Le interiora

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #1

    Le interiora

    Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
    Dietrologo ha citato la parola 'soffritto', bene c'è una pietanza (invernale) napoletana che si chiama soffritto. La preparano e la vendono le macellerie, ma la si acquista solo dal proprio macellaio di fiducia http://it.wikipedia.org/wiki/Zuppa_di_soffritto.

    A casa si aggiunge l'acqua e lo si mette sul fuoco, quando è molto caldo si aggoinge alla pasta, come condimento, oppure lo si versa in una scodella con una fresella di grano, preferibilmente integrale, a 'ruota di carretto'. Essendo ricca di peperoncino rosso è molto piccante e quindi i macellai la preparano0 solo d'inverno.
    Prendo spunto da questo post per parlare di una parte della cucina che mi fa letteralmente vomitare e che invece fa impazzire moltissima gente: le interiora.
    A voi piacciono? Come le cucinate?
    Io non le posso proprio vedere. Mi fanno ribrezzo. L'unica cosa che mangio volentieri è la trippa, ma solo se cucinata in brodo come la sanno fare qui dalle mie parti.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #2
    La rusticiada! Cuore, fegato e polmone tagliati a pezzetti e fatti andare in padella con olio, aglio (o cipolla) poco pomodoro e prezzemolo. Da mangiarsi preferibilmente con la polenta.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #3
      Non le cucino, ma se mi capita un "soffritto" fatto bene, da noi si usa con abbondante cipolla e peperoncino, lo mangio eccome...
      A Catanzaro ancora vent'anni fa si usava mangiare il soffritto nella "pitta" (specie di pane arabo), come merenda di metà mattina, residuo storico della società rurale, in cui il contadino si alzava a coltivare i campi alle 5 del mattino e - giustamente - alle dieci del mattino non poteva riprendersi dalle fatiche del lavoro solo con cappuccino e brioches
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • arecata
        • 03/04/13
        • 5519

        #4
        'O call 'e trippa


        E' la voce che gli ambulanti napoletani adottano per vendere le interiora che tanto disgustano Darkina e che mi fu sempre impedito di assaggiare fino ai 15 anni, quando una sera di Piedigrotta, a piazza Sannazzaro, seduto con amici alla birreria Marchese, in attesa della pizza, andammo ad acquistare le frattaglie dall'ambulante che, con il carretto, era al confine dei tavoli. :"Che vulite?" - "100 lire 'e robba ammiscata" (Che volete? - 100 lire di misto)

        Venditori di carne cotta e di trippa
        (carnacuttaro e trippaiuolo)

        Ecco come Vincenzo Digilio ha riportato la scenografia
        messa in atto dai carnacottai: pezzi di testina
        di vitello e zampe di maiale decorticate (il tutto lessato
        precedentemente) sono infilzati in bell’ordine su
        acuminati ferri cromati in punta ai quali svetta un limone,
        preferibilmente di Sorrento. Insieme alle testine
        vi è anche la trippa lessa, suddivisa a seconda dei
        vari tipi.
        Il cliente chiede il pezzo desiderato e il venditore,
        con un affilato coltello, lo taglia, lo pone su di un foglio
        di carta oleata, ci versa su il sale contenuto in un
        corno cavo di bue e infine lo asperge di abbondante e
        profumato succo di limone: la delizia è pronta per essere
        consumata avidamente sul posto, perché non
        avrebbe senso portarla a casa e mangiarla con piatto,
        coltello e forchetta… Tutt’un altro sapore.



