Stanley Kubrick

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  • marsellus wallace
    Opinionista
    • 26/07/06
    • 819

    #16
    @karin : in fondo riguardo allo scrittore non ne ho parlato male , ho solo detto che la sete di vendetta ( giusta o sbagliata ) e' quella che l'ha rovinato. E non e' detto che lo scrittore fosse solo positivo , vittima certamente ma in fondo anche lui sta cercando un sistema per accedere al potere e non e' detto che poi il modo in cui ci arrivi e' pulitissimo ,alex diventa solo un tramite con cui scalzare il nemico . Tutti gli intervenuti fanno sentire la nona a alex nonostante sappiano che la sua sola via d'uscita sia renderla ... un sistema colto non e' detto che sia giusto. Devastante vero ?
    @silenzio : non e' assolutamente vero. kubrick da sempre e' stato ostico alla academy per il suo atteggiamento che tutto era tranne che accondiscente ai voleri delle major ( kirk douglas disse : " kubrick e' uno stronzo con del talento ") , e lo dimostra il fatto che scandalosamente nessuno dei suoi film vinse un oscar .A Zio stanley non fregava nulla di cio' che gli altri pensavano , non era minimamente intervenibile da parte di nessuno dei produttori ogni suo lavoro , risultava antipatico ma la sua classe immensa dopo spartacus venne riconosciuta immediatamente : sia dal pubblico che dalla critica,e anche il fatto che producesse pochissimo non gli nego' ai tempi di "eye wide shut"la frase da parte della warner..." non ci interessa sapere il suo film di cosa tratta maestro.ci importa solo che l'abbia fatto lei" .
    e a chi capita una cosa simile ?
    Last edited by marsellus wallace; 08-09-2006, 12:30.
    non solo quentin ma nel nome di quentin...
    quentin tarantino project

    http://quentintarantino.forumcommunity.net/

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    • Lisa
      Chimica
      • 29/09/04
      • 6463

      #17
      io so che molte delle scelte di ripresa fatte da kubrick erano assolutamente inusuali e rischiose...per
      Moderatrice Teatro

      [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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      • Mia
        Mrs Sansola
        • 08/05/06
        • 1261

        #18
        Vedo che la conversazione si
        Se vuoi vedere le valli,
        sali in vetta a una montagna,
        se vuoi vedere la vetta di una montagna,
        sali su una nuvola,
        se invece aspiri a comprendere la nuvola,
        chiudi gli occhi e pensa.


        Khalil Gibran

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        • Zazzauser
          Orribile grassone
          • 05/06/05
          • 5297

          #19
          [QUOTE=Mia]infine
          [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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          • Mia
            Mrs Sansola
            • 08/05/06
            • 1261

            #20
            @Silenzio, non direi che Kubrick
            Se vuoi vedere le valli,
            sali in vetta a una montagna,
            se vuoi vedere la vetta di una montagna,
            sali su una nuvola,
            se invece aspiri a comprendere la nuvola,
            chiudi gli occhi e pensa.


            Khalil Gibran

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            • Zazzauser
              Orribile grassone
              • 05/06/05
              • 5297

              #21
              Mi sembra anche che girasse i suoi film quasi tutti in Inghilterra, abbastanza vicino a casa sua...
              [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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              • Mia
                Mrs Sansola
                • 08/05/06
                • 1261

                #22
                [QUOTE=Zazzauser]Secondo me non
                Se vuoi vedere le valli,
                sali in vetta a una montagna,
                se vuoi vedere la vetta di una montagna,
                sali su una nuvola,
                se invece aspiri a comprendere la nuvola,
                chiudi gli occhi e pensa.


                Khalil Gibran

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                • Mia
                  Mrs Sansola
                  • 08/05/06
                  • 1261

                  #23
                  Originariamente Scritto da Zazzauser
                  Mi sembra anche che girasse i suoi film quasi tutti in Inghilterra, abbastanza vicino a casa sua...
                  Si assolutamente si.

                  Addirittura per fare Full Metal Jacket cerc
                  Se vuoi vedere le valli,
                  sali in vetta a una montagna,
                  se vuoi vedere la vetta di una montagna,
                  sali su una nuvola,
                  se invece aspiri a comprendere la nuvola,
                  chiudi gli occhi e pensa.


