Quale testo teatrale?

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  • di@blo
    www.noiteatro.it
    • 20/12/04
    • 1001

    #1

    Quale testo teatrale?

    Ciao a tutti, in questi giornio non so perch
    [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

    "[I]...chi non sbaglia mai non
  • Lisa
    Chimica
    • 29/09/04
    • 6463

    #2
    un tram che si chiama desiderio (Tennessee Williams)

    coppia aperta quasi spalancata (Fo Rame)

    il crogiolo (Arthur Miller)

    per dire i tre che mi martellano il cervello per ora...

    ma cambieranno nel corso degli anni, questo è certo
    Moderatrice Teatro

    [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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    • mikeluzzo
      Opinionista
      • 20/05/08
      • 32

      #3
      Solo 3? La scelta è decisamente ardua...
      Sicuramente "Terra di Nessuno" di Harold Pinter, e buona parte dei suoi sketch teatrali, per il linguaggio sorprendentemente attuale e diretto, legato ad un'idea di base semplice e geniale, che riesce a rendere il testo capace di far ridere e riflettere, di indignare e di stupire.

      Ad un autore come Pinter aggiungerei anche John Osborne, e la sua prima opera "Look Back in Anger" (tradotto in italiano come "Ricorda con Rabbia"), un'opera fresca e giovane, che è stata una vera e propria rivelazione della drammaturgia inglese.

      Anch'io come Lisa non posso non citare le opere di Dario Fo e Franca Rame, su tutte "Morte accidentale di un anarchico" e "Coppia aperta quasi spalancata"...

      Ce ne sarebbero molti altri, ho anche volutamente evitato di citare alcuni testi classici che sono per me fondamentali (vedi autori come shakespeare, Moliére, Rostand,etc..)

      Ciaooo
      M.
      [FONT="Trebuchet MS"][I][SIZE="4"]C'

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      • di@blo
        www.noiteatro.it
        • 20/12/04
        • 1001

        #4
        Sar
        [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

        "[I]...chi non sbaglia mai non

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        • mikeluzzo
          Opinionista
          • 20/05/08
          • 32

          #5
          Ovviamente, i classici, in quanto tali, contengono al loro interno degli elementi che li rendono unici.
          Mi è capitato di portare in scena Shakespeare, sia in allestimenti classici che sperimentali, ed è stato sorprendente notare come le sue opere possano reggere egregiamente ogni genere di adattamento e come risultino,anche oggi, cosi' attuali.Per il Cyrano de Bergerac di Rostand poi ho un amore profondo, è un testo su cui ho lavorato a lungo, e che mi ha dato tante soddisfazioni!
          Mi pare giusto pero' dedicare attenzione anche a testi piu' nuovi, piu' recenti,e agli autori contemporanei; Il teatro, al contrario di quanto molti pensino, è un'arte in continua evoluzione, ed ha un bisogno costante di nuova linfa vitale.
          [FONT="Trebuchet MS"][I][SIZE="4"]C'

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