        Ormai da anni, non ne vedo più in giro, di ambulanti e la trippa la mangio a casa, acquistata dal macellaio di fiducia
        Pánta rhêi hōs potamós

        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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        • efua
          Posh&Rebel
          • 07/12/11
          • 34901

          #5
          Ho mangiato bene o male di tutto, sara' che me lo hanno sempre proposto bene
          L'ape cross cu O muss e puorc, ancora circola durante le feste patronali e le serate d'estate.
          Non si tratta di interiora ma il piede vaccino, dopo opportuna pulizia e cottura, con sale e una stretta di limone, m'aggrada assai.
          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

          -Where there’s will there’s a way-

          -Work hard have fun & be nice-


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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #6
            Da bambina il cuore lo mangiavo anche, trifolato. ORa mi disgusta anche quello. Anche solo l'odore mi fa star male. Ma del resto ho così poca passione per la carne che ciò è abbastanza comprensibile...
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • arecata
              • 03/04/13
              • 5519

              #7
              Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
              Ho mangiato bene o male di tutto, sara' che me lo hanno sempre proposto bene
              L'ape cross cu O muss e puorc, ancora circola durante le feste patronali e le serate d'estate.
              Non si tratta di interiora ma il piede vaccino, dopo opportuna pulizia e cottura, con sale e una stretta di limone, m'aggrada assai.

              ....e no cara amica, l'Ape cross del 'o call 'e trippa, vende, come hai detto il piede del maiale, il muso del maiale, ma anche le interiora, come 'a 100 pelli e la trippa. Se Bumblee ci legge, ci può descrivere ciò che si vende a Palermo, ed in Sicilia, in genere, sull'argomento.

              Una cosa si è sempre detta : del maiale non si getta nulla
              Pánta rhêi hōs potamós

              arecata è il 2° nick-name di Blasel

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              • efua
                Posh&Rebel
                • 07/12/11
                • 34901

                #8
                Dietry le unghie del porcello non le ho mai mangiate, il piede, la coda e le orecchie si, con la cicoria in umido.

                Arecata dalle parti mie l'apino vende roba vaccina, d'estate poi i porci non si ammazzano
                -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #9
                  Fegato: impanato e in padella, oppure con cipolle, oppure con alloro oppure alla piastra con abbondante limone.
                  Soffritto col piccante, trippa alla romana e sempre col piccante, ho bei ricordi di fegatini di pollo, patate e funghi fatti da mia nonna.
                  Non mangio il cervello perché è molliccio e mi fa senso, ma forse se provassi la soluzione piemontese potrebbe piacermi.
                  Il cuore l'ho provato una volta e mi parve un po' duretto, sarà stato un animale un po' malvagio.
                  'O per e 'o muss sono un'istituzione, così come la milza e altri tipi di carne, con lupini, finocchi pepe, limone.
                  Ho un bellissimo ricordo che vorrei rinnovare di pane col lampredotto.
                  E adoro la lingua in bianco con olio e limone oppure con salsa verde oppure con la tonnata.

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #10
                    Originariamente Scritto da dietrologo
                    i nervetti a cubetti lessati salati e impepati con un ombretta di rosso solo nelle migliori osterie
                    Ecco, i nervetti io li adoro (del resto non sono propriamente interiora). Aggiungerei conditi con sale, olio, limone, prezzemolo e abbondante pepe. E non si disdegna un po' di cipollotto fresco tagliato sottile.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • Acquerapide
                      Opinionista
                      • 14/07/08
                      • 8254

                      #11
                      Sono diventato vegetariano, non stretto, da tempo (carne no, pesce uova e latticini si). Ma in sé e per sé le amavo. Soprattutto le animelle e le cervella. Ora le mangerei come mangerei la carne umana: non è più ormai questione di gusto.

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                      • giusepebottazzi
                        random
                        • 18/02/12
                        • 1559

                        #12
                        non solo,si possono sostituire con i bocconcini di soia,a mò di spezzatino, con tutti gli intingoli del caso,e sono deliziosi!
                        (il prezzo di 50€ al kg però è ingiustificato)
                        Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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                        • Acquerapide
                          Opinionista
                          • 14/07/08
                          • 8254

                          #13
                          Ho sentito anche del seitan o del tofu, ma non so se così si esce dal seminato

                          Comment

                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #14
                            Apriteci un 3d apposito!
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • pivi
                              Opinionista
                              • 21/06/14
                              • 107

                              #15
                              Pani câ meusa:
                              pane_ca_meusa-300x200.jpg

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