piatti di mare & sacre dottrine
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“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Per la ricetta dei gamberoni in crosta di arachidi con melanzane, pelate la melanzana, tagliatela a rondelle spesse 1 cm e rosolatela in un velo di olio con 1/2 scalogno e un rametto di timo; quindi coprite e cuocete per 5’, bagnate con uno spruzzo di vino e cuocete per altri 5’. Tritate infine la melanzana con un rametto di maggiorana; conditela con il succo di 1/2 limone, sale, pepe e un filo di olio.
Private i gamberoni della testa, sgusciateli ed eliminate il budellino bruno. Tritate grossolanamente le arachidi nel mixer. Private il pane della crosta e frullatelo finemente con 2 rametti di maggiorana; mescolatelo poi con le arachidi tritate.
Passate le code dei gamberoni nel misto di pane e arachidi, premendo per farlo ben aderire. Accomodate i gamberoni su una teglia foderata di carta da forno e infornate nel forno ventilato a 200 °C per 8-10’. Sfornate i gamberoni e serviteli con la crema di melanzane.
c'è del lardo in Garfagnana
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Sto per svenire........
ma prima voglio dirvi che sulle cozze gratinate, nel tarantino, ci mettono un po' di pecorino, ed è la morte sua
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Dici che può essere fatta anche con le zucchine? Mi ispira ma io le melanzane non le reggo proprio...Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza MessaggioPer la ricetta dei gamberoni in crosta di arachidi con melanzane, pelate la melanzana, tagliatela a rondelle spesse 1 cm e rosolatela in un velo di olio con 1/2 scalogno e un rametto di timo; quindi coprite e cuocete per 5’, bagnate con uno spruzzo di vino e cuocete per altri 5’. Tritate infine la melanzana con un rametto di maggiorana; conditela con il succo di 1/2 limone, sale, pepe e un filo di olio.
Private i gamberoni della testa, sgusciateli ed eliminate il budellino bruno. Tritate grossolanamente le arachidi nel mixer. Private il pane della crosta e frullatelo finemente con 2 rametti di maggiorana; mescolatelo poi con le arachidi tritate.
Passate le code dei gamberoni nel misto di pane e arachidi, premendo per farlo ben aderire. Accomodate i gamberoni su una teglia foderata di carta da forno e infornate nel forno ventilato a 200 °C per 8-10’. Sfornate i gamberoni e serviteli con la crema di melanzane.
http://www.lacucinaitaliana.it/ricet...cucinaitaliana“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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direi proprio di sì; a me piacciono molto le zucchine perché sono molto delicate e si prestano all'abbinamento con tanti odori e spezie, aromi; in questa ricetta, a compensare la minor personalità, vedrei bene un pizzico di curry, che cade bene con l'abbinamento ai gamberi e alla sfumatura di vinoOriginariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioDici che può essere fatta anche con le zucchine? Mi ispira ma io le melanzane non le reggo proprio...
c'è del lardo in Garfagnana
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Ma tu sei uno chef provetto!!!Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiodirei proprio di sì; a me piacciono molto le zucchine perché sono molto delicate e si prestano all'abbinamento con tanti odori e spezie, aromi; in questa ricetta, a compensare la minor personalità, vedrei bene un pizzico di curry, che cade bene con l'abbinamento ai gamberi e alla sfumatura di vino
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Le cucino sempre così, con tanto pomodoro fresco e basilico. E' zen pulire le alici, disliscarle col movimento del dito che segue la lisca ruvida e infine stacca la testa con l'unghia. E' un lavoro che mi piace molto fare, e se il pesce è davvero fresco amo anche l'odore che lascia sulle mani.Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioVorrei dire bene del.pan grattato col.pesce
Un esempio sono le alici in tortiera...Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Io invece credo di non aver mai pulito il pesce in vita mia. E' una cosa che odio. Me lo faccio pulire direttamente in pescheria, basta che io non debba metterci manoOriginariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioLe cucino sempre così, con tanto pomodoro fresco e basilico. E' zen pulire le alici, disliscarle col movimento del dito che segue la lisca ruvida e infine stacca la testa con l'unghia. E' un lavoro che mi piace molto fare, e se il pesce è davvero fresco amo anche l'odore che lascia sulle mani.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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purtroppo no, ho solo fatto per alcuni anni il voyeur tra amici davvero capaci, tra cui un professionista; il mio socio buonanima qualche volta mi ha detto che sarei stato capace, ma credo si sbagliasse, perché equivocava la mia curiosità con la capacità di fare, per cui serve un fanatismo che dedico ad altro;Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioMa tu sei uno chef provetto!!!
però, se fai mente locale ad alcune regole di base, le assimili come paradigma, migliora tantissimo il livello di partenza di quello che puoi fare se ci metti in minimo di concentrazione, e anche la tua stessa domanda; nel senso che se vai fuori diventi una cacacazzi insostenibile, perché al 95 o più % quello che mangi in trattoria o a casa d'altri è inferiore a quello che faresti tu seguendo qualche regola elementare.c'è del lardo in Garfagnana
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nello specifico, le regole sono:
a) scegliere materie prime buone; sembra ovvio, ma non è, perché bisogna individuare i mercati e saper spendere qualcosa di più dove serve;
b) cuocere il meno possibile quelle materie prime, a meno che la ricetta non preveda diversamente;
se si sono seguite queste due indicazioni, diventa molto rilevante lo scalino successivo, che è quello:
c) delle riduzioni aromatiche e scelta degli odori, salse passate e frullate, fumetti, ecc... che fanno la differenza; infine:
d) il "quarto elemento", che distingue un ottimo piatto di casa o trattoria da uno di alta cucina, che è la composizione in cui, oltre all'elemento proteico o di carboidrati, la verdura o legumi, e il condimento strutturato, interviene un contrasto, di sapore o consistenza, che può essere la croccantezza di una crosta o di uno o più degli elementi già presenti sottoposto ad una diversa cottura o crudo, o un altro ingrediente apparentemente estraneo e contrastante, come nelle ricette agrodolci, o con temperature diverse.c'è del lardo in Garfagnana
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Da noi sempre senza pomodoro, sempre con pan grattato, prezzemolo aglio. A me piace grattuggiare la buccia di limone.Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioLe cucino sempre così, con tanto pomodoro fresco e basilico. E' zen pulire le alici, disliscarle col movimento del dito che segue la lisca ruvida e infine stacca la testa con l'unghia. E' un lavoro che mi piace molto fare, e se il pesce è davvero fresco amo anche l'odore che lascia sulle mani.
L'alternativa è quella di alternare patate, tagliate a robdelle, e alici.
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