Film italiani

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  • SilviaR
    Sylvia
    • 10/03/12
    • 1139

    #1

    Film italiani

    Di solito i film italiani non mi piacciono, non mi piace la luce, le inquadrature, sembrano ripresi con telecamere scadenti, sono un pò troppo scontati e gli attori sembra stiano recitando a teatro invece che in un film. Preferisco di gran lunga i film francesi, sono molto realistici ma c'è una certa atmosfera e sono alquanto soft e gli attori sono molto bravi. Onestamente non mi è chiaro se siano i registi a fare film scadenti oppure gli attori che sono poco convincenti. Ieri mi sono dovuta ricredere riguardo ai registi. Ho visto un film di Stefano Consiglio e mi è piaciuto, così come mi piacciono i film di Gabriele Muccino. Cosa ne pensate? A voi piacciono i film italiani?
    Io sono il problema e io la soluzione
    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #2
    A me i film italiani piacciono molto specialmente le fictin rai di produzione nostra, eccetto quelli demenziali.
    I francesi sono sempre nuvolosi e umidi, sempre pesantucci
    Confrontare il maigret di simenon con il moltalbano di camilleri per confrontare i diversi climi di pensiero che stanno dietro.
    Poi ciascuno ha le sue preferenze.

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #3
      film di recente produzione avresti dovuto specificare;
      inconcepibile generalizzare la vastissima produzione italiana dalla nascita della cinepresa a oggi in "film italiani" ,secondo me.

      poi milioni di varianti...esempio trovo L´eclisse di Antonioni bello e Professione reporter,dello stesso regista pallosissimo
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #4
        Pero' ogni produzione ha un suo imprinting e difficilmente un flim francese non e' un lento introspettivo in toto, o in parte.

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        • arecata
          • 03/04/13
          • 5519

          #5
          @ Silvia, la tua affermazione circa la cinematografia italiana la condividevo anch'io, bambino, negli anni 50'..... I drammoni di Matarazzo, dai quali ci tenevamo distanti molti chilometri, i musicarelli, e le stupidate prodotte prima dell'avvento della televisione...

          C'erano delle eccezioni e si derogava molto volentieri. Innanzi tutto i film di Totò, sempre massacrati dalla critica cinematografica... ed i film delle conferme degli astri nascenti (Lo sceicco bianco, I vitelloni, La strada ed Il bidone) di Fellini, (Bellissima, Senso e Le notti bianche) di Visconti, (Cronaca di un amore, La signora senza camelie, Le amiche) di Antonioni, (Lo scapolo, Nata di marzo) di Pietrangeli, (Viale della speranza, Poveri ma belli, Il vedovo, Il mattatore) Dino Risi, (Un eroe dei nostri tempi, I soliti ignoti, La grande guerra) di Monicelli.

          Questi titoli che ti ho elenxati sono tutti degli anni 50 ed insiema a tanti altri ancora hanno avuto successo all'estero ed hanno contribuito non poco a far conoscere, dopo il neorealismo, il cinema italiano in tutto il mondo e non ti ho citato ne i film di De Sica che di Rossellini ed altri.

          Negli anni 60' esplose la cinematografia italiana sparando bordate con film quali La dolce vita, Il sorpasso, L'armata Brancaleone, Divorzio all'italiana, Sedotta ed abbandonata e tanti tantissimi altri.

          Certo anche la cinematografia francese esprimeva, con la nouvelle vague, alti capolavori, mentre la statunitense cercava nei Kolossal la propria rivalsa.

          Approfondiremo.
          Pánta rhêi hōs potamós

          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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          • SilviaR
            Sylvia
            • 10/03/12
            • 1139

            #6
            Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
            film di recente produzione avresti dovuto specificare;
            inconcepibile generalizzare la vastissima produzione italiana dalla nascita della cinepresa a oggi in "film italiani" ,secondo me.

            poi milioni di varianti...esempio trovo L´eclisse di Antonioni bello e Professione reporter,dello stesso regista pallosissimo
            Hai ragione! Mi riferivo ai film recenti, i film di un tempo sono un'altra storia.
            Io sono il problema e io la soluzione
            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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            • SilviaR
              Sylvia
              • 10/03/12
              • 1139

              #7
              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
              A me i film italiani piacciono molto specialmente le fictin rai di produzione nostra, eccetto quelli demenziali.
              I francesi sono sempre nuvolosi e umidi, sempre pesantucci
              Confrontare il maigret di simenon con il moltalbano di camilleri per confrontare i diversi climi di pensiero che stanno dietro.
              Poi ciascuno ha le sue preferenze.
              Anch'io vedo qualche fiction e per passare quale ora va benissimo, mi piace Montalbano(ci mancherebbe altro), ma mi riferivo al grande cinema.
              Io sono il problema e io la soluzione
              "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #8
                La maggiorparte sono film demenziali, per altro la produzione francese in genere mi annoia.

