Piatti tipici

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  • alienor
    Opinionista
    • 07/12/11
    • 2310

    #1

    Piatti tipici

    ovvero quali sono i piatti tipici, peculiari del posto dove abitate? Non intendo regione o provincia ma proprio del posto dove abitate..che sia paesino, paese, cittadina o città.
    Gutta cavat lapidem.
  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #2
    La rostida: cuore, fegato e polmone di vitello tagliati in forma di bocconcini e fatti andare pian piano in padella con olio, cipolla e pochissimo sugo di pomodoro. Costo basso, gusto tanto.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #3
      Io odio più o meno tutti i piatti tipici del mio territorio
      Comunque la mostarda, i marubini ai tre brodi, il tacchino vaniglia con il purè, il gran bollito...
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • arecata
        • 03/04/13
        • 5519

        #4
        Primi piatti della mia città :

        1) ovviamente il Ragù napoletrano (vedi Sabato, FDomenica e lunedi...)
        2) Genovese (che nulla ha a che vedere con la città di Genova)
        3) Sartù di riso
        4) Spaghetti alla Posillipo
        5) Calamarata

        fuori lista, ovviamente la pizza

        saltando il resto attiviamo direttamente al dolce .

        Sfogliatelle e Babà tutto l'anno

        a Natale : struffoli ed a Pasqua : pastiera

        esiste anche la 'cucina povera', in pratica quella che ha realizzato per prima la 'dieta mediterranea' in quanto gli spaghetti, ma fatti con riso, provenivano dalla Cina, e successivamente i pastifici più famosi erano tra Gragnano e Torre Annunziata. Inoltre i napoletani sono stati fra i primi ad utilizzare il pomodoro in quanto era conosciuto come pianta ornamentale e velenosa, ed in origine lo era.
        Pánta rhêi hōs potamós

        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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        • LauraT
          Opinionista
          • 19/06/15
          • 106

          #5
          Muset e Brovade
          Cotechino fatto con la carne del muso del maiale ( muset ) e striscie di rape viola macerate nelle vinacce e poi cotte ( brovada )
          Sinceramente non l'ho mai mangiato. Non rispecchia molto i miei gusti essendo vegetariana
          Moda e accessori made in Italy

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #6
            Da me di tipico c'è la "nana coi sedani", piatto che di solito viene fatto ai primi di settembre quando cade la Festa del Perdono. Si lessano i sedani e poi se ne fanno palline passate nella farina e anche nell'uovo e fritte. Poi si fanno cuocere i pezzi di anatra nel tegame con gli odori e un pò di vino e pomodoro. Alla fine si mettono insieme anche i sedani ad insaporite qualche minuto.

            Poi ci sono i famosi fagili zolfini ed anche il famigerato Stufato alla Sangiovannese, fatto cuocere a lungo e con diverse spezie. La ricetta delle spezie che ci vogliono per lo stufato, secondo la tradizione che si tramanda, è quasi segreta!!
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #7
              Dalle mie parti si cucina il "brodetto"; inizialmente è nato come un piatto povero con varietà di pesce di poco valore, poi con il tempo è diventato un piatto sempre più raffinato ed oggi per farlo ci vogliono fior di quattrini.
              Quant'era buono quello che faceva mia madre, da qualche parte dovrei avere la ricetta.

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              • alienor
                Opinionista
                • 07/12/11
                • 2310

                #8
                Ne cito qualcuno:

                - ossibuchi in gremolada (con polenta)
                - risotto alla milanese (con zafferano e midollo)
                - mondeghili (polpette "svuotafrigo" infarinate e fritte)
                - rustii negaa (nodini di vitelli "annegati" nel loro intingolo a base di burro, salvia, pancetta e vino bianco)
                - cassoeula
                Gutta cavat lapidem.

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #9
                  Parmigiana, frittole, curcuci, maccheroni al sugo di capra, peperoni ripieni; tra i dolci petrali, cudduraci, pastiera e pignolata.
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • okno
                    Party Crasher
                    • 30/03/06
                    • 15292

                    #10
                    La bagna cauda. Si tratta di una salsa la cui base sono olio, aglio e acciughe salate. Chi aggiunge la panna, chi prima cuoce l'aglio nel latte, chi la fa cremosa e chi invece più grossolana. Non importa, l'importante è stare in compagnia. Perché la bagna cauda si condivide, pucciando le verdure nella medesima pentola oppure usando i fujot, che sono dei fornelletti di terracotta in cui si può mantenere calda la salsa grazie alla fiamma di apposite candele.

                    Si può mangiare col peperone, il patinabò (topinambur), il finocchio, il sedano, il cardo, la verza, le patate lesse e, abitudine più recente ma deliziosa, con le fettine di fassona.

                    Quella che avanza io la faccio andare in un bel piatto di bucatini la volta dopo.

                    Ricordati che al dì dop t'hai da sta 'n cà picché t'as püssi c'm an crinass.
                    "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                    -=1313=-

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      E' buona sì: mi sono convertita anche io.
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • BiO-dEiStA
                        Eufonista
                        • 22/02/10
                        • 5403

                        #12
                        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                        Parmigiana, frittole, curcuci, maccheroni al sugo di capra, peperoni ripieni; tra i dolci petrali, cudduraci, pastiera e pignolata.
                        Non so cosa siano, ma curcuci e cudduraci mi ispirano proprio.
                        Originariamente Scritto da Careful with that
                        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                        Originariamente Scritto da Ned Flanders
                        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                        • okno
                          Party Crasher
                          • 30/03/06
                          • 15292

                          #13
                          A un tiro di schioppo da me è possibile trovare la panissa, da non confondersi con la paniscia che fanno pochi km più a nord.

                          Si tratta di un risotto fatto con fagioli, cipolla, barbera, salam d'la duja e pepe nero. A me piace di più quando i fagioli sono leggermente bruciacchiati.

                          Il salam d'la duja prende in nome dal contenitore (la duja) in cui veniva conservato il salume immerso nello strutto.
                          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                          -=1313=-

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                          • nahui
                            Astensionista

                            • 05/03/09
                            • 21040

                            #14
                            Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                            A un tiro di schioppo da me è possibile trovare la panissa, da non confondersi con la paniscia che fanno pochi km più a nord.

                            Si tratta di un risotto fatto con fagioli, cipolla, barbera, salam d'la duja e pepe nero. A me piace di più quando i fagioli sono leggermente bruciacchiati.

                            Il salam d'la duja prende in nome dal contenitore (la duja) in cui veniva conservato il salume immerso nello strutto.
                            Analogie linguistiche con la 'nduja calabrese...
                            Curcuci= cotenna e cartilagini di maiale nello strutto, si forma una specie di panetto, da mangiare a fette o da utilizzare per cucinare, per insaporire uova e legumi.
                            Cudduraci = le frolle di pasqua con l'uovo sodo, a forma di canestro, di cuore, ecc.
                            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                            (George Bernard Shaw)

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                            • okno
                              Party Crasher
                              • 30/03/06
                              • 15292

                              #15
                              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                              Analogie linguistiche con la 'nduja calabrese...
                              Può darsi, per entrambe c'è un'origine latina. La duja (in altre zone chiamata anche doja) è il nome del contenitore in terracotta tradizionale, in latino dolium. La 'nduja invece verrebbe fuori dal verbo inducere. Non sono un esperto, magari la radice è la stessa.
                              "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                              -=1313=-

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