Leggevo proprio ieri. Certo c'è da dire che non ci sono grandi nomi coinvolti e questo spesso - purtroppo - porta a poco successo. Detto questo da appassionato di musical probabilmente ci andrò a vederlo. SI impara sempre qualcosa
Non hanno ancora dichiarato il teatro però...
Tra l'altro non vedo pubblicità e non vedo nemmeno un sito. DIciamo che a livello pubblicitario non è che si stiano muovendo alla grande.
diciamo che ormai quasi tutti i teatri sono gestiti dalle canoniche, i costi degli affitti sono alle stelle e chiedono anche parte degli incassi di una serata....
nessuna tassa sulle rappresentazioni, e ovvia pubblicità passaparola...non serve fare grandi cartelloni quando la rete di riferimento è così capillare come chiesa e vaticano....
tanto ormai si sa che fra compagnie aeree, pacchetti viaggio per pellegrini, hotel etc. la chiesa si muove su tutti i campi dell'economia senza gli oneri fiscali che tutti gli altri devono sorbirsi...idem sarà con questo spettacolo teatrale...costi ridotti per le trasferte, nessun diritto da pagare a siae etc. nessun affitto nei grandi teatri....
bella trovata commericale. io non ci andrò mai.
Moderatrice Teatro
[COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit
[COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit
vorrei puntualizzare un paio di cose da "addetta ai lavori"
1) mi infastidiscono a priori le grandi produzioni commericali del teatro, quelle che mettono in scena i nomi (anche di incompetenti) solo per attirare il grande pubblico
2) questa si presenta esattamente come una di quelle grandi produzioni...
3) la maggior parte dei teatri è di proprietà di chiese e oratori, il che impone che si paghi un affitto per le serate in cui si vuole rappresentare....peccato che in certi casi siano davvero altissimi...roba da 600 euro alla sera!!!
e godono ovviamente di posizioni di prestigio nelle città...certo, anche i privati fanno pagare, ma quello è un business, i teatri parrocchiali non dovrebbero lucrare sul povero artista...
vado avanti senza elencare i punti....
i poveri artisti sono sottoposti alle peggiori condizioni lavorative, e ormai i luoghi di rappresentazione sono quasi tutti legati alle parrocchie...il che dovrebbe imporre a queste di agevolare l'artista...
naaaa....
chiedono percentuali del 30% sull'incasso delle serate (senza enere conto del fatto che tu magari vorresti pagare il ragazzo che ti fa le luci e spereresti di portarti a casa due euri al netto delle spese vive...)
e come se non bastasse mettono anche dei veti su ciò che stai per andare a rappresentare...
a noi hanno cancellato due settimane di lavoro di uno spettacolo tratto da gli indifferenti di moravia, perchè hanno sostenuto, all'ultimo momento che moravia sia un autore immorale....
senza chiederci neppure di mostrare un anteprima, ci hanno chiuso le porte in faccia dopo aver dato l'ok...
lo ammetto le mie esperienze sono state tutte pessime, una volta è un caso, due una coincidenza...tre una regola...e ormai io ho perso il conto delle volte in cui il mio lavoro artistico si è scontrato contro le rigide regole delle parrocchie...
in tutta onestà...è una cosa anche personale, quindi trovo disgustoso poi che invece loro per le loro produzioni possano avvalersi di tutti i vantaggi che negano agli altri.
molto semplice...
poi non facciamone una questione di religione e di politica, perchè io ho anche preso parte, una volta, al musical "forza venite gente" sulla vita di san francesco...mi sono divertita ed è andato tutto bene....e mi sono anche vista piacevolmente "aggiungi un posto a tavola"...
quindi io qui parlo di etica nel mio mestiere e nel settore in cui esercito il mio mestiere, e credo che molte persone come me condividano questo punto di vista.
non andrò a vederlo, come non andrei a vedere uno spettacolo al teatro smeraldo si ascanio celestini che costa 30 euro....
predichi bene e razzoli male, come fai a chiedere ai tuoi spettatori, tu celestini, che si paghi 30 euro per vedere te e il tuo pizzetto...bravo ma incoerente.
spero di aver chiarito la mia posizione.