                  Khalil Gibran

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                  • mat
                    Il Magnifico
                    • 20/05/05
                    • 17786

                    #24
                    un attimo...andiamo piano con gli accostamenti tra Alex e le sue vittime che poi, a loro volta diventano aguzzini.
                    alex e i drughi sono persone violente che infliggono sofferenze e danni a persone che vivono pacificamente le quali subiscono tali sopraffazioni come qualcosa d'ingiusto e contrario all'ordine delle cose, questa differenza è presente nel film e non deve essere trascurata.
                    alex e i drughi, al contrario, in quanto persone violente e dedite alla violenza, accettano la violenza anche su se stessi come qualcosa di "normale" che fa parte del loro mondo, così come la droga, il crimine, il rifiuto del lavoro, l'edonismo e tutte le caratteristiche negative che li distinguono dal resto della popolazione.
                    non credo che il regista abbia voluto esprimere nel film il concetto anarchico e rivoluzionario dell'equivalenza morale tra violenza lecita (stato, poilizia, carcere) e illecita (i drughi e il loro mondo), infatti, quando il film è stato girato la violenza delle gang giovanili in Inghilterra era un problema molto sentito da parte della popolazione "normale".
                    Credo che il regista abbia voluto lanciare anche e soprattutto un messaggio d'allarme sul solco incolmabile che stava scavandosi nella società tra persone che vivevano nella legalità e persone che vivevano nell'illegalità.
                    Tale solco era un fenomeno allarmante anche perchè nelle soluzioni proposte dal potere per arginarlo, il regista vedeva il rischio d'involuzioni autoritarie e tecnocratiche della società.
                    Last edited by mat; 08-09-2006, 15:05.
                    Moderatore Debate Square

                    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                    - P. Conte -


                    Angst essen Seele auf

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                    • Mr. D.
                      الإمام محمد بن الحسن المهدى
                      • 06/08/06
                      • 4221

                      #25
                      Ma nessuno ha visto "Il Dottor Stranamore"?
                      بناهاى آباد گردد خراب
                      ز باران و از تابش آفتاب

                      پى افكندم از نظم كاخي بلند
                      كه از باد و باران نيابد گزند

                      از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                      كه تخم سخن را پراكنده*ام

                      هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                      پس از مرگ بر من كند آفرين

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                      • karin

                        #26
                        Originariamente Scritto da marsellus wallace
                        @karin : in fondo riguardo allo scrittore non ne ho parlato male , ho solo detto che la sete di vendetta ( giusta o sbagliata ) e' quella che l'ha rovinato. E non e' detto che lo scrittore fosse solo positivo , vittima certamente ma in fondo anche lui sta cercando un sistema per accedere al potere e non e' detto che poi il modo in cui ci arrivi e' pulitissimo ,alex diventa solo un tramite con cui scalzare il nemico . Tutti gli intervenuti fanno sentire la nona a alex nonostante sappiano che la sua sola via d'uscita sia renderla ... un sistema colto non e' detto che sia giusto. Devastante vero ?
                        E' che per me non lo è per niente positivo: rappresenta la classica cultura intellettualoide, che usa la violenza e le sue vittime solo come strumento di contrapposizione politica (far cadere l'avversario), perdonista e comprensiva solo quando non è toccata in prima persona. Kubrick ci va pesante nel delineare lo scrittore, è una figura chiave del film anche se compare per pochi minuti.
                        E' peggiore anche di Alex, perché la violenza di Alex è gratuita, infantile, amorale, ludica, priva di finalità; quella dello scrittore è autoindulgente, immorale, finalizzata: la forma di corruzione violenta più forte che esista, fare dal male convinti di essere nel giusto, di poterselo permettere, che solo solo gli altri fanno schifo. A confronto Alex è un verginello.
                        Secondo me Kubrick contrappone la violenza ingenua, tipica dell'egoismo infantile a quella organizzata tipica della società, e il burocrate e lo scrittore hanno lo stesso valore: sono due solo perché ciò permette a kubrick di far capire che alternative reali non ce ne sono.
                        Inoltre c'è un altro paragone da fare, stavolta tra Alex e lo scrittore: sono entrambi paralizzati, lo scrittore fisicamente, Alex per condizionamento. La frustrazione però non si annulla con l'impedimento, anzi cova, in entrambi i casi.
                        Last edited by Ospite; 08-09-2006, 18:29.

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                        • Mia
                          Mrs Sansola
                          • 08/05/06
                          • 1261

                          #27
                          Originariamente Scritto da Mr. D.
                          Ma nessuno ha visto "Il Dottor Stranamore"?
                          Ho visto tutta la filmografia... Il Dottor Stranamore
                          Se vuoi vedere le valli,
                          sali in vetta a una montagna,
                          se vuoi vedere la vetta di una montagna,
                          sali su una nuvola,
                          se invece aspiri a comprendere la nuvola,
                          chiudi gli occhi e pensa.


