Originariamente Scritto da muriel
Visualizza Messaggio
L'infanzia conta poco nelle valutazioni "oggettive", rivedendo i vari "Supercar" e "A-Team" in età adulta li hi trovati decisamente mediocri se non peggio... In un caso però il risultato è stato lo stesso da adulto e da bambino. Si tratta di "Il Prigioniero", una serie inglese della metà degli anni sessanta giunta in Italia quando ero bambino... L'ho rivista 5 o 6 anni fa, prima ricordavo l'incipit iniziale ( Chi sei tu? -Io sono Numero 2- chi è Numero Uno?- Tu sei Numero Sei-Io non sono un numero, sono un uomo libero!!!") sia per l'impatto sia perchè è utilizzato nell'omonina canzone degli Iron Maiden, l'atmosfera claustrofibica e nevrotica in cui era immersa la vicenda e qualla cavolo di sfera bianca a cui non si sfuggiva.. nel rivederla l'ho trovata appassionante come da bambino, e da adulto ne ho apprezzato ancor di più le caratteristiche e soprattutto la recitazione.
Delle fiction italiane attuali non salvo niente, per una questione di "cuore" (e anche di partecipazione visto che ho fatto la comparsa in un episodio..) potrei dire "Don Matteo" ma anche se è girato in uno dei luoghi più belli e pieni di storia del nostro paese ci sono tante cose che non vanno... Capisco che è raro trovare un carabiniere che svolge il suo servizio nella sua terra di nascita quindi non pretendo che abbia la cadenza e l'accento di Gubbio, ma vedere gli "eugubini" esprimersi con cadenze romanesche, emiliane e venete fa un pò ridere... E un pò mi sento "vicino" a Mario Girotti, uno che ha recitato con Henry Fonda non so quanto sia "entusiasta" di finire ad avere come compagno di set Nino Frassica....
P.s.: nel Regno Unito sta per uscire anche il remake de "Il Prigioniero" , i due protagonisti sono Jim Caviezel nel ruolo di Numero Sei e il grandissimo Ian Mckellen che interpreta Numero 2..... Speriamo bene...




però devo dire che sin dalla prima serie hanno mantenuto un altissimo livello.
Comment