Troppi pochi film Italiani.
Il miglior cinema è nostro, abbiamo insegnato noi e i francesi con la nouvelle voga di pisello a fare cinema.
Al massimo gli espressionisti Tedeschi.
Al massimo il pelato Inglese.
Gli americani hanno avuto solo 3 registi, Kubrick-Ford-Welles
Il resto è narrativa, non è cinema...ed amo gente come Chaplin.
Ma non è cinema è qualcosa applicato all'intrattenimento cinematografico.
A livello tecnico, il nostro Antognoni, probabilmente è il più più di tutti i tempi
In deserto rosso fa dei movimenti di macchina (scena del letto lenzuolo, arrivo della nave dalla finestra) immagini eidetiche e perfetto, un talento sproporzionato rispetto a praticamente tutto il cinema americano: Narrativa-Campo e controcampo-blablabla-soggettiva.
A parte 3 grandi registi e 3-4 bravi registi in america si è fatta solo fiction, con tecniche di ripresa soggettive e impronte sui personaggi, insomma, narrativa, rendendo il cinema un'arte subordinata al linguaggio, alla parola, al significato della parola. Vi immaginate un falegname che mette un adesivo con scritto "sedia" su una sedia? Cazzo serve per sedere! Il cinema è l'arte dell'immagine in movimento, la parola e il senso sono subordinate all'immagine che è la portatrice del dono comunicativo.
Il cinema americano sta al cinema come il fotoromanzo sta al romanzo.
Invece io non ho messo un film di Eisenstein... :S
Il miglior cinema è nostro, abbiamo insegnato noi e i francesi con la nouvelle voga di pisello a fare cinema.
Al massimo gli espressionisti Tedeschi.
Al massimo il pelato Inglese.
Gli americani hanno avuto solo 3 registi, Kubrick-Ford-Welles
Il resto è narrativa, non è cinema...ed amo gente come Chaplin.
Ma non è cinema è qualcosa applicato all'intrattenimento cinematografico.
A livello tecnico, il nostro Antognoni, probabilmente è il più più di tutti i tempi
In deserto rosso fa dei movimenti di macchina (scena del letto lenzuolo, arrivo della nave dalla finestra) immagini eidetiche e perfetto, un talento sproporzionato rispetto a praticamente tutto il cinema americano: Narrativa-Campo e controcampo-blablabla-soggettiva.
A parte 3 grandi registi e 3-4 bravi registi in america si è fatta solo fiction, con tecniche di ripresa soggettive e impronte sui personaggi, insomma, narrativa, rendendo il cinema un'arte subordinata al linguaggio, alla parola, al significato della parola. Vi immaginate un falegname che mette un adesivo con scritto "sedia" su una sedia? Cazzo serve per sedere! Il cinema è l'arte dell'immagine in movimento, la parola e il senso sono subordinate all'immagine che è la portatrice del dono comunicativo.
Il cinema americano sta al cinema come il fotoromanzo sta al romanzo.
Invece io non ho messo un film di Eisenstein... :S

La risposta sovietica ad Odissea nello Spazio,deturpata barbaramente dal distributore De Laurentis nella versione italiana,il quale fece togliere la prima sezione del film,ambientata sulla Terra e fondamentale per capire il ritorno che suggella il finale,con un simbolismo tanto arcaico quanto affascinante.
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