Libri, film, programmi, idee per trascorrere bene l'isolamento

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  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11731

    #1

    Libri, film, programmi, idee per trascorrere bene l'isolamento

    Siamo tutti in zona rossa, siamo invitati a starcene a casa, quindi abbiamo più tempo per dedicarci alla lettura, alla visione di film (forse anche la tv di stato si adeguerà) ed a cos'altro?

    Vorrei che qui ci scambiassimo delle idee per trascorrere meglio il nostro tempo, non dico come nel Decameron, ma quasi.

    Comincio con la proposta di Axe:

    Il film I duellanti, di Ridley Scott, con D. Carradine e H. Keitel, tratto dal Duello di J. Conrad; tantissima roba;

    storia di un duello che si protrae per decenni durante la storia, tra due ufficiali di cavalleria napoleonici;

    lettura a più livelli: d'Hubert rappresenta il lato vitale, capace di compromessi e paura, ma spinto dal desiderio di vivere; il suo antagonista, Féraud, è l'ombra: lo perseguita col suo fanatismo che non sente ragioni, persegue un senso dell'onore che è desiderio di morte, pulsione alla negazione di sé e del desiderio vitale dell'altro; potrebbero essere anche letti come due tratti della stessa persona.
  • Jerda
    No Excuses
    • 12/04/19
    • 3167

    #2
    Bellissimo film, l'ho visto più volte!

    Vado su dei libri: se piacciono i gialli psicologici, consiglio caldamente "la notte ha mille occhi" di Cornell Woolrich, non solo un giallo ma un libro pieno di sfaccettature su svariati aspetti della natura umana, scritto da un autore tra i meno riconosciuti, almeno in Italia.

    Un altro libro che mi viene in mente, perché da tanto tempo mi riprometto di rileggerlo, è "Il giovane Holden", di J.D. Salinger

    "Il Maestro e Margherita" di M. Bulgakov. E' sempre il momento buono per leggerlo, o rileggerlo.

    Per ora passo
    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
    Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
    Ben ritrovati.

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17965

      #3
      Stile Decameron, se qualcuno ha velleità di scrittore, potrebbe mettersi ad inventare qualcosa.
      Sennò, crostate, dolci, biscotti
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

      Comment

      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11731

        #4
        Darò un'occhiata su Amazon se trovo il libro di Woolrich per il mio Kindle.

        Il giovane Holden (bello!) e Il maestro e Margherita (grande!) li ho letti, del Maestro e Margherita ho visto anche la versione teatrale, ma mi pare ci sia in giro anche una versione cinematografica, vero?

        Per ora leggo Camilleri, Il birraio di Preston, che non mi entusiasma, ed in inglese Chicken soup for the woman's soul, un po' troppo sdolcinato, ma va bene per questo periodo difficile.

        Qualcuno ha letto L'amore ai tempi del colera? Mi sapreste dire qualcosa?

        Inoltre, visto che le lezioni d'inglese alla scuola privata sono sospese (hanno chiuso per una settimana, poi hanno riaperto, poi hanno dimezzato le persone per mantenere la distanza di sicurezza, ora infine hanno chiuso di nuovo), mi guardo qualche film in inglese su Netflix, niente di che, solo per tenermi in allenamento.

        Cosa fate, inoltre? Vi dedicate anche alla cucina?

        Comment

        • follemente
          Opinionista

          • 22/12/09
          • 11731

          #5
          Le restrizioni imposte dalle norme per contenere la diffusione del coronavirus stanno cambiando la vita di tutti noi. Ognuno deve affrontare questo passaggio facendo rinunce e sacrifici, cambiando le proprie abitudini. Dobbiamo riuscirci e ogni persona, ogni famiglia ha una sua storia da raccontare: fatta di piccoli gesti, di nuove consuetudini e anche di scoperte inattese, ritrovando una dimensione diversa della propria esistenza.