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                • arecata
                  • 03/04/13
                  • 5519

                  #9
                  Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                  Hai ragione! Mi riferivo ai film recenti, i film di un tempo sono un'altra storia.
                  Tu hai ragione e torto allo stesso tempo.

                  A prescindere che, come detto da me, i film italiani degli anni 50' erano scarsissimamente considerati mentre mezzo secolo dopo la critica li esalta..., c'è da dire che i produttori italiani di oggi difficilmente mettono in cantiere un 'filmone'. Dino DeLaurentis (marito della Mangano ed ex socio di Carlo Ponti) i 'filmoni' (King Kong, Dune etc.) è andato a prurli negli USA cosi come fece l'ex socio Ponti.

                  I film italiani, escluso quelli della Fandango e pochi altri , provengono da Alfredo DeLamentis (Filmauro) e Berlusconi (Medusa) i quali hanno scoperto l'acqua calda e la gallina dalle uova d'oro con i cinepanettoni che sono un riflesso dello specchio della nostra società e cultura italiana, quella che vive leggendo e commentando gossip, cronaca nera, ma che non legge, non capice un tubo di politica e pur non avendo cultura, ma un pò di nozionismo, intende far sentire la sua.

                  Oggi, il Festival di Berlino l'ha vinto un italiano (Rosi) con il film "Fuocammare", ma è un film che, tratando del viaggio dei migranti verso la terra promessa (Lampedusa), tu, Silvia, non andrai a vedere e considererari, anzi non lo sonsidererari affatto. Forse neppure "La grande bellezza" o "Nuovo cinema Paradiso" rientrano nei film cui assegneresti almeno un 7


                  ma va bene cosi
                  Pánta rhêi hōs potamós

                  arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #10
                    Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                    Hai ragione! Mi riferivo ai film recenti, i film di un tempo sono un'altra storia.
                    Di recenti, ho trovato molto bello "diciott'anni dopo" di Edoardo Leo.

                    18 anni dopo - Un film di Edoardo Leo. Commedia, Italia, 2010. Misurando commedia e dramma, 18 anni dopo smorza con umorismo il dolore della morte e la gravità del passato.
                    amate i vostri nemici

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                    • SilviaR
                      Sylvia
                      • 10/03/12
                      • 1139

                      #11
                      Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
                      Tu hai ragione e torto allo stesso tempo.

                      A prescindere che, come detto da me, i film italiani degli anni 50' erano scarsissimamente considerati mentre mezzo secolo dopo la critica li esalta..., c'è da dire che i produttori italiani di oggi difficilmente mettono in cantiere un 'filmone'. Dino DeLaurentis (marito della Mangano ed ex socio di Carlo Ponti) i 'filmoni' (King Kong, Dune etc.) è andato a prurli negli USA cosi come fece l'ex socio Ponti.

                      I film italiani, escluso quelli della Fandango e pochi altri , provengono da Alfredo DeLamentis (Filmauro) e Berlusconi (Medusa) i quali hanno scoperto l'acqua calda e la gallina dalle uova d'oro con i cinepanettoni che sono un riflesso dello specchio della nostra società e cultura italiana, quella che vive leggendo e commentando gossip, cronaca nera, ma che non legge, non capice un tubo di politica e pur non avendo cultura, ma un pò di nozionismo, intende far sentire la sua.

                      Oggi, il Festival di Berlino l'ha vinto un italiano (Rosi) con il film "Fuocammare", ma è un film che, tratando del viaggio dei migranti verso la terra promessa (Lampedusa), tu, Silvia, non andrai a vedere e considererari, anzi non lo sonsidererari affatto. Forse neppure "La grande bellezza" o "Nuovo cinema Paradiso" rientrano nei film cui assegneresti almeno un 7


                      ma va bene cosi
                      Nuovo cinema Paradiso l'ho visto e mi è piaciuto. Gli altri li guarderò e poi ti saprò dire
                      Io sono il problema e io la soluzione
                      "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #12
                        Adognibuonconto due risate me le ha strappate Checco Zelone con Cado dalle nubi e Che bella giornata
                        non bisogna essere per forza dei freddi intellettualoidi per farsi due sane risate..anzi
                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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