"La Nonna": realtà, mito o leggenda metropolitana?

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #16
    Nonna Rosa cucinava mezzo sardo, mezzo ligure, perché era di Carloforte. Marinava il coniglio tutta la notte in acqua, aceto e aromi, quando ancora i conigli avevano sentore di "selvatico"
    I cudduraci sono dolci calabresi pasquali, con forme che richiamano i riti magnogreci della fertilità: cestini, spirali, con al centro un uovo sodo. Si tratta sostanzialmente di pastafrolla aromatizzata con essenza di arancio.
    Le chiacchere o bugie le conoscete tutti, noi le friggevamo in padella, io mi divertivo a ritagliarle con la rotella dentata. Da noi si usava tagliare strisce molto lunghe da friggere annodate.
    Le seadas erano ripiene di formaggio o ricotta dolcificati, li friggevamo e poi ci mettevamo su il miele fuso. Lei li chiamava ravioli dolci.
    Nonna era molto dolce, nelle foto ha uno sguardo triste, è morta a 59 anni. Mio nonno era pazzo, avevano un rapporto disfunzionale, l'ha sposata a 17 anni e portata in un remoto paesino dell'Aspromonte a vivere con la suocera in campagna, lei era una ragazza di città, portava i cappellini, il rossetto. E' la nostra Jackie O', filiforme, elegantissima anche con una pezza addosso. L'ossessione dei vestiti e della moda vengono da lei. Ma in casa era una macchina da guerra. Le è venuto un ictus mentre preparava il rinfresco per la mia Prima Comunione. Ma sto divagando.
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24593

      #17
      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
      Puoi condividere, per i posteri, qualche "ricetta/tecnica" del passato?
      ..."esecuzione di animali da cortile" esclusa
      io sono rimasto traumatizzato da bambino: nonna Michela si costruì casa proprio sopra il professionale campo da calcio del paese, e io passavo l'estate dalle 9 di mattina alle 20 a giocare a pallone; frequentemente ai bordi del campo si piazzavano ste vecchiette - magari 50enni, ma a me sembravano bibliche - tutte vestite di nero e sedute su una sedia di paglia portata da qualche abitazione vicina, che procedevano al rito dello spiumaggio-pollame, e non di rado allo scuoiamento del tenero coniglietto, che ancora oggi apprezzo poco; io mi dico per i troppi ossicini, ma so la verità

      Pexi-Pai-Puf ! <3 <3 <3
      c'è del lardo in Garfagnana

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