Tre Righe
Da un’idea drammaturgica e scenografica di Claudio Orlandini
Di e con
Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Luca Chieregato
Regia
Claudio Orlandini
Realizzazione scene e costumi Anna Bertolotti
Musiche originali Gipo Gurrado
Luci Fausto Bonvini
La memoria è un gesto da compiere ogni giorno, non è solo un pensiero rivolto al passato. Pagine scritte tanti anni fa possono trasformarsi, tornare a vivere, regalare un senso alla nostra vita attuale: così le pagine di diario sanno essere di conforto, di resa, a volte sanno essere profetiche nel rivelarci una strada che fino a poco prima pareva invisibile… ci penserà la luna dall’alto ad illuminarla.
La luna… Appesa nel cielo è da sempre testimone e destinataria dei sogni, delle parole e dei desideri degli uomini… ma cosa pensa la luna di noi?
Questa è la suggestione che ci ha mosso verso “Tre righe”: il pensiero di una luna che - come un’eterna, gigantesca pagina di diario - raccoglie tutti gli istanti, le parole e le immagini del passato, conservando intatta la memoria. Noi non dobbiamo far altro che rileggere le pagine scritte, i segreti inconfessati, gli errori commessi.
Una ragazzina ebrea di dodici anni si scontra con la realtà della Seconda Guerra Mondiale, una realtà che le chiede di diventare grande subito; una ragazzina di tredici anni assiste impotente a un terremoto sociale, quello degli anni Sessanta, e tenta di crescere aggrappandosi alle pagine rubate dal diario della sorella maggiore… Qualcuno troverà la crescita attraverso una perdita, qualcun altro con una conquista, qualcuno forse non la troverà.
Uno spettacolo silenzioso, intimo, rispettoso delle atmosfere che solo la scrittura solitaria possiede… La scena povera lascia da sole le immagini, le parole che, come un canto leopardiano, si addentrano nelle pagine storiche che ci dicono quello che siamo, quello che siamo o non siamo diventati.
Dal 9 al 12 febbraio 2006
Teatro Blu
Via Cagliero 26
Da un’idea drammaturgica e scenografica di Claudio Orlandini
Di e con
Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Luca Chieregato
Regia
Claudio Orlandini
Realizzazione scene e costumi Anna Bertolotti
Musiche originali Gipo Gurrado
Luci Fausto Bonvini
La memoria è un gesto da compiere ogni giorno, non è solo un pensiero rivolto al passato. Pagine scritte tanti anni fa possono trasformarsi, tornare a vivere, regalare un senso alla nostra vita attuale: così le pagine di diario sanno essere di conforto, di resa, a volte sanno essere profetiche nel rivelarci una strada che fino a poco prima pareva invisibile… ci penserà la luna dall’alto ad illuminarla.
La luna… Appesa nel cielo è da sempre testimone e destinataria dei sogni, delle parole e dei desideri degli uomini… ma cosa pensa la luna di noi?
Questa è la suggestione che ci ha mosso verso “Tre righe”: il pensiero di una luna che - come un’eterna, gigantesca pagina di diario - raccoglie tutti gli istanti, le parole e le immagini del passato, conservando intatta la memoria. Noi non dobbiamo far altro che rileggere le pagine scritte, i segreti inconfessati, gli errori commessi.
Una ragazzina ebrea di dodici anni si scontra con la realtà della Seconda Guerra Mondiale, una realtà che le chiede di diventare grande subito; una ragazzina di tredici anni assiste impotente a un terremoto sociale, quello degli anni Sessanta, e tenta di crescere aggrappandosi alle pagine rubate dal diario della sorella maggiore… Qualcuno troverà la crescita attraverso una perdita, qualcun altro con una conquista, qualcuno forse non la troverà.
Uno spettacolo silenzioso, intimo, rispettoso delle atmosfere che solo la scrittura solitaria possiede… La scena povera lascia da sole le immagini, le parole che, come un canto leopardiano, si addentrano nelle pagine storiche che ci dicono quello che siamo, quello che siamo o non siamo diventati.
Dal 9 al 12 febbraio 2006
Teatro Blu
Via Cagliero 26
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