Cap. 1 - Il regista

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  • di@blo
    www.noiteatro.it
    • 20/12/04
    • 1001

    #1

    Cap. 1 - Il regista

    Durante le vacanze di Pasqua mi è venuto di aprire una serie di 3d per discutere delle varie "componenti" tecniche e non di uno spettacolo teatrale.

    In fondo stiamo parlando della base della critica: un critico non si ferma al dire "mi è piaciuto o no", ma evidenzia difetti/pregi di ogni singola componente dello spettacolo, dagli attori al teatro, dall'acustica al regista. Insomma tutto (o almeno così dovrebbe essere, poi la realtà... vabbé lasciamo stare). Questo anche per prendere coscienza del fatto che uno spettacolo non è solo "bello o brutto", ma come qualsiasi altra cosa della vita è soggetto a regole che vanno identificate e ragionate, poi subentra la parte artistica. Ma se da pubblico ci si ferma solo a dire "A me non dice niente" è un giudizio sterile, perché anche se uno spettacolo non dice niente, potrebbero starci delle trovate geniale. Ecco... lo scopo di questi 3d sarà quello di imparare come andare alla ricerca di queste "trovate" (o almeno ci proviamo!!!)

    Vorrei analizzare allora questa figura, direi di notevole importanza, che è IL REGISTA, una sorta di "arrangiatore" dello spettacolo, per fare un paragone con la musica

    Cosa ne pensate del regista? Quali secondo voi i compiti? Quali i difetti che più ricorrono? Quali i pregi ovviamente? E qualsiasi altra cosa vi venga in mente
    Last edited by di@blo; 07-04-2010, 11:26.
    [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

    "[I]...chi non sbaglia mai non
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #2
    Ho fatto l'aiuto regista per uno degli spettacoli che abbiamo messo in scena, e mi si è aperto un mondo. Il regista è un po' come il direttore d'orchestra, deve fare in modo che la composizione finale risulti armonica e coordinata. Deve coordinare gli attori, consigliarli su come esprimere al meglio il proprio personaggio, gestire i cambi di scena. Deve naturalmente occuparsi del copione, e studiarne al meglio la messa in scena, capire cosa va evidenziato e cosa no.
    Il rischio è ovviamente di stravolgere le intenzioni dello sceneggiatore, o di cambiare il ritmo della rappresentazione. Il ritmo è qualcosa di molto importante in uno spettacolo, e se un regista non è attento il rischio che esso rallenti è notevole.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Barrett
      Opinionista
      • 07/10/07
      • 2591

      #3
      Più che arrangiatore di uno spettacolo penso possa essere definito un direttore. Ha in testa il risultato finale che vuole ottenere e dirige tutti verso quell'obiettivo.

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      • di@blo
        www.noiteatro.it
        • 20/12/04
        • 1001

        #4
        Beh in generale uno potrebbe dire direttore e in effetti
        [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

        "[I]...chi non sbaglia mai non

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #5
          Torno un attimo sul tema “regista" per chiedermi: ma perché i registi hanno la perversa mania di rivoluzionare tutto a due settimane dalla prima? Così al povero attore tocca rivedere completamente i suoi movimenti in scena, le pause, gli spazi... e tutto in due settimane scarse. Istinto omicida.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • di@blo
            www.noiteatro.it
            • 20/12/04
            • 1001

            #6
            Probabilmente perché (non li sto giustificando) essendo sempre in evoluzione lo spettacolo teatrale, si cerca di "correggerlo" il più possibile.
            Spesso però accade anche perché la competenza non è delle migliori e quindi, come in tutti i lavori, ci si accorge sempre troppo tardi degli aerrori e si cerca di recuperare come possibile.

            Ovviamente niente di tutto ciò è certezza, è un mio modo di ragionare sul problema
            [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

            "[I]...chi non sbaglia mai non

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