          Conoscere queste storie può essere di aiuto: a noi stessi e agli altri, condividendo una difficoltà ma anche imparando dagli altri che non si è soli, che ognuno di noi sa aver cura di se stesso e dell’intera comunità. Vuoi raccontare la tua esperienza, il tuo quotidiano della quarantena, e condividerlo con gli altri?

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          • LadyHawke
            Osservatrice

            • 29/04/19
            • 9374

            #6
            Io non sono semplicemente in quarantena, sono anche sotto osservazione e non posso uscire neanche per fare la spesa.
            Se dovessero fare il tampone a me e agli membri della mia famiglia con cui convivo sono certa che sarebbero positivi anche a noi.
            Infatti avevo mezza voglia di ribaltare la casa ma è meglio che non mi affatico e il servizio di Bavaria può restare ancora dov'è per qualche settimana, perchè dopo 5gg da quando hanno portato via mio padre e ricoverato, anche se non ho febbre mi sento una fiacchezza addosso che fino a ieri non avevo.
            L'unica cosa che mi auguro è che se deve sfogare, sfoghi senza richiedere ricovero ospedaliero, e non se ne parli più.

            Come passare il tempo?
            Be'intanto non sono sola perchè in casa siamo in tre più il gatto, quattro se si considera mia madre che vive al piano di sotto, ho un giardino privato per cui la possibilità dell'ora d'aria e sole c'è., insomma non sgomitiamo per prendere aria da una terrazza.
            Se penso a chi invece è solo e deve stare forzatamente solo , collegato col mondo solo da un telefono o un computer, be'mi sento già fortunata, di contro però la stretta convivenza forzata mette anche a dura prova le relazioni famigliari, cioè facile scoppino animati battibecchi, perchè si ha comunque bisogno di propri spazi. C'è di buono che si può restare in contatto con altri famigliari attraverso la tecnologia, insomma non si è completamente tagliati fuori dal mondo ringraziamo la benedetta adsl e la telefonia.

            Non mi annoio perchè tra tv, sky, si può vedere trasmissioni e film. Sul versante letture e libri ho una discreta collezione di libri in formato ebook, dal kindle amazon per samsung scaricati quando regalava un titolo al mese e non tutti letti.
            Di cartaceo stavo leggendo " Non fate i bravi" di Nadia Toffa e ho pure comprato "Fiorire d'inverno" ma in questo momento non me la sento di leggerli.
            Oltre a dedicarmi a cucina e dolci sto lavando( o meglio la lavatrice lava) tutte le cose pesanti invernali che ormai non si indosseranno più.
            Che altro dire?
            Speriamo che noi tutti ce la caviamo.
            La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
            Confucio

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            • follemente
              Opinionista

              • 22/12/09
              • 11731

              #7
              Una testimonianza molto interessante, Lady!

              Io per fortuna mi posso muovere nel mio piccolo, ho appena fatto una lunga passeggiata in solitaria tra i boschi, sperando di rilassarmi, ma non ci riesco ancora, troppe sono le incognite.

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              • LadyHawke
                Osservatrice

                • 29/04/19
                • 9374

                #8
                È un periodo stressante per tutti, io mi accontenterei in questo momento di non finire in ospedale, ne io ne gli altri membri della mia famiglia, ne basta già uno, però se puoi una passeggiata in solitaria non può che far bene anche se rilassarsi è difficile.
                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                Confucio

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66039

                  #9
                  Siamo con te Lady: Coraggio!
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • LadyHawke
                    Osservatrice

                    • 29/04/19
                    • 9374

                    #10
                    Originariamente Scritto da Jerda Visualizza Messaggio

                    "Il Maestro e Margherita" di M. Bulgakov. E' sempre il momento buono per leggerlo, o rileggerlo.
                    Ce l'ho! Ebook, mai letto finora, vediamo se mi riesce.

