D.R.Hofstadter e Daniel C. Dennet, editore Adelphi
                  Mica male, l'idea di pubblicare estratti di opere di Borges, Harding...Turing, Nagel come spunti per commenti e riflessioni.
                  Valido anche come coadiuvante al ..."sonno del giusto"

                  ...
                  ...vassapé...

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                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #4899
                    Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio

                    Qualcuno ha letto l’Amurusanza di Tea Ranno, ambientata in Sicilia? Sembra intrigante, ho letto solo l’estratto, e mi pare segua le orme di Camilleri.
                    L'ho abbandonato, quando ho letto ripetutamente nei dialoghi delle parolacce che qui vi risparmio.

                    Cioè alla scrittrice non mancano certo la verve, la fantasia, il lessico variegato con molti sicilianismi. Che bisogno c’era di rifugiarsi in simili espressioni volgari che rifuggo anche dal vivo, davvero non so...

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                    • Pazza_di_Acerra
                      люблю беспокоиться
                      • 09/12/09
                      • 28840

                      #4900
                      Se, come dici, il libro è ben scritto, la parolacce non dovrebbero rappresentare un ostacolo alla lettura, altrimenti Rabelais (tanto per citarne uno) dovrebbe essere finito nell'oblio da secoli.
                      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                      • follemente
                        Opinionista

                        • 22/12/09
                        • 11727

                        #4901
                        Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                        Se, come dici, il libro è ben scritto, la parolacce non dovrebbero rappresentare un ostacolo alla lettura, altrimenti Rabelais (tanto per citarne uno) dovrebbe essere finito nell'oblio da secoli.
                        In effetti non l'ho letto...
                        Non vado a googlare ora, ma mi pare di capire che abbia dato voce ad un mondo "basso", vero?

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                        • Pazza_di_Acerra
                          люблю беспокоиться
                          • 09/12/09
                          • 28840

                          #4902
                          Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                          In effetti non l'ho letto...
                          Non vado a googlare ora, ma mi pare di capire che abbia dato voce ad un mondo "basso", vero?
                          Googla, googla...
                          semel in anno licet insanire, cotidie melius

                          Comment

                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11727

                            #4903
                            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                            Googla, googla...
                            Citazione da Wikipedia:

                            "che rifiutando le norme tematiche e linguistiche dei generi "alti" come la lirica amorosa petrarchista o l'epica cavalleresca, sceglie invece come argomento tutto ciò che è "basso", come il corpo e le sue funzioni, il cibo, il vino, il sesso, contraddistinguendosi, sul piano linguistico, per una grande ricchezza e creatività verbale."

                            Tu l'hai letto?

                            Comment

                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #4904
                              State parlando del mio amato Rabelais?
                              Guardate che era una capolavorista, un genio di tutte le cose apparentemente brutte ma umane, molto umane.

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                              • restodelcarlino
                                giullare

                                • 13/05/19
                                • 12523

                                #4905
                                Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                                «Ma, e concludo, io dico e sostengo che non c’è miglior puliscicùlo di un papero ben lanuginoso, purché gli si tenga la testa tra le gambe. E credetemi sul mio onore, poiché sentirete sul buco del culo una mirifica voluttà, tanto per la dolcezza della sua lanugine quanto per il calore temperato del papero, voluttà la quale sarà facilmente comunicata al budello culare e agli altri intestini, fino ad arrivare alla regione del cuore e del cervello.
                                «E non pensiate che la beatitudine degli eroi e dei semidei, nei Campi Elisi, sia nel loro asfodelo, o ambrosia, o nettare, come dicono le vecchie di qui. Tale beatitudine viene, secondo me, à mon avis, dal pulirsi il culo con un papero, e questa è anche l’opinione del maestro Giovanni di Scozia Duns Scoto [beatificato santo nel 1993 da Santosubbito, forse proprio per questa sua opinione] »
                                (Dal XIII capitolo del Gargantua e Pantagruel, di Rabelais)
                                ...vassapé...

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