Professionale vs Amatoriale

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  • di@blo
    www.noiteatro.it
    • 20/12/04
    • 1001

    #1

    Professionale vs Amatoriale

    E' una cosa che mi ha fatto sempre riflettere molto e quindi mi piacerebbe sentire cosa ne pensate: quali sono le differenze tra chi pratica teatro a livello professionale e chi a livello amatoriale?
    Ovviamente vorrei degli approfondimenti e non solo: "nel primo caso chi lo fa lo fa per lavoro nell'altro caso no"
    [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

    "[I]...chi non sbaglia mai non
  • Lisa
    Chimica
    • 29/09/04
    • 6463

    #2
    mah...udiu...la domanda è talmente semplice che in realtà mi mette di fronte a delle difficoltà....
    a volte la vera differenza è solo fra chi lo fa per lavoro e chi no, ci sono casi in cui l'amatoriale è talmente ben concepito che è un peccato che non diventi un prodotto competitivo, e altri in cui il professionale c'è da vergognarsi a definirlo tale...

    ma questi sono casi singoli, il teatro di professione è semplicemente una professione che uno ha scelto...significa lavorare con il teatro, e non semplicemente viverlo come un'esperienza dopolavoristica o come hobbie...alla fine gestire un gruppo teatrale è come gestire una piccola impresa, e farne parte significa lavorare per una società (o associazione in certi casi )...

    ci sono contratti, obblighi, orari, ci si deve muovere, si deve essere sempre svegli e attivi e pronti, come in ogni lavoro...all'inizio si parte dal basso e poi dipende tutto da come ti muovi, da come sai gestirti, da quali progetti accetti e quali offerte rifiuti....

    è un po' come dire: qual'è la differenza fra un commercialista e la casalinga dichiarazione dei redditi fatta da qualcuno che conosce un po' il mestiere....

    certo, sembra che il fatto di parlare di arte, renda la faccenda un po' più complicata, e in certi casi lo è, perchè ci sono gruppi affermati che lavorano male e gruppi emergenti che invece fanno faville ma che non si possono ancora definire professionali...insomma, è come quando da un'azienda artigianale si passa alla piccola fabbrica....si va per gradi, come in ogni cosa....

    poi posso aggiungere che il teatro professionale si avvale di collaboratori professionali, quindi competenti, e di conseguenza le cose sono meno lasciate al caso...in scena avrai attori con una preparazione professionale, maturata nelle scuole o con corsi mirati al perfezionamenti delle varie tecniche che compongono un attore professionista...

    solitamente per la messa in scena di uno spettacolo il professionista necessità di molto meno tempo rispetto ad un amatoriale, uno spettacolo professionale può richiedere anche solo tre settimane di preparazione...insomma, le differenze sono tante, ma sono paragonabili alle differenze esistenti in altri settori lavorativi...

    c'è chi ha un chiostro sulla spiaggia e chi un ristorante di lusso
    c'è il paninaro dell'angolo e il fast food
    la bancarella al mercato e la boutique

    Moderatrice Teatro

    [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #3
      Non posso che quotare Elisa.
      Anche se spesso nell'ambito amatoriale trovi lavori comunque pregevoli, il professionista vive per il teatro, e non lo relega ad un hobby. Chi lo fa come passatempo ci metterà comunque passione, ma gli mancherà la professionalità, le ore ed ore di prove ed esercizi, ecc.
      Trovo che entrambi gli ambiti abbiano un senso e una collocazione, e che possano entrambi convivere senza pestarsi i piedi l'uno con l'altro...
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • Lisa
        Chimica
        • 29/09/04
        • 6463

        #4
        darkina.........

        chi
        Moderatrice Teatro

        [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #5
          Originariamente Scritto da Lisa Visualizza Messaggio
          darkina.........

          chi è ELISA!??



          cmq è vero, è necessario l'amatoriale, è d'obbligo il passaggio per questo settore per imparare a conoscere e cominciare a capire come si muovono poi i professionisti...e poi c'è amatoriale e amatoriale...ci sono la recita della scuola, il gruppo della chiesa, l'animazione per anziani, ma ci sono anche delle piccole compagnie che si incontrano regolarmente, che seguono un programma e che si dedicano con grande impegno alla creazione di un buon lavoro...
          Ooop, scusa... ho messo una E di troppo... sai come si dice: melius abundare quam deficere...
          Comunque è vero quel che dici, e anch'io mi riferivo appunto a quel tipo di compagnie. Che certo, non avranno il livello di un gruppo di professionisti, ma hanno una componente molto importante: la passione. Qualcosa che credo sia fondamentale per chiunque faccia teatro, a qualsiasi livello.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • Lisa
            Chimica
            • 29/09/04
            • 6463

            #6
            certo, sai...la passiona, la voglia, l'essere determinati e coerenti aiuta in qualunque settore...ovvio poi che a livello professionale certi comportamenti, che si tollerano e vanno bene nel settore amatoriale, non possono essere accettati: i ritardi, il disturbare le prove, la mancanza di memoria etc....solo per citare due cazzate che mi vengono in mente, ma il lavoro poi è completamente diverso, i ruoli sono diversi, il modo è diverso...ovvio che la passione non basta, e diventa una componente, necessaria ma pur sempre solo una componente
            Moderatrice Teatro

            [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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            • di@blo
              www.noiteatro.it
              • 20/12/04
              • 1001

              #7
              Infatti anche io penso più o meno le stesse cose ma volevo cercare di capire gli altri come la pensano.
              Secondo me l'importante è "non pestarsi i piedi": i professionisti devono accettare gli amatoriali e questi ultii devo capire che c'è profonda differenza tra fare teatro per hobby e per lavoro.

              Quello che cmq mi affascina di tutto ciò è che a volte compagnie amatoriali riescono a realizzare lavori di livello professionale e quindi un occhio al teatro amatoriale secondo me è sempre molto importante
              [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

              "[I]...chi non sbaglia mai non

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              • Lisa
                Chimica
                • 29/09/04
                • 6463

                #8
                [QUOTE=di@blo;805199]
                Quello che cmq mi affascina di tutto ci
                Moderatrice Teatro

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