                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Siamo con te Lady: Coraggio!
                    Grazie Cono.
                    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                    Confucio

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                    • LadyHawke
                      Osservatrice

                      • 29/04/19
                      • 9374

                      #11
                      Allora ieri sera ho visto su sky " The nest( il nido)", genere horror, per chi si sente un po' masochista in questi giorni, in tema.

                      Non voglio spoilerare comunque le riprese sono state girate nella villa o castello dei Laghi edificato tra il 1863 e il 1868, nel parco regionale La Mandria a Druento in Piemonte.
                      La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                      Confucio

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                      • follemente
                        Opinionista

                        • 22/12/09
                        • 11731

                        #12
                        Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
                        Ma la primavera non sapeva nulla.
                        Ed i fiori continuavano a sbocciare
                        Ed il sole a splendere
                        E tornavano le rondini
                        E il cielo si colorava di rosa e di blu
                        La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni
                        Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse
                        Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite
                        E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette
                        Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa
                        Dopo poco chiusero tutto
                        Anche gli uffici
                        L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini
                        Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali
                        E la gente si ammalava
                        Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire
                        Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria
                        I nonni le famiglie e anche i giovani
                        Allora la paura diventò reale
                        E le giornate sembravano tutte uguali
                        Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire
                        Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme
                        Di scrivere lasciando libera l’immaginazione
                        Di leggere volando con la fantasia
                        Ci fu chi imparò una nuova lingua
                        Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi
                        Chi capì di amare davvero separato dalla
                        vita
                        Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza
                        Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti
                        Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico
                        Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno
                        Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri
                        L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi
                        E l’economia andare a picco
                        Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti
                        E poi arrivò il giorno della liberazione
                        Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita
                        E che il virus aveva perso
                        Che gli italiani tutti insieme avevano vinto
                        E allora uscimmo per strada
                        Con le lacrime agli occhi
                        Senza mascherine e guanti
                        Abbracciando il nostro vicino
                        Come fosse nostro fratello
                        E fu allora che arrivò l’estate
                        Perché la primavera non lo sapeva
                        Ed aveva continuato ad esserci
                        Nonostante tutto
                        Nonostante il virus
                        Nonostante la paura
                        Nonostante la morte
                        Perché la primavera non lo sapeva
                        Ed insegnò a tutti
                        La forza della vita.

                        Pablo Brando

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                        • Kanyu
                          *

                          • 10/05/19
                          • 23129

                          #13
                          Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                          Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
                          Ma la primavera non sapeva nulla.
                          Ed i fiori continuavano a sbocciare
                          Ed il sole a splendere
                          E tornavano le rondini
                          E il cielo si colorava di rosa e di blu
                          La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni
                          Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse
                          Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite
                          E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette
                          Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa
                          Dopo poco chiusero tutto
                          Anche gli uffici
                          L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini
                          Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali
                          E la gente si ammalava
                          Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire
                          Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria
                          I nonni le famiglie e anche i giovani
                          Allora la paura diventò reale
                          E le giornate sembravano tutte uguali
                          Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire
                          Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme
                          Di scrivere lasciando libera l’immaginazione
                          Di leggere volando con la fantasia
                          Ci fu chi imparò una nuova lingua
                          Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi
                          Chi capì di amare davvero separato dalla
                          vita
                          Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza
                          Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti
                          Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico
                          Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno
                          Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri
                          L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi
                          E l’economia andare a picco
                          Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti
                          E poi arrivò il giorno della liberazione
                          Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita
                          E che il virus aveva perso
                          Che gli italiani tutti insieme avevano vinto
                          E allora uscimmo per strada
                          Con le lacrime agli occhi
                          Senza mascherine e guanti
                          Abbracciando il nostro vicino
                          Come fosse nostro fratello
                          E fu allora che arrivò l’estate
                          Perché la primavera non lo sapeva
                          Ed aveva continuato ad esserci
                          Nonostante tutto
                          Nonostante il virus
                          Nonostante la paura
                          Nonostante la morte
                          Perché la primavera non lo sapeva
                          Ed insegnò a tutti
                          La forza della vita.

