Gli attori "popolari" e la commedia all'italiana

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Gli attori "popolari" e la commedia all'italiana

    Mi è capitato di seguire su la7 qualche puntata de "La valigia dei sogni", programma in cui sono presentati film e attori del periodo dei grandi registi italiani.
    L'ultima puntata si parlava di Nino Manfredi e mi è caduta l'attenzione su una definizione di "attore popolare" a lui riferita.
    Si sosteneva che Nino era un vero attore popolare, come lo erano tanti di quel periodo, perchè nei personaggi che interpretava la gente "comune" si rivedeva e si identificava e per questo motivo si affezionava agli attori.
    Al momento ho pensato che fosse una bella definizone di "attore popolare" e che attualmente tali tipi d'attore non esistono più.
    Adesso bisogna piacere, non raccontare qualcosa o comunicare.
    Ma poi ho riflettuto.
    La gente "comune" si identificava in questi attori e personaggi solo quando la vicenda narrata lo era in modo indulgente o sempre?
    Si riconosceva negl'interpreti anche quando rappresentavano aspetti sgradevoli dell'italianità o solo quando erano messi alla berlina vizi e paccati veniali dei quali si poteva tutto sommato ridere?
    Voi cosa pensate?
    Esistono attualmente attori che possono essere definiti "popolari" nel senso descritto sopra o la fiction ha avuto il sopravvento?
    Scusate la lunghezza dell'introduzione.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Bia
    Pollastrella da una botte di rovere
    • 07/06/05
    • 13567

    #2
    Ho sbirciato anch'io questa puntata dedicata a Manfredi...
    Credo che sia ai tempi, che tutt'ora talvolta, ci si potesse e ci si possa riconoscere in attori che intepretavano ed interpretano anche i lati meno piacevoli della nostra italianit
    Bia

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #3
      Pensa ad esempio ad Aldo Fabrizi nel ruolo di maresciallo dei Carabinieri e a Nino Frassica nello stesso ruolo nella infinita serie TV.
      A me sembra che il primo recitasse si in una commedia ma che dietro le situazioni grottesche e ridicole, alle battute, ci fosse anche uno spunto dato allo spettatore per pensare a certe situazioni, magari anche sorridendo ma con un sorriso un po' amaro.
      Adesso dietro la semplice narrazione e il puro intrattenimento io non vedo altro, non c'è nessuna credibilità nella Marcuzzi o la Arcuri che fanno le Carabiniere, è come se gli autori volessero mettere in chiaro fin da subito che nelle vicende narrate non c'è nulla di vero...
      Nelle commedie più vecchie poteva rimanere il dubbio, adesso no.
      Questo però priva l'attore di quell'umanità e credibilità di cui parlavi.
      Moderatore Debate Square

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      - P. Conte -


      Angst essen Seele auf

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      • Cybil
        Opinionista
        • 01/03/07
        • 1820

        #4
        [COLOR="Blue"]credo che i personaggi di oggi, soprattutto se si fa riferimento alle fiction e, talvolta anche al cinema, siano dotati di scarso realismo e credibilit
        Basilicata Is On My Mind

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        • Nutella
          mammaluc(c)a
          • 27/03/06
          • 3127

          #5
          io penso che al giorno d'oggi assistiamo all'evento contrario. Mentre Fabrizi, Totò, Sordi ecc. si rifacevano al popolo e prendevano spunto dai loro lati più comici più veri per creare i loro personaggi, oggi è il cinema che crea falsi miti o personaggi che hanno poco di vero ma che magari diventano idoli per i più giovani. Non so, forse perchè abbiamo bisogno di evadere dalla realtà o forse perchè nel rivedersi in un film ormai ci sarebbe poco da ridere mi sa.
          utente
          opinionara
          responsabile del mio pc


          Che mondo sarebbe senza di me

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