condivido alcune cose ma mi trovo in disaccordo su altre. la verità è che noi come "personaggio" non ci costruiamo ma veniamo costruiti dal mondo esterno, te lo dico perchè abbiamo fatto un lavoro di un mese nel quale abbiamo studiato il personaggio come essere umano e non come macchietta, vivendo di volta in volta con diverse personalità...e ti rendi conto di come in realtà il te stesso esiste ed è autentico, anche se indotto...la grossa differenza stà nella consapevolezza. io posso assumere il ruolo di diversi personaggi e rimanere intatta dentro di me se ho ben chiaro chi sono, cosa voglio in quel momento, quali sono le prospettive cosa mi interessa...allora qualunque atteggiamento io assuma sarà comunque vero perchè farà parte del mio processo di ricerca...diverso è una persona che usa le maschere in maniera ipocrita, giustificando a sè stesso ogni scelta, decisione o atteggiamento assuma...in questo caso la simulazione non esiste perchè non esiste differenza fra la "maschera" e chi porta tale "maschera"...in questo caso uno è sucube del personaggio che si crea a causa della propria pochezza interiore e quindi il cambiameno non esiste realmente, ma c'è una costante stasi interna anche se l'esterno cambia.
queste persone non possono nemmeno simulare perchè assorbono passivamente ciò che arriva, nulla è mediato dall'esperienza, anzi sono carta assorbente...quindi ipocriti, falsi, ma non tanto con la persona esterna, quanto con se stessi...ipocrisia che però loro non sanno avere visto che non si pongono neppure nella condizione di porsi delle domande...
detto questo credo che invece la consapevolezza possa indirizzare la "simulazione" verso il proprio scopo senza creare danno, semplicemente perchè si indossa un personaggio che nasce da una parte di noi che abbiamo analizzato e fatto uscire, e che sappiamo gestire e controllare a sufficienza...
queste persone non possono nemmeno simulare perchè assorbono passivamente ciò che arriva, nulla è mediato dall'esperienza, anzi sono carta assorbente...quindi ipocriti, falsi, ma non tanto con la persona esterna, quanto con se stessi...ipocrisia che però loro non sanno avere visto che non si pongono neppure nella condizione di porsi delle domande...
detto questo credo che invece la consapevolezza possa indirizzare la "simulazione" verso il proprio scopo senza creare danno, semplicemente perchè si indossa un personaggio che nasce da una parte di noi che abbiamo analizzato e fatto uscire, e che sappiamo gestire e controllare a sufficienza...

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