                          Pablo Brando
                          Direi che questo inno alla vita è splendido. Grazie.
                          "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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                          • Kanyu
                            *

                            • 10/05/19
                            • 23129

                            #14
                            Inizia tutto così: mi alzo la mattina, mi preparo il caffè (tieni conto che è sempre stata mia abitudine prenderlo al bar che è vicino casa, un bar\pasticceria), mio figlio si alza un po' più tardi (è a casa da scuola), altrimenti la colazione la faccio con lui. Vado al lavoro, zona industriale di Verona, mi hanno fermato per dei controlli di rito solo una volta nei pressi della ditta. Mascherina e mi metto al tavolino e normali incombenze di sempre.
                            Mangio un panino, della frutta, bevo qualcosa, riprendo il lavoro e arriva sera. Torno a casa. Doccia e cena con mio figlio (quasi sempre), serie TV, film, qualche libro, un po' di forum (non tutti insieme). Vado a dormire intorno mezzanotte.
                            Quando ho tempo, me ne sto in giardino, lo curo, è un microgiardino con due piccole aiuole e una zona a piante officinali, poi un fico e un piccolo melo. In questo periodo mi metto in taverna e faccio un po' di pulizia alle mie canne da pesca, le pistole, e i due archi. Presto ricomincerò a pescare, sto ingrassando mulinelli e sto cambiando il nailon e imbobinando monofili.
                            Mi mancano, il pub, la palestra ed i poligoni. Mi mancano le serate con gli amici. Mi manca un sacco di roba, però è una vita accettabilissima e ho modo di godermi la casa e mio figlio.
                            Alla fine non tutto il male viene per nuocere. Speriamo però che tutto si fermi qui.
                            "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70494

                              #15
                              Belle testimonianze ragazzi, grazie!
                              Lady, mi spiace molto per tuo padre, spero si riprenda... La spossatezza in effetti può essere un sintomo. Ma Finché non hai febbre e tosse secca sei tranquilla, tutto sommato. Spero che la passiate senza problemi tutti voi.

                              La mia giornata? Mi alzo verso le 7 (grazie al fatto che lavoro da casa ho potuto posticipare di mezz'ora il mio solito risveglio), mi bevo una tazza di tè verde, nutro il gatto che rompe come se non ci fosse un domani, quindi mi collego al pc e faccio la rassegna stampa dei giornali italiani ed esteri. Poi lavoro. Se faccio giornata in pausa pranzo stacco e sistemo un po' la casa, se invece faccio il mattino stacco verso le 16 (come oggi), ma resto al pc perché ho le altre collaborazioni da curare. Appena ho del tempo libero mi alleno un po' con il sacco da fit boxe e a corpo libero (ho anche preso l'abitudine di fare un po' di corsa su e giù dalle scale), curo il blog di ricette e viaggi (che in questo momento è diventato più che altro di ricette e basta) che tengo in comune con la mia migliore amica, leggo, guardo qualche serie tv.
                              Ah, e poi ci sono le chat con amici e amiche e coi colleghi. Non vedendoci, ci si scrive un sacco. Con il mio gruppo di amiche stiamo anche pensando di fare un aperitivo in videoconferenza su skype, una sera della prossima settimana. Un modo un po' diverso di vedersi e stare insieme, ai tempi del coronavirus.
                              La sera è il momento più drammatico, perché è quando mi arrivano i dati dei contagi e dei decessi. E visto che li mandano a me anche se non sono in turno devo fare io tabelle e articoli relativi. Solitamente riesco a staccare dal pc tra le 21 e le 23, in base al giorno. Ma prima delle 2 difficilmente vado a letto. Ho anche preso l'abitudine, la sera, di bermi un calice di rosso, tanto per tirarmi su il morale.
                              Mi manca la palestra, mi manca teatro, gli aperitivi, il softair, il tiro a segno, gli amici e le amiche. Ma tengo duro, come tutti.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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