Moderatrice Teatro
[COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit
Vedi Lisa, io so benissimo la tua posizione so in ogni particolare quello che dici e cosa vuol dire per un addetto ai lavori. Io ponevo accento invece proprio sull'aspetto religioso politico che era emerso da quanto dicevi. Conosco professionisti di fama nazionale che hanno lavorato per mesi in teatro "non religiosi", anzi per di più sovvenzionati ma che la produzione non ha esitato a pagare nemmeno 1€ in quanto "non era state ricoperte le spese".
Insomma il problema di cui parli tu non è imputabile al fatto che Don Mario ti faccio pagare 600€ per il teatro, perché tanto al di fuori c'è Mario Rossi che te ne fa pagare 650€
OVVIAMENTE è sicuramente un problema e non credere che io non faccio di tutto per criticare queste cose. Vengo da 5 gg di spettacolo in un teatrino di 50 posti ("non religioso"). Tutto pieno per 5 gg eppure siamo andati... pari, se non fosse stato per gli sponsor.
Per esempio una cosa che di certo non gradisco e di cui cmq non è che si parli molto è che oltre all'affitto di cui parla Lisa o alla percentuale (qui anche in teatri FAMOSI si riesce a contrattare o l'affitto o la percentuale, ma entrambi sono veramente rari e parliamo di piazze uguali come Rome e Milano) è il pagamento della tessera associativa. Allora se il teatro già prende dei soldi potrebbe tranquillamente non farsela pagare. Capisco che va fatta per questioni burocratiche, ma non è che sia bello il fatto di dover pagare ad es. 18€ di cui allo spettacolo ne vanno 15 e al teatro altri 3 a persona. Insomma faccio 100 persone il teatro oltre all'affitto si prende altri 300€!!!
Fatto questo piccolo OT ripeto che secondo me il problema non si risolve dando i teatri parrocchiali a privati. Poi che c'è da criticare chi, invece di aiutare e uscire fuori dalla massa, abissa come fanno gli altri, ed io su questo ti appoggio in tutto.
mah sai...le tessere associative sono un escamotage per riuscire a risparmiare sulle spese siae ...in realtà servono a garantire una sorta di spesa minore per chi gestisce le serate, tesserando coloro che entrano crei il cosidetto circolo...
ma qui stiamo ovviamente parlando di tentativi per ridurre le spese delle repliche di uno spettacolo.
quindi io non parlerei delle tessere associative come di una forma di imbroglio anzi...il problema è che se fai pagare ad una persona tre euro di tessera dovresti ridurre il costo del "biglietto"....del tipo: tre euro all'associazione per i tesserati e sette euro allo spettacolo, va da sè che se associati e produttori sono gli stessi è tutto utile che va alla compagnia, se invece sono separati un tot dell'utile entra nelle casse delle associazioni e un tot alle produzioni, ma non ai teatri....
se nel teatro x gestito dall'associazione y va a rappresentare pincopallo, un tot di soldi vanno al teatro (privato o parrocchiale) le tessere vanno all'associazione e gli utili a pincopallo...ovvio che tutte le spese vive ricadono su pincopallo....ma l'associazione se non si prende qualcosa sulle rappresentazioni rischia di fallire, come capita sempre più spesso....le gestioni dei teatri infatti sono sempre in continuo cambiamento....
allora io sono a favore delle tessere associative, perchè permettono a coloro che gestiscono i teatri di portare avanti rassegne e iniziative o eventi, ciò a cui sono contraria rimane il prezzo altissimo da pagare per l'affitto o le alte percentuali che si prendono i proprietari...
come se gli artisti navigassero nell'oro!
poi prendiamo un privato: sulle spese di mantenimento e le tasse sulle strutture di un luogo di rappresentazione non ha nessuno sconto...
prendiamo il teatro della parrocchia: non ha quasi mai costi vivi, non paga tasse sulla proprietà e se deve ristrutturare l'immobile può contare sulle offerte dei fedeli e su una quantità di sconti infiniti...quindi non si spiega il perchè di questo lucrare sulla materia artistica....
Moderatrice Teatro
[COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit
Probabilmente per quanto riguarda le tessere abbiamo esperienze diverse tra Roma e Milano. Qui le tessere vanno cmq al teatro, la SIAE è una cosa a parte e si paga a parte.
Per i costi sostenuti dai teatri "parrocchiali" è ovvio che hai ragione
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