Annibale Ruccello

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  • lucciola
    Opinionista
    • 05/12/05
    • 456

    #1

    Annibale Ruccello

    Teatro Garibaldi di santa maria capua vetere


    Mercoled
    [COLOR="DarkOrchid"][I][FONT="Comic Sans MS"]
  • Konex

    #2
    Dovremmo andare a vedere uno con una faccia così?

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    • lucciola
      Opinionista
      • 05/12/05
      • 456

      #3
      no, konex... non lui... il suo "Ferinando". Perchè lui è morto giovanissimo. e per il teatro è stata una grande perdita.





      So che a te non interessa( ), ma a me si... quindi aggiungo qualche nota sull'autore:


      Note Bio-Bibliografiche:


      Annibale Ruccello nasce a castellammare di Stabia nel 1956.
      Nel '78 da' vita alla Cooperativa Il Carro con la quale mette in scena numerosi testi.
      Si segnala nell'80 con Le cinque rose di Jennifer, di cui e' anche interprete, e che riscuote molto successo sulle scene napoletane.
      Nell'83 mette in scena Notturno di donna con ospiti, e nell'85 Week-end, testi che insieme rappresentano una trilogia.
      Nell'85 vince il Premio Idi con Ferdinando.
      Ultimo suo lavoro e' Piccole tragedie minimali, monologo con il quale partecipa al Festival di Montalcino nell'86, anno della sua morte per un terribile incidente stradale (12 settembre).
      Poco prima della sua scomparsa, Ruccello stava curando la regia de La fiaccola sotto il moggio di Gabriele D'Annunzio per il Teatro Popolare di Roma e stava inoltre lavorando alla fusione della sua Cooperativa con il Teatro Nuovo di Napoli, allo scopo di dar vita ad un Centro di Produzione napoletano.




      e sullo spettacolo:


      FERDINANDO e' una sorta di grande romanzo d'appendice in cui, con un'angolazione del tutto privata e familiare, viene riconsiderato il processo di unificazione nazionale. La storia e' ambientata un anno prima della presa di Roma da parte dell'esercito italiano, in una decadente villa della zona vesuviana, in cui si sono rintanate, in una sorta di prigionia volontaria, due donne: Donna Clotilde, una baronessa borbonica, e Donna Gesualda, una cugina povera che svolge presso di lei l'ambiguo ruolo di infermiera-carceriera. Unica presenza esterna, il parroco del paese, Don Catellino, un prete meschino e ambiguo, che si barcamena tra un atavico servilismo borbonico, e traffici con la nuova classe politica in ascesa. Tutto sembra immoto, ormai irrimediabilmente intrasformabile, quando l'arrivo imprevisto del nipote Ferdinando, giovane di una bellezza morbosa e strisciante, gettera' il classico "scompiglio" nella villa.


      (dalla presentazione dell'autore alla "prima" di Ferdinando, 1986)
      Last edited by lucciola; 26-01-2006, 14:44.
      [COLOR="DarkOrchid"][I][FONT="Comic Sans MS"]

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      • Konex

        #4
        [QUOTE=lucciola]no, konex... non lui... il suo "Ferinando". Perch

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        • lucciola
          Opinionista
          • 05/12/05
          • 456

          #5
          Originariamente Scritto da Konex
          Chi ha detto che a me non interessa?

          se t'interessa tanto di guadagnato. Ora sai chi
          [COLOR="DarkOrchid"][I][FONT="Comic Sans MS"]

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          • Lisa
            Chimica
            • 29/09/04
            • 6463

            #6
            io sinceramente non conosco. dalle mie parti non è che se ne sia sentito molto parlare, ma se avrò l'occasione di vedere qualcosa lo farò.

            come mai ti interessa così tanto?
            Moderatrice Teatro

            [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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            • lucciola
              Opinionista
              • 05/12/05
              • 456

              #7
              Originariamente Scritto da Lisa
              io sinceramente non conosco. dalle mie parti non è che se ne sia sentito molto parlare, ma se avrò l'occasione di vedere qualcosa lo farò.

              come mai ti interessa così tanto?
              sono un'attrice, Lisa...
              mi interessa perchè è stato un genio. dissacrante come pochi.


              quando e se ti capiterà di trovare qualcosa di suo (e se npon si tratta di rivisitazioni è meglio), te lo consiglio. E vivamente. Uno dei lavori che ho più amato di Enzo Moscato (grande, grandissimo Enzo Moscato... una delle poche ultime voci, a mio avviso, degne di tanta stima... autore ed attore superbo!) è stato appunto "compleanno", dedicato ad annibale Ruccello, e spirato al suo "le cinque rose di jennifer".


              p.s. ma mentre lo affermo mi mordo la lingua.. perchè penso a "partitura" di moscato e a "rasoi", sempre suo... e come posso dire quale sia stato più grande? (tento? Compleanno e Partitura)....
              [COLOR="DarkOrchid"][I][FONT="Comic Sans MS"]

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              • Lisa
                Chimica
                • 29/09/04
                • 6463

                #8
                ti domandavo come mai ti interessa tanto perchè vorrei che mi parlassi di quali argomenti trattqa visto che non conosco l'autore e l'opera mi viene difficile comprendere a fondo il tuo post
                Moderatrice Teatro

                [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

                Comment

                • lucciola
                  Opinionista
                  • 05/12/05
                  • 456

                  #9
                  Originariamente Scritto da Lisa
                  ti domandavo come mai ti interessa tanto perchè vorrei che mi parlassi di quali argomenti trattqa visto che non conosco l'autore e l'opera mi viene difficile comprendere a fondo il tuo post

                  non c'è una precisa ragione. Ho letto che c'era Ferdinando in scena e l'ho postato qui, pensando potesse interessare a qualcun altro, in una sezione specificatamente dedicata al teatro.
                  Mi interessa come mi interesserebbe uno spettacolo di Ascanio Celestini, di Moscato, di Ovadia o di Bergonzoni, tanto per citarne alcuni. Se domani leggessi su qualche giornale che Leo de Berardinis s'è ristabilito e magari riprende a lavorare... mi interesserebbe ugaulmente... anzi, sicuramente di più... visto che questo "ferdinando" è comunque orfano (la regia storica di Ruccello c'è... ma lui ormai manca!)... e invece gli altri sono vivi... e il teatro è continua evoluzione.... uno spettacolo rivive ogni volta tra le mani del suo creatore... quindi... hanno ancora, tutti, molto da dire...
                  Ruccello andrebbe conosciuto. E se ti va di accogliere il mio consiglio... procurati le sue opere (ti avverto... sono in dialetto, molte.... ma anche de filippo scriveva in dialetto... e lo fa Enzo Moscato, geniale, stella rara in un panorama di visto e rivisto, di "commedie" e teatro da salotto)....
                  ora ho poco tempo ma mi fa piacere ti interessi... e in questi giorni posso postarti qualche notizia su lui... sul suo lavoro... in ferdinando ma anche in generale! ;-)
                  Last edited by lucciola; 28-01-2006, 19:56.
                  [COLOR="DarkOrchid"][I][FONT="Comic Sans MS"]

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