Il PiM Spazio Scenico ospita la Prima Milanese di La vita Bestia di e con Filippo Timi,
regia Giorgio Barberio Corsetti, dall’11 al 16 maggio 2006, ore 21:00.
Filippo Timi, vincitore nel 2004 del premio UBU come miglior attore under 30, dopo aver vinto alcuni premi di poesia ed essere stato invitato dal Prof. Pagliarani all’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma in qualità di giovane poeta contemporaneo, ha iniziato a scrivere a quattro mani con Edoardo Albinati il romanzo Tuttalpiù muoio da cui prende vita lo spettacolo La Vita Bestia.
Ora lo spettacolo approda a Milano, in concomitanza con l’uscita del romanzo per le Edizioni Fandango. Nella serata di domenica 14 maggio il pubblico avrà la possibilità di assistere ad happening un in cui Timi, oltre a brani dello spettacolo, lascerà spazio all’improvvisazione, alla lettura di stralci del romanzo e al dialogo col pubblico stesso.
In pittura e in fotografia esiste l’arte dell’autoritratto: vengono in mente i Fiamminghi, Francis Bacon, Paul Cézanne. Ho cercato di fare il mio autoritratto con l’aiuto di uno specchio. In sostanza la storia banale, comune a tutti, di un infanzia, adolescenza e quasi-maturità. La ricerca di far rivivere tutti quei passaggi piccoli, semplici, ma fondamentali che ci accomunano. La “tragedia” del primo amore fallito, la scoperta che la propria madre poteva sbagliare, il primo bacio, il sesso, i soldi, i sogni, le canzoni. Ed esisteva un mondo oltre i cancelli della propria “Via del Sale” e la brutalità di ritrovarsi non più piccoli e non ancora grandi, comunque stranieri; e la televisione non diceva propriamente la verità. È uno spettacolo dedicato alle donne perché alla fin fine, adesso, sento che le grandi questioni arrivate al pettine del nostro, mio tempo si chiamano amore.
Non bisogna più avere paura di credere come bambini che la primavera di un’esistenza si possa esaurire una volta per tutte. Diamoci un’altra possibilità e se necessario ancora, e ancora, e ancora, fino ad arrivare con la caparbietà, con la brutalità, se necessario con la disperazione di prendere con le mani il proprio cuore e farlo comunque sanguinare…
Io uomo mi rimetto i pantaloni e ti cercherò negli occhi di ogni donna.
Ti amo.
Filippo
Lo spettacolo nasce ispirandosi al mondo in cui Timi è nato e cresciuto, un piccolo paesino umbro, Ponte San Giovanni, ai piedi di Perugia. Ritrovando in quel mondo, in quelle storie, nell’uso di un linguaggio italiano “sporco”, una materia così carica di emozione, di poesia e di teatralità capace spontaneamente di parlare della nostra attualità, da non poter andare perduto. Un passato così recente, un fango non del tutto asciutto che ancora ci sporca i piedi.
Da Giovedì 11 Maggio a Martedì 16 Maggio 2006 ore 21
PiM Spazio Scenico
Via Tertulliano, 68 Milano - Tel/fax 02.55196240 [email protected]
regia Giorgio Barberio Corsetti, dall’11 al 16 maggio 2006, ore 21:00.
Filippo Timi, vincitore nel 2004 del premio UBU come miglior attore under 30, dopo aver vinto alcuni premi di poesia ed essere stato invitato dal Prof. Pagliarani all’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma in qualità di giovane poeta contemporaneo, ha iniziato a scrivere a quattro mani con Edoardo Albinati il romanzo Tuttalpiù muoio da cui prende vita lo spettacolo La Vita Bestia.
Ora lo spettacolo approda a Milano, in concomitanza con l’uscita del romanzo per le Edizioni Fandango. Nella serata di domenica 14 maggio il pubblico avrà la possibilità di assistere ad happening un in cui Timi, oltre a brani dello spettacolo, lascerà spazio all’improvvisazione, alla lettura di stralci del romanzo e al dialogo col pubblico stesso.
In pittura e in fotografia esiste l’arte dell’autoritratto: vengono in mente i Fiamminghi, Francis Bacon, Paul Cézanne. Ho cercato di fare il mio autoritratto con l’aiuto di uno specchio. In sostanza la storia banale, comune a tutti, di un infanzia, adolescenza e quasi-maturità. La ricerca di far rivivere tutti quei passaggi piccoli, semplici, ma fondamentali che ci accomunano. La “tragedia” del primo amore fallito, la scoperta che la propria madre poteva sbagliare, il primo bacio, il sesso, i soldi, i sogni, le canzoni. Ed esisteva un mondo oltre i cancelli della propria “Via del Sale” e la brutalità di ritrovarsi non più piccoli e non ancora grandi, comunque stranieri; e la televisione non diceva propriamente la verità. È uno spettacolo dedicato alle donne perché alla fin fine, adesso, sento che le grandi questioni arrivate al pettine del nostro, mio tempo si chiamano amore.
Non bisogna più avere paura di credere come bambini che la primavera di un’esistenza si possa esaurire una volta per tutte. Diamoci un’altra possibilità e se necessario ancora, e ancora, e ancora, fino ad arrivare con la caparbietà, con la brutalità, se necessario con la disperazione di prendere con le mani il proprio cuore e farlo comunque sanguinare…
Io uomo mi rimetto i pantaloni e ti cercherò negli occhi di ogni donna.
Ti amo.
Filippo
Lo spettacolo nasce ispirandosi al mondo in cui Timi è nato e cresciuto, un piccolo paesino umbro, Ponte San Giovanni, ai piedi di Perugia. Ritrovando in quel mondo, in quelle storie, nell’uso di un linguaggio italiano “sporco”, una materia così carica di emozione, di poesia e di teatralità capace spontaneamente di parlare della nostra attualità, da non poter andare perduto. Un passato così recente, un fango non del tutto asciutto che ancora ci sporca i piedi.
Da Giovedì 11 Maggio a Martedì 16 Maggio 2006 ore 21
PiM Spazio Scenico
Via Tertulliano, 68 Milano - Tel/fax 02.55196240 [email protected]
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