
Ritorna per il gran finale di E.R. medici in prima linea, l’attore per eccellenza della serie: George Clooney. L’appuntamento è per il 5 giugno, in prima serata su Raidue.
Per i fedelissimi del serial sarà l’occasione per rivedere Clooney nel ruolo del dottor Doug Ross, il pediatra del Pronto Soccorso più famoso della tv, personaggio che gli ha regalato la notorietà e lo ha fatto notare dal grande cinema. La puntata finale della serie è andata in onda lo scorso marzo negli Usa con ascolti record. Quest’episodio è stato concepito, scritto e realizzato in maniera molto speciale. Perché c’è anche la partecipazione straordinaria di un’altra grande star, Susan Sarandon nel ruolo di una nonna il cui nipotino è vittima di un incidente automobilistico. Lei deve decidere se dare il consenso alla donazione degli organi, dopo l’accertamento della morte cerebrale del ragazzino.
L’attrice ha accettato di prendere parte al telefilm per l’amicizia con Clooney, e in un’interpretazione molto drammatica, ha girato le sue scene con lui e con Julianna Margulies, che interpreta l’infermiera Carol Hathaway, il grande amore di Ross-Clooney.
L’episodio, forse uno dei più belli dell’intera serie, è incentrato sulla sofferta decisione della Sarandon decisiva per le sorti di una bimba, in cura al Pronto Soccorso del County General Hospital di Chicago. Torna anche una vecchia ed amatissima conoscenza, il mitico dottor Carter (Noah Wyle). Il medico ha una grave disfunzione, solo un rene nuovo potrà salvargli la vita, e si ritrova ad essere operato per caso da un vecchio amico, il dottor Benton (Eriq La Salle), ma in sala operatoria, in momenti di alta tensione, qualcosa pare andare storto…
Il ritorno di Clooney viene celebrato come una grande festa, una speciale reunion tra vecchi e nuovi medici, uniti dalla stessa missione, la corsa contro il tempo per salvare vite umane. Anche Julianna Margulies rappresenta uno dei volti più graditi: basti pensare che l’infermiera Carol doveva morire nel suo tentato suicidio, nella primissima stagione, ma il favore del pubblico convinse gli sceneggiatori a puntare su di lei come eroina romantica del pronto soccorso.

