Film semplicissimo.
Ritmo perchè è sportivo, emozionante perchè parla di vita-morte in modo epico e metropolitano.
Un film forte, con dialoghi serrati e schietti, come piace al pubblico americano.
Scorrevole e superfluo, incredibilmente furbo, sfrutta un argomento caldo con un'esposizione dinamica da telefilm.
Un cinema che non apprezzo.
Tecnicamente è discreto, la regia asciutta e semplice, Freeman con il suo aspetto da nonno coccolone, Clint veste i panni dell'allenatore-stereotipo, duro, ma dai buoni e sinceri sentimenti, l'attrice fa il suo dovere, con un'interpretazione di medio livello.
Chiama le lacrime con un sentimentalismo irritante, la fotografia è molto bella, confezionata da un maestro del genere.
6-
AHAHAHAHA
AhahahahA
AHAHAHAHA
AHAHA
AHA
H
A
VIAVIA
dietro il passo,
tump tump,
dietro il tasso,
tump tump,
per il cartiglio segreto
dell' AHAHAHAHA
Più che altro è un commento che si adatta a tantissimi film che parlano di pugilato: i personaggi dell'ambiente sono persone molto semplici quindi è anche un po' difficile ricamarci sopra più d'un tanto.
Vedi ad esempio il mitico "Toro scatenato" di Scorsese.
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