                          Khalil Gibran

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                          • Jericho
                            • 19/05/06
                            • 1200

                            #28
                            Originariamente Scritto da mat612000
                            un attimo...andiamo piano con gli accostamenti tra Alex e le sue vittime che poi, a loro volta diventano aguzzini.
                            alex e i drughi sono persone violente che infliggono sofferenze e danni a persone che vivono pacificamente le quali subiscono tali sopraffazioni come qualcosa d'ingiusto e contrario all'ordine delle cose, questa differenza è presente nel film e non deve essere trascurata.
                            alex e i drughi, al contrario, in quanto persone violente e dedite alla violenza, accettano la violenza anche su se stessi come qualcosa di "normale" che fa parte del loro mondo, così come la droga, il crimine, il rifiuto del lavoro, l'edonismo e tutte le caratteristiche negative che li distinguono dal resto della popolazione.
                            non credo che il regista abbia voluto esprimere nel film il concetto anarchico e rivoluzionario dell'equivalenza morale tra violenza lecita (stato, poilizia, carcere) e illecita (i drughi e il loro mondo), infatti, quando il film è stato girato la violenza delle gang giovanili in Inghilterra era un problema molto sentito da parte della popolazione "normale".
                            Credo che il regista abbia voluto lanciare anche e soprattutto un messaggio d'allarme sul solco incolmabile che stava scavandosi nella società tra persone che vivevano nella legalità e persone che vivevano nell'illegalità.
                            Tale solco era un fenomeno allarmante anche perchè nelle soluzioni proposte dal potere per arginarlo, il regista vedeva il rischio d'involuzioni autoritarie e tecnocratiche della società.

                            quello che dici è giusto. anche se risulta molto più chiaro leggendo il libro... In ognuno di noi vive un Alex. L'unico modo per dare sfogo alla propria violenza è entrare nelle forze dell'ordine...era questo il messaggio provocatorio del romanzo e del film. Significato che la maggior parte degli spettatori non coglie perchè distratta dall'eccessiva violenza di alcune scene... così arancia meccanica viene liquidato come "un film che parla della violenza dei giovani"...

                            non sono assolutamente un estimatore di kubrick...
                            non si puo' dire che sia sopravvalutato perchè prima della sua morte non ottene grossi riconoscimenti...
                            Poi non so cosa sia successo...
                            Ho comunque visto tutti i suoi film più volte ... devo dire che i primi 45' di Eye Wide Shout sono fantastici.
                            per il resto ricordo solo trasposizioni poco fedeli di ottimi romanzi.
                            Last edited by Jericho; 10-09-2006, 03:02.
                            [FONT="Verdana"][SIZE="2"]Pi

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                            • marsellus wallace
                              Opinionista
                              • 26/07/06
                              • 819

                              #29
                              l'equazione sempice e' questa :
                              violenza al di fuori delle istituzioni = perseguita
                              violenza istituzionale = accettata

                              comunque kubrick non e' morto da tantissimo e i suoi film avevano gia' conquistato le platee e la critica , non l'academy ma questo non conta nulla.le vendite in vhs dei suoi film ( quelle in dvd non erano rapportaboli al parametro morte=fama perche' venuti dopo nella loro vera esplosione introduttiva in commercio )erano molto buone anche prima della sua morte, ricordo la fatica per trovare una copia di arancia meccanica al tempo del suo arrivo ( dovevo averne due copie il primo giorno che usciva, una da conservare chiusa e una da vedere fino alla consunzione).

                              sito imperdibile : l'archivio kubrick !



                              e queste sono le curiosita' dell'arancia :

