Il sangue dei vinti
Collapse
X
-
Io ho letto il libro e sinceramente non avevo alcuna voglia di vedere la miniserie. A leggere la scheda linkata però sembra una faccenda parecchio romanzata, diciamo che dal libro hanno preso giusto l'ambientazione, forse con qualche citazione degli episodi descritti nel testo.[I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit
Comment
-
Il sangue dei vinti
Salve a tutti. Dico la mia su questo argomento, talmente scottante che anche chi dopo oltre 60 anni si era deciso a scrivere qualcosa, nella fiction ha visto stravolgere il vero senso della sua fatica editoriale.
Che le cose dopo il 25 luglio 1943 e peggio ancora dopo l'8 settembre 1943 non siano andate proprio esattamente come hanno raccontato nel dopoguerra in fondo lo si è sempre saputo. Che i "fascisti", con le Brigate Nere e vari altri Corpi "Speciali", con certi loro personaggi, ne abbiano combinato di tutto e di più, anche. Che qualcuno di loro si sia impossessato di ingenti somme di denaro, accumulando beni notevoli, non si discute.....che....che....che....innumerevoli i fatti, le occasioni, i malaffari, ecc. ecc. ........inevitabile quindi che "tutti" coloro che aderirono alla Repubblica Sociale Italiana siano stati tacciati di essere criminali, assassini, ladri, grassatori, e chi più ne ha più ne metta.
Ed i "buoni", con o senza foulard di vari colori, molti dei quali spuntati dal nulla all'ultimo momento (attenzione, non sto attentando ai c.d. Valori della Resistenza, semplicemente - in linea anche con lo spirito del libro di GianPaolo Pansa - dando un colpo al cerchio ed uno alla botte), scesi dalle montagne (coloro che ci sono stati), hanno fatto "giustizia", ovviamente a modo loro, memori del fatto che qualcuno parecchio tempo prima esclamò, tramandandolo ai posteri, "Vae Victis". In una Italia divisa, per un voltafaccia della ormai decadente monarchia, con l'ausilio delle ingenti forze anglo-americane (più ovviamente un sacco di altri appartenenti alle più disparate nazioni), con il placet dei vari comandanti di piazza alleati, i crimini "fascisti" vennero quindi sostituiti (in certe regioni per anni) da quelli non meno efferati "comunisti" perchè, non dimentichiamolo, oltre a coloro che si batterono realmente per il bene della loro Patria, una buona parte dei Partigiani combattenti non è che avessero proprio in testa il bene dell'Italia quanto quello dell'utopico comunismo russo, da trapiantare all'ombra del Colosseo. E furono eccidi il più delle volte travestiti da atti di giustizia, spesso contro vittime che non avevano mai avuto la tessera del P.F.R., donne che avevano commesso il crimine di avere il marito od un figlio/a nella R.S.I., nella X^ MAS, nelle Brigate Nere, ecc. ecc..vabbèh, un preambolo un attimino lungo, ma ritengo fosse opportuno inquadrare il periodo storico, in fondo così vicino eppure così poco conosciuto.
Ho voluto affrontare il discorso "Il sangue dei vinti" di GianPaolo Pansa, dopo aver letto il suo libro e, soprattutto, aver visto la fiction televisiva. La mia impressione, per carità del tutto soggettiva, è che l'argomento del libro sia stato poi solamente sfiorato nella realizzazione televisiva, ed aver sentito e letto che l'autore del libro si è dichiarato soddisfatto, mi fa temere che gli sia stato messo un qualche freno (sempre mia opinione personale). Sono però convinto che sia stato un bene tralasciare la crudezza e le nefandezze descritte nel libro (una minima parte di quelle perpetrate in quegli anni, nessuna delle quali inventata) per dare ai telespettatori un'immagine di guerra civile del tipo par condicio, con buoni e cattivi da entrambe le parti e con la inevitabile vittoria dei buoni. Per chi ha voluto notare qualche particolare, la ragazza di Salò con quell'ultimo colpo di fucile uccide - guarda caso - proprio il fratello partigiano, che viene poi portato via in mezzo ad una folla tripudiante. Lei, immobilizzata e ammutolita, parrebbe - visti i seppur lievi sussulti - essere sottoposta a violenza di un certo tipo, prima di essere condotta al patibolo..........come dicevo prima? Vae Victis.
Mah, sinceramente non so se parlare ancora di revisionismo possa giovare a qualcuno, se non si inizia a farlo nelle scuole, dimostrando di essere finalmente giunti ad una maturità democratica, ed in questo caso a quale genere di insegnanti affidare un tale onere. Non certo a quelli che vengono dal famoso "68", e nemmeno a quelli delle varie fazioni - estrema destra o sinistra poco importa - ....insomma, mi sa che la cosa più giusta - e mi spiace dirlo - è lasciare ormai tutto come sta, almeno per altri 50/100 anni, tanto......................Last edited by cinquantasei; 26-12-2009, 20:33.
Comment
-
non capisco se lo scopo del post precedente sia alla fine dire "vabbè, ci sono stati buoni e cattivi da entrambe le parti", e fin quì direi che è pure scontato, o anche "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdamoce 'o passato", su cui non sono molto d'accordo.
Chiarire il passato serve a evitare di ripetere gli stessi errori due volte, senza cadere nell'errore di addebitare ai psuedo discendenti dei colpevoli le colpe che emergono da questa analisi.
Tornando cmq al film, a me è piaciuto molto, Placido in primis, figura ambigua e sfacettata, dilaniato fra cuore e onore, che lo spingono in direzioni diverse.Supermoderatore di sto cazzo
Comment
-
...............
scusami Bisiacco........tu hai perfettamente ragione, ma forse non hai letto bene fra le righe di quanto ho scritto io. Saluti
Comment
-
-
Questa però non è discussione storica.
Come puoi pretendere poi di riassumere due anni di guerra (anche civile) in venti o trenta righe, lo sai solo tu...Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
Comment
-
.....
...e infatti non pretendo niente, esponevo solo il mio punto di vista, tutto qui. Del resto, per descrivere due anni - quelli in particolare - non basterebbe una enciclopedia, e tant'
Comment
-
[QUOTE=cinquantasei;1096219]...e infatti non pretendo niente, esponevo solo il mio punto di vista, tutto qui. Del resto, per descrivere due anni - quelli in particolare - non basterebbe una enciclopedia, e tant'arpia certificata
Comment


Comment