dipendenza

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  • Lisa
    Chimica
    • 29/09/04
    • 6463

    #16
    infatti il tema mi è stato imposto io avrei preferito qualcosa di molto più circoscritto come ad esempio un cinema a luci rosse, una via di milano o che ne so...qualcosa che non significasse poi tutto e niente, ma questo tema ho e questo tema mi tengo...quindi devo trovare delle soluzioni anche sceniche che possano funzionare...

    avremmo deciso di osservare una stazione dei treni per pendolari per darci una base sulle osservazioni della dipendenza da tempo, ma anche perchè in stazione passa gente di ogni specie, quindi pensavamo potesse essere una buona base di partenza per sviluppare le nostre idee...
    Moderatrice Teatro

    [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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    • Hamlet
      Opinionista
      • 12/11/05
      • 877

      #17
      [QUOTE=Lisa]cosa pensate delle dipendenze? qualche suggerimento originale su un'ipotetica trasposizione teatrale di questo tema...

      evitando le cose pi

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      • Lisa
        Chimica
        • 29/09/04
        • 6463

        #18
        il tuo discorso è molto interessante, ma noi cerchiamo di non partire dai concetti, ma dall'analisi di osservazioni fatte sul campo. quella della dipendenza dall'immagine ci è venuta in mente perchè è sotto i nostri occhi tutti i giorni e la possiamo osservare, mentre per analizzare ciò di cui parli dovremmo andare ad indagare un piano più astratto e psicologico. la trasposizione viene fatta dopo, ciò di cui ho bisogno ora è una partenza osservabile.
        Moderatrice Teatro

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        • Hamlet
          Opinionista
          • 12/11/05
          • 877

          #19
          Originariamente Scritto da Lisa
          il tuo discorso è molto interessante, ma noi cerchiamo di non partire dai concetti, ma dall'analisi di osservazioni fatte sul campo. quella della dipendenza dall'immagine ci è venuta in mente perchè è sotto i nostri occhi tutti i giorni e la possiamo osservare, mentre per analizzare ciò di cui parli dovremmo andare ad indagare un piano più astratto e psicologico. la trasposizione viene fatta dopo, ciò di cui ho bisogno ora è una partenza osservabile.
          Molto bene...
          è vero,..."indagare" (termine che non uso ma rende l'idea...) un piano più psicologico, posso essere d'accordo. Astratto non direi. Il perchè deriva dal motivo che sono convinto che "ovunque" poni lo sguardo, "ovunque"...puoi osservare "finzione".
          Ciò di cui parlo non è necessariamente il "falso" cattivo, non è "la bugia" creata per far danno o peccato, non necessariamente, io intendo la "dipendenza dal falso" come una sorta di "vestizione" (probabilmente ho assimilato ed amato molto teorie Pirandelliane).
          Un pò "ovunque" potrai "vedere" la nostra incapacità di restare, nelle "manifestazioni" che facciamo, "nudi"...è un'incapacità dettata da un'unica legge "vitale"...impersonare, coscientemente o meno, "l'abito" che ci confezioniamo o altri confezionano nel tempo per Noi.
          Chiedi la possibilità di osservare ciò che ogni giorno è davanti ai nostri occhi, ma Ti sei data la risposta appena "apri gli occhi".
          Qualunque tema Tu scelga (immagini, tempo, cinema a luci rosse...ecc), secondo il mio punto di vista (sono una persona "visiva", devo rendere "visive" alla mia mente i miei pensieri, sempre...il passo dall'essere "visionario" è molto facile...ma so riconoscerne il confine...), "tutto" quello che facciamo è riconducibile allo stesso tema: una sorta di "dipendenza dal falso".
          La tua richiesta però è dettata da un qualcosa che devi rendere "concreto" e credo anche in un tempo piuttosto ristretto, così mi è parso di capire.
          Io posso darti questi spunti d'osservazione, visto che non hai "il tempo" o "motivazioni" per analisi "introspettive" sulla falsità.

          A) Osservazione "attenta" in un camerino in cui gli attori si truccano prima di entrare in scena. I loro volti che cambiano, non per il trucco, ma per la consapevolezza di "forzare" l'identità, che credono vera. Se questo è o sarà o è stato il tuo lavoro non ti sarà difficile.
          NOTA: ...osserva l'uscita da un cinema esclusivamente a luci rosse, osserva i volti, osserva la camminata, osserva quell'ombra sugli occhi, che distrattamente si nasconde con un abbassare la testa lievemente in giù, osserva la "stanchezza", non dovuta ad eccessive "manipolazioni", ma all'irrefrenabile continuità, non di un vizio, ma di una "parte" da recitare...finzione

          B) L' "Onda" umana, l' "onda di pendolari", che all'arresto del treno, all'ultima nota dello stridio dei freni e della successiva apertura delle porte, escono con movimenti da truppa, uguali e tutti diversi, per mansione svolta e ceto sociale, "soldati civili" con un unico generale, "il tempo"...?
          NO, il tempo è il ritmo che la "banda" impone alla "truppa"...l'unico generale è "la necessità" di dover svolgere un ruolo, "vestizione"...che comporta il diventare un "pendolare" della Tua vera vita.

          C) Accendi la TV...dai fallo in questo momento...l'avrai fatto migliaia di volte, hai il 75% di probabilità che la prima immagine che compare sia una pubblicità...non amo molto la sintesi quando scrivo ed esprimo pensieri (qualche volta anche quando parlo...)...però in questo caso sarò breve..."pubblicità"...un mondo di informazione...un mondo di "finzione"...osserva ed osserva ed osserva l'essenza della pubblicità, non guardare cosa Ti dice, osserva quello che vuole...avvicinati al video...non vedi niente?
          Perchè la pubblicità, maestra della "bugia", non vuole nulla...Tu alla fine compri...ma Lei, "signora pubblicità", non vuole nulla...siamo Noi che diamo ad altri la possibilità di "farci vedere" con quali "vestiti" vestire le realtà più comuni, per la paura, forse, di scoprire che tutto può essere banale, ed essere "banale" non ha niente a che vedere con il "disprezzare" qualcosa...trasferiamo ad altri la nostra dipendenza dal "falso", senza questo "transfert" la pubblicità non esisterebbe.

          Sono convinto, davvero sono convinto, (...odio terribilmente la frase "devo dirti la verità..." oppure "a dire il vero..." perchè penso, che cosa mi hai detto fino ad ora.?.) questo è un pensiero che mi è venuto appena Ti ho scritto "davvero sono convinto"...comunque, sono convinto che dalla lettera D fino alla Z (considerando che mi sono fermato alla C), sarai Tu a crearti una lista di "sequenze osservabili", nella Tua città, o fuori, o in casa Tua, in casa d'altri e così via...Io ti consiglio di non osservare solo "il sintomo", cerca la "malattia" e spesso (oserei dire sempre...ma non esiste "totalità" così come esiste il dubbio)...spesso la malattia, la dipendenza, è "vestirci" di falso perchè essere nudi e come essere vuoti...non accorgendosi che essere nudi può voler dire vestirsi di una "originale banalità ed unicità".
          Spero di averti dato spunti interessanti e costruttivi. Se così fosse, rendili Tuoi con il tuo osservare la Tua vita, nella Tua realtà.

          NOTA: "ironia degli eventi", c'è un tuo 3D intitolato "simulazioni" che spesso ho "osservato" per potervi partecipare "annoiandoti/vi" con la mia scarsa propensione alla sintesi...in effetti un sunto delle cose che avrei scritto "di là", ora sono "di quà" (a dimostrazione che in questo strano mondo "virtuale" i confini degli spazi non esistono)...ma dovrò partecipare perchè ho altro da dire.
          Grazie
          Last edited by Hamlet; 04-06-2006, 19:29.

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          • Lisa
            Chimica
            • 29/09/04
            • 6463

            #20
            se a qualcuno che vive nei dintorni di milano interessa il 18 sera all'arsenale io e la mia scuola facciamo il tanto atteso saggio di fine anno... sarò più precisa con gli orari, ma sicuramente non tardi, dovrebbe essere tipo intorno alle 19.30 (orario di merda ma va beh)...
            Moderatrice Teatro

            [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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            • di@blo
              www.noiteatro.it
              • 20/12/04
              • 1001

              #21
              beh allora
              [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

              "[I]...chi non sbaglia mai non

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