                              * Stanley Kubrick disse una volta:" Se Malcolm non fosse stato disponibile probabilmente non avrei fatto questo film".
                              * Le sculture del Korova Milkbar sono opera della scultrice Liz Jones.
                              * Kubrick volle che i distributori del latte fossero lavati e riempiti di nuovo ogni ora, poiché il latte cagliava sotto le luci dello studio.
                              * Uno dei disegni visibili nel Korova Milkbar, quello di una donna nuda, appare anche in "The Shining", diretto sempre da Kubrick nel 1980.
                              * La prima frase che il ministro pronuncia nella prigione ("What's it going to be then,eh?", in inglese" è anche la prima frase della novella da cui è tratto il film.
                              * Nel libro, il cognome di Alex non è mai rivelato. DeLarge è probabilmente un riferimento a quando Alex si definisce "The large" mentre violenta 2 ragazzine di 10 anni (nel film ovviamente sono più mature).
                              * Durante le riprese della "terapia Ludovico", Malcolm McDowell graffiò una sua cornea a fu temporaneamente cieco. Addirittura gli si incrinò una costola durante la scena dello show-umiliazione al termine della terapia e quasi annegò nella scena in cui viene trattenuto sott'acqua. Poraccio!
                              * Inoltre il serpente, Basil, venne introdotto nel film da Kubrick quando scoprì che Malcolm aveva paura dei rettili.
                              * I diritti del film furono venduti per "poche centinaia di dollari", per poi essere riacquistati per molto di più. Prima di iniziare le riprese si pensarono molteplici casts per Alex e i suoi drughi: ragazze in minigonna (è stato fatto anche un film di un certo genere in proposito), vecchi pensionati e persino The Rolling Stones.
                              * La colonna sonora di "2001: Odissea nello spazio", diretto da Stanley Kubrick nel 1968, è visibile nel negozio di musica.
                              * Il libro che Frank Alexander sta scrivendo quando Alex e i drughi irrompono in casa sua si chiama "A clockwork orange".
                              * L'articolo sul giornale affibia ad Alex il cognome "Burgees",quello dello scrittore del libro da cui è tratto il film.
                              * La guardia del corpo di Frank Alexander è interpretata da un culturista professionista, David Prowse. Nonostante questo, egli fu esausto dopo tutte le volte che aveva dovuto trasportare Alexander e la sua sedia a rotelle.
                              * Ci sono numerosi riferimenti fallici: il serpente che striscia tra le gambe della donna nel poster, i ghiaccioli leccati dalle "signorine" nel negozio di musica e l'oggetto usato da Alex per uccidere la donna.
                              * Per filmare il tentativo di suicidio di Alex dalla sua prospettiva, furono gettate 6 telecamere Newman Sinclair fuori della casa, fino a che una finalmente atterrò puntando verso il basso.
                              * Malcolm McDowell scelse di cantare "Singin' in the rain" durante la scena dello stupro poiché era l'unica canzone di cui conosceva tutte le parole.
                              * Kubrick compie deliberatamente numerosi errori mentre lo scrittore tenta di capire chi è Alex. Il livello del vino che sale e scende e altre cose contribuiscono così a disorientare anche lo spettatore.
                              * Il film fu ritirato volontariamente da Stanley Kubrick dal Regno Unito dopo che fu criticato per la troppa violenza. Kubrick stabilì che il film potesse essere rilasciato lì solo dopo la sua morte.
                              * Molte parole del gergo di Alex sono prese dal Russo; ad esempio "drugo"(amico), malchick (ragazzo)...
                              * Dim e Pete come poliziotti sono distinti dai numeri 665 e 667. Quindi Alex, nel mezzo, ha il 666.
                              * Il linguaggio di Alex è il "Nadsat", un invenzione di Anthony Burgees, lo scrittore dal cui libro è tratto il film. Esso consiste in un mix di Inglese, Russo e slang. Stanley Kubrick temeva di averne fatto troppo uso e aveva il timore che il film risultasse poco accessibile. Può stare tranquillo.

                              @jericho : se le trasposizioni poco fedeli sono cosi' geniali che ben vengano ...lui da della argilla di valore neppure troppo cristallino estraeva rubini , in effetti i romanzi da cui lui prende spunto sono divenuti famosi con i suoi film.
                              Last edited by marsellus wallace; 10-09-2006, 09:06.
                              non solo quentin ma nel nome di quentin...
                              quentin tarantino project

                              http://quentintarantino.forumcommunity.net/

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                              • mat
                                Il Magnifico
                                • 20/05/05
                                • 17786

                                #30
                                Originariamente Scritto da marsellus wallace
                                l'equazione sempice e' questa :
                                violenza al di fuori delle istituzioni = perseguita
                                violenza istituzionale = accettata
                                Non credo che il messaggio del film sia così ovvio e banale...l'equazione che tu proponi è più o meno la vicenda narrata dal film che nel suo svolgersi è molto piana e consequenziale: delitto-> castigo-> finto ravvedimento e/o incanalamento della violenza in forme lecite.
                                Io in questo film ci vedo molto di più, ad es. l'amara constatazione dell'esistenza nella società di delinquenti irrecuperabili e violenti, l'inadeguatezza dei mezzi a disposizione della società legittima ad estirpare tale problema, la condizione di abbruttimento in cui versavano le classi proletarie in Inghilterra in quegli anni (vedi la descrizione dei genitori di Alex), una critica al sistema carcerario inglese visto come un carrozzone sul quale salivano preti, psicologi, politici: chiunque andava e veniva dai penitenziari senza nemmeno prendere in considerazione lo scopo rieducativo.
                                L'avversione del regista a certe teorie criminologiche allora in voga e che, ogni tanto riemergono, che propongono soluzioni "biologiche" e mediche alla devianza criminale...
                                In questa insanabile contraddizione tra diritto della società difendersi e l'inevitabille esistenza nella società di una quota irridicubile e ineliminabile di devianza e violenza che, secondo me, deve essere interpretata la vicenda di Alex.
                                Last edited by mat; 10-09-2006, 10:12.
                                Moderatore Debate Square

                                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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                                Angst essen